WTCC Qatar: Tarquini e Bennani chiudono la stagione

L'abruzzese si congeda da Lada con una vittoria, il marocchino si candida per un 2017 da protagonista di 25 novembre 2016, 22:59
WTCC | Qatar: Tarquini e Bennani chiudono la stagione

Sotto le luci artificiali dell'autodromo di Losail è calato il sipario sul WTCC 2016. Serata qatariota che ha visto le vittorie di Gabriele Tarquini e Mehdi Bennani, successi importanti perché hanno rispettivamente segnato la (probabile) fine di un'epoca e la candidatura per un ruolo da protagonista per la stagione ventura, che purtroppo si preannuncia (se possibile) anche più difficile di quella appena conclusa dal punto di vista delle Case e dei piloti.

Gran Premio degli illustri addii per il WTCC: il dominatore delle ultime tre stagioni, José María López, ha fallito sia l'appuntamento con un'ultima pole che quello con un ultimo successo, dovendosi accontentare del terzo posto in gara-2; Yvan Muller si ritira dall'attività agonistica a tempo pieno con l'ennesima giornata deludente, culminata nel sorpasso subìto da Tiago Monteiro nel corso dell'ultimo giro della seconda manche; Citroën, vista la giornataccia dei due piloti ufficiali, si è consolata con Bennani ma l'ultimo successo "interno" resterà quello di Shanghai di due mesi fa; Robert Huff saluta il team Honda con un podio ma da "terzo pilota" essendo stato preceduto, e nemmeno di poco, da entrambi i compagni di squadra in classifica; Lada, come detto, ha colto un ultimo successo grazie a Tarquini, autentica colonna della Casa russa e dell'intero campionato.

CRONACA

La prima manche parte con Chilton e Tarquini che mantengono le loro posizioni alla prima curva, mentre Huff balza davanti a Monteiro e Dahlgren passando addirittura sul tappeto sintetico (molto sporco) in pieno rettilineo.

Nelle posizioni di immediato rincalzo succede il finimondo: alla curva 6, spropositato tamponamento di Bennani ai danni di Monteiro, che a sua volta centra López; l'argentino perde il controllo della sua Citroën e rimbalza proprio su Monteiro, che viene spedito per la tangente dove centra l'incolpevole Valente che si trova in traiettoria esterna. Curva 10 e nuovo scontro, con López di nuovo coinvolto quando è Catsburg a spingerlo fuori dalla pista, l'argentino scivola così in 13esima posizione. 

Entra in pista la Safety Car, ma l'inadeguatezza dei commissari di percorso (nulla di nuovo rispetto all'anno scorso...), che non riescono a rimuovere la vettura di Monteiro, costringe la Direzione Gara a dare bandiera rossa.

Al quarto giro, la gara riparte con un'ulteriore tornata alle spalle della vettura di sicurezza. Alla bandiera verde, Tarquini attacca subito Chilton, superandolo con un perfetto incrocio di traiettoria in uscita dalla prima curva. Nella lotta per il quarto posto, un contatto tra Michelisz e Dahlgren costa allo svedese della Volvo qualche posizione. Bennani, intanto, riceve un drive through per l'incidente del primo giro.

Per i successivi nove giri, Chilton è stoico nel resistere agli attacchi di Robert Huff e di tutto il gruppetto degli inseguitori. Questa situazione giova moltissimo a Tarquini, che in pochi giri allunga andando a vincere in solitaria.

Alle spalle del podio, completato quindi da Chilton e Huff, si piazzano Muller, Michelisz, le Volvo di Björk e Dahlgren e Catsburg. Il recupero di López dopo il trambusto del primo giro si conclude con una nona posizione e qualche ammaccatura alla macchina. James Thompson completa la zona punti con la recalcitrante Chevrolet del team di René Münnich, davanti all'ottimo Nagy con la Civic del team Zengő.

Le vetture di Monteiro e Valente vengono prontamente riparate prima del termine del "repair time" tra le due gare, permettendo così al portoghese e al francese di partire dalla posizione conquistata oggi pomeriggio in qualifica.

Al semaforo verde dell'ultima gara stagionale è buono lo spunto di Bennani, che conserva la prima posizione, mentre López scavalca subito Björk per la piazza d'onore. Ma dietro è ancora caos con l'ennesimo errore di Valente, che colpisce duro Catsburg, e con Chilton che tampona Dahlgren danneggiando irreparabilmente la Volvo #63. Nuova Safety Car e nuova neutralizzazione.

Dopo due giri, la gara riprende senza colpi di scena. Già al termine del quarto giro, però, Michelisz prende l'interno di Muller e gli soffia la quarta posizione, non senza una sportellata. Cerca di approfittarne anche Monteiro, al termine del lungo rettilineo, ma l'alsaziano resiste. La bagarre si scatena poche curve dopo, con Tarquini che si infila all'interno di Monteiro e Huff alla staccata della curva 6, guadagnando due posizioni in un colpo solo.

López non sembra avere il passo per riprendere Bennani al comando, Björk non perde occasione per compiere un gran sorpasso all'interno della prima curva, all'inizio del settimo giro. La Volvo è ormai una consolidata protagonista del WTCC e lo svedese pare finalmente essere del tutto a proprio agio con la vettura. In pochi giri si riporta negli scarichi della C-Elysée #25 del campione indipendenti ma non riesce a sferrare l'attacco decisivo.

La situazione si è decisamente chetata alle spalle dei primi, con Monteiro che all'ottavo giro supera nuovamente Tarquini. López viene avvicinato da Michelisz e Muller ma riesce a difendere almeno il terzo posto con la macchina "provata" dal primo giro della opening race.

Lo stesso Muller subisce un forte calo di gomme negli ultimi giri, permettendo a Monteiro di ricucire lo strappo. Il portoghese non si fa pregare e all'ultimo giro riesce a superare l'alsaziano addirittura alla curva 11, un punto molto difficile per i sorpassi (almeno con le quattro ruote). Questo sorpasso ha grande importanza in ottica campionato, perché permette a Monteiro di mantenere la terza posizione per appena un punto su Michelisz.

Bennani taglia trionfante l'ultimo traguardo della stagione precedendo Björk e López. Seguono quindi Michelisz, Monteiro, Muller, Tarquini, Huff, Coronel e Thompson. Catsburg, rientrato in gara dopo l'incidente del primo giro, chiude solo 14esimo ma coglie il giro veloce.

Va in archivio così il mondiale turismo 2016: annata molto difficile che sembra essere solo il preludio ad un 2017 di transizione, prima di un probabile cambio di regolamenti che possa risollevare una categoria in forte difficoltà e in calo di partecipazioni. Nulla ancora si sa del nuovo calendario, che dovrebbe comunque vedere il ritorno del Gran Premio di Macao, ancora meno sul fronte dei piloti, sui quali si rincorrono molte voci ma poche certezze.

CLASSIFICHE

Gara-1:

g1qat

Gara-2:

g2qat

Generale:

genwtcc

Immagine copertina: fiawtcc.com


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