Wolff: "La Mercedes non può permettersi di rilassarsi"

di 19 agosto 2015, 16:40
Wolff: "La Mercedes non può permettersi di rilassarsi"

La Mercedes si prepara ad affrontare il Gran Premio del Belgio reduce dal proprio peggior risultato nell'ultimo anno e mezzo, da quando cioè è stata introdotta la nuova formula "ibrida": il sesto e l'ottavo posto di Lewis Hamilton e Nico Rosberg, abbinati al trionfo di Sebastian Vettel, sono stati un campanello d'allarme per la squadra di Brackley che, come ha detto Toto Wolff, ha capito una volta di più di non potersi permettere ulteriori passi falsi.

"Con 10 gare già disputate e 9 ancora da correre entriamo nella seconda metà di stagione con più punti rispetto a quanti ne avevamo a questo punto del campionato l'anno scorso; ciononostante, il nostro margine nei confronti della concorrenza è diminuito" ha detto il manager austriaco. "Non c'è un momento in cui sia possibile mollare la presa: il Gran Premio d'Ungheria ha provato una volta di più che gli avversari sfrutteranno a piene mani ogni nostro scivolone. Ci siamo goduti la pausa estiva per ricaricare le batterie, ma senza perdere la concentrazione su ciò che ci aspetta in futuro".

Paddy Lowe si è invece concentrato sulle sfide che il tracciato di Spa offrirà alle vetture dal punto di vista tecnico: "È una gara che di solito viene vivacizzata dalle condizioni meteo, con la pioggia che nel corso degli anni ha dato vita ad alcune gare storiche" ha detto il direttore tecnico della Mercedes. "Quello di Spa è il giro più lungo del campionato, quindi nel caso in cui il tempo cambi improvvisamente potrebbe essere richiesto molto tempo per rientrare ai box e cambiare gomme, il che di solito porta a dei rimescolamenti in classifica".

"La pista rappresenta un buon test per la vettura nel suo complesso: da un lato è richiesta tanta potenza sui lunghi rettilinei e nelle varie salite, dall'altro è necessario un pacchetto aerodinamico molto efficace per via delle curve ad alta velocità. A questo proposito, Spa è uno dei due tracciati in cui verranno utilizzate delle configurazioni aerodinamiche a basso carico, anche se le soluzioni non saranno estreme come quelle che si vedranno a Monza".


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