WEC 6h del Bahrain - Anteprima

Il mondiale endurance giunge alla sua conclusione con i due titoli principali ancora in palio di 16 novembre 2016, 16:34 125 visualizzazioni
WEC | 6h del Bahrain - Anteprima

Il sabato notte di Sakhir metterà la parola fine alla stagione 2016 del WEC. Un campionato appassionante e combattuto, che proprio sulla piccola isola del Golfo Persico assegnerà i suoi due titoli mondiali: Romain Dumas, Neel Jani e Marc Lieb contro Mike Conway, Kamui Kobayashi e Stéphane Sarrazin tra i prototipi, mentre sono ben cinque gli equipaggi ancora in lizza per il titolo delle GT con l'accoppiata Aston Martin Marco Sørensen/Nicki Thiim a comandare la classifica.

Grazie al secondo posto di Shanghai, la Toyota #6 è riuscita a rimandare la festa della Porsche #2 ancora una volta. La triade vincitrice di Le Mans non ha più conquistato un podio dopo la kermesse della Sarthe, con quattro quarti posti ed un quinto nelle successive cinque gare. Nonostante un ruolino di marcia non esattamente da campioni del mondo, Dumas/Jani/Lieb hanno ancora 17 punti di vantaggio sugli inseguitori e pertanto basterà un altro quinto posto per mantenere il titolo piloti a Weissach, dopo l'iride conseguito da Bernhard/Hartley/Webber l'anno scorso. Questione chiusa per il titolo costruttori, con Porsche matematicamente vincitrice dopo la 6h cinese.

Cinque gare in cui, invece, la Toyota #6 ha centrato quattro podi (con la vittoria casalinga del Fuji a sigillo) ed un sesto posto. 81 punti conquistati dopo Le Mans, contro i 58 dei leader della classifica.

Grande importanza avranno anche i rispettivi scudieri: pare essere una garanzia la Porsche #1, che dopo tre gare sfortunatissime ad inizio stagione ha vinto quattro gare su cinque e, in più, potrà beneficiare di una motivazione extra data dalla sicura volontà di Mark Webber di concludere la propria carriera al meglio; molto meno la Toyota #5, che ha attraversato una stagione nera culminata nella grande beffa di Le Mans ma proseguita anche nelle gare successive per un bottino di appena 48 punti in otto gare.

Il Bahrain rappresenterà anche l'ultimo giorno di scuola per il team Audi, che darà l'addio al mondiale endurance dopo i rookie test che si svolgeranno proprio domenica. Senza più alcuna chance iridata, le R18 daranno il massimo per ottenere un grande risultato a coronamento di 18 stagioni al vertice. Il ritiro di Ingolstadt ha riaperto anche il mercato piloti della LMP1: proprio lunedì, André Lotterer ha annunciato di avere trovato un accordo con Porsche per il 2017 mentre di Grassi, Tréluyer e Jarvis hanno più volte espresso la voglia di gareggiare almeno a Le Mans. Considerato che l'anno prossimo alla Sarthe si vedranno, con tutta probabilità, tre Toyota e tre Porsche, è partita un'autentica caccia al sedile. I programmi 2017 di Porsche, per quanto riguarda la disposizione dei piloti, verranno annunciati alla consueta Night of Champions prevista per dicembre.

Ultima uscita anche per la Rebellion R-One vincitrice del titolo delle LMP1 private. Come già annunciato da tempo, il team svizzero nel 2017 compirà un passo indietro portando in pista la nuovissima Oreca LMP2. Sarà invece presente anche ai rookie test la CLM ByKolles, i cui piloti non sono ancora stati annunciati.

Con il quarto posto di Shanghai, la partita della LMP2 è giunta al triplice fischio, con il titolo conquistato dall'Alpine del team Signatech con Nicolas Lapierre, Gustavo Menezes e Stéphane Richelmi. A coronamento di una stagione fantastica, il portoricano soprannominato "The Super Silver" disputerà i test al volante della Porsche #2, giusto premio per quella che probabilmente è stata la più grande rivelazione del 2016.

Per il secondo posto di categoria, Albuquerque/González/Senna devono difendere 11 punti su Roman Rusinov, che sarà accompagnato da Alex Brundle e ritroverà proprio in Bahrain René Rast, divenuto padre durante il weekend di Shanghai. Nuove variazioni alla line-up delle barchette, giunte all'ultima gara con il vigente regolamento tecnico: sulla Ligier Extreme Speed #30, Tom Dillmann sostituirà Giovinazzi (che salterà anche i test con l'Audi, sostituito da Paul-Loup Chatin) e van der Garde tornerà al posto di Blomqvist; sull'Oreca Manor #45 si rivedranno invece Roberto Merhi e Julien Canal, quest'ultimo campione di categoria nel 2015.

Gran finale anche per la categoria GTE-Pro. Reduci da due gare in difesa, Marco Sørensen e Nicki Thiim devono difendere 12 punti sulla Ferrari di Sam Bird e Davide Rigon ma anche la seconda 488, quella di Bruni/Calado, nutre una minima speranza iridata viste le 21 lunghezze da recuperare. 

Davvero arduo il compito dei due equipaggi Ford, con il #66 che in classifica ha gli stessi punti di Bruni/Calado e il #67 attardato di 25,5 punti con 26 ancora da assegnare. Dopo avere dominato Fuji e Shanghai con due doppiette, le GT americane sono state "protagoniste" della decima ed ultima revisione del Balance of Performance: 20 chilogrammi in più sul peso minimo della vettura e riduzione della pressione del turbo a tutti i regimi.

Aperta anche la classifica costruttori, con 44 punti in palio in questo weekend: in gioco Ferrari con 261, Aston Martin a quota 251 e Ford a 221,5. Proprio in casa Aston Martin, in Bahrain sulla Vantage #97 non sarà Richard Stanaway ad affiancare Darren Turner ma Jonathan Adam, quest'anno già sul podio a Spa-Francorchamps col terzo posto. 

L'ultimo appuntamento di questa stagione assegnerà anche il titolo della GTE-Am, che pare comunque essere una formalità per AF Corse. L'incidente tra Henzler e Águas all'ultimo giro di Shanghai ha comportato una penalità per la Porsche #78, che ha restituito la seconda posizione di categoria alla Ferrari #83. Sono quindi 25 i punti di vantaggio di Águas/Collard/Perrodo sull'Aston Martin di Dalla Lana/Lamy/Lauda, che per rovesciare la situazione dovrà conquistare pole e vittoria con contemporaneo ritiro della 458, giunta peraltro all'ultima gara nel WEC dato che dall'anno prossimo anche la GTE-Am adotterà i regolamenti attualmente in vigore nella classe Pro.

Per quanto riguarda la trasmissione televisiva, Eurosport 1 permetterà agli appassionati di seguire in diretta la seconda metà di gara, a partire dalle 17:00 fino alla bandiera a scacchi prevista per le 20:00 italiane.

2016 6 Hours of Bahrain - Bahrain International Circuit
Round 9/9
17-18-19 novembre 2016

Bahrein_International_Circuit_Sakhir

INFO CIRCUITO

Lunghezza del circuito: 5,412 km
Distanza da percorrere: 6 ore
Numero di curve: 15
Senso di marcia: orario

RECORD

Distanza di gara: 6h00:52.843 (199 giri, 1076,988 km) - Romain Dumas/Neel Jani/Marc Lieb - Porsche - 2015
Giro gara LMP1:
 1:41.893 - Neel Jani - Porsche - 2015
Giro prova LMP1: 1:39.670 - Timo Bernhard - Porsche - 2015
Giro gara LMP2: 1:51.179 - Nicolas Minassian - Oreca - 2013
Giro prova LMP2: 1:49.210 - Nick Tandy - Oreca - 2015
Giro gara GTE-Pro: 1:59.232 - Kamui Kobayashi - Ferrari - 2013
Giro prova GTE-Pro: 1:57.984 - Marco Sørensen - Aston Martin - 2015
Giro gara GTE-Am: 2:00.382 - Nicki Thiim - Aston Martin - 2014
Giro prova GTE-Am: 1:58.418 - Nicki Thiim - Aston Martin - 2014

Vittorie pilota: 1 - Marcel Fässler, André Lotterer, Benoît Tréluyer, Sébastien Buemi, Anthony Davidson, Kazuki Nakajima, Mike Conway, Stéphane Sarrazin, Alexander Wurz, Romain Dumas, Neel Jani, Marc Lieb
Vittorie costruttore: 2 - Toyota
Pole pilota: 1 - Tom Kristensen, Allan McNish, Nicolas Lapierre, Kazuki Nakajima, Alexander Wurz, Romain Dumas, Neel Jani, Marc Lieb, Timo Bernhard, Brendon Hartley, Mark Webber
Pole costruttore: 2 - Porsche
Podi pilota: 3 - Marcel Fässler, André Lotterer, Benoît Tréluyer, Mike Conway
Podi costruttore: 4 - Audi

ALBO D'ORO

albobah

PROGRAMMA

Giovedì 17 novembre
15:00-16:30 (13:00-14:30) Prove Libere 1
19:30-21:00 (17:30-19:00) Prove Libere 2

Venerdì 18 novembre
11:30-12:30 (9:30-10:30) Prove Libere 3
17:00-17:50 (15:00-15:50) Qualifiche

Sabato 19 novembre
16:00-22:00 (14:00-20:00) Gara - Eurosport 1 (17:00)

NB: tra parentesi gli orari italiani.




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