WEC 24h di Le Mans - Anteprima GTE-Pro

di 14 giugno 2016, 17:00
WEC | 24h di Le Mans - Anteprima GTE-Pro

Terza fermata nel nostro viaggio di presentazione della 24h di Le Mans che si correrà tra sabato e domenica. La classe GTE-Pro rappresenta il riferimento mondiale per quanto riguarda le Gran Turismo, e la line-up che illustreremo in queste righe è davvero colma di marchi prestigiosi e piloti di grande spessore.

Nel 2015, al termine di una gara ricca di colpi di scena, si è imposta la Corvette C7R con Oliver Gavin, Tommy Milner e Jordan Taylor. La Casa statunitense ha confermato in blocco il trio campione in carica, con buonissime possibilità di riconferma.

Infatti, nonostante continui ad ignorare il campionato del mondo concentrandosi unicamente sulle corse negli Stati Uniti, la Corvette C7R è probabilmente l'unica vettura che può vantare i galloni di favorita tra le quattro categorie impegnate a Le Mans: dopo avere espugnato Daytona a gennaio e Sebring a marzo è ancora in testa al campionato IMSA con gli stessi Gavin e Milner, e il successo conquistato nel 2015 rappresenta solo un'ulteriore prova della competitività del pacchetto vettura-piloti di Detroit. Alla guida del secondo esemplare della C7R si alterneranno, invece, gli esperti Antonio García, Jan Magnussen e Ricky Taylor.

L'assoluta mattatrice delle prime due uscite del WEC è però, senza tema di smentita, la nuovissima Ferrari 488 gestita da AF Corse. Sam Bird e Davide Rigon si sono imposti sia nella 6h di Silverstone che in quella di Spa-Francorchamps, quest'ultima dopo una lotta ravvicinata con la gemella pilotata da Gianmaria Bruni e James Calado, fermata a pochi minuti dalla bandiera a scacchi dalla rottura del motore. La 488 è chiamata a riscattare la grande delusione del 2015, quando il cambio della 458 Italia di Bruni/Fisichella/Vilander cedette dopo una spettacolare rimonta nella notte che l'aveva portata a comandare saldamente la gara. A Le Mans, Alessandro Pierguidi affiancherà Bruni e Calado, l'evergreen Andrea Bertolini si aggiungerà a Bird e Rigon e un terzo esemplare schierato da Risi Competizione verrà pilotato da Fisichella, Vilander e Matteo Malucelli.

Altra grande ed attesa novità del 2016 è la seconda generazione della Ford GT, diretta emanazione della gloriosissima GT40 degli anni '60. Le prime uscite si sono rivelate parecchio faticose ma, nonostante l'ampio gap rispetto alle Ferrari, a Spa è arrivato un podio grazie a Franchitti/Priaulx/Tincknell. La prima vittoria del gioiello di Dearborn è arrivata però negli USA, con Ryan Briscoe e Richard Westbrook che si sono imposti a Laguna Seca il 1° maggio. La GT è l'unica, assieme alle 488, ad essere dotata di motore turbo, come permesso dal nuovo regolamento tecnico riguardante le GTE, e a Le Mans scenderà in pista in quattro esemplari: ai due del mondiale si aggiungeranno quelli USA, con Bourdais/Hand/Müller e Briscoe/Dixon/Westbrook, a formare un autentico squadrone.

Reduce da un'edizione 2015 alquanto deludente, che non le ha impedito tuttavia di vincere il titolo mondiale con Richard Lietz, Porsche ritornerà a Le Mans con la sua squadra ufficiale capitanata da Olaf Manthey. Le 911 RSR, in attesa del restyling previsto per la fine del 2016 e con il quale rientreranno nel WEC a partire dal 2017, saranno tre: a quella del team Dempsey-Proton, già impegnata nel mondiale con Christensen e Lietz (ai quali si unirà il rientrante Philipp Eng), si aggiungeranno appunto quelle ufficiali con Estre/Pilet/Tandy e Bamber/Bergmeister/Makowiecki. Non saranno certo le favorite d'obbligo, ma la presenza alla 24h è da interpretare come una preparazione in vista del grande ritorno in pianta stabile dell'anno prossimo.

A chiudere le fila della GTE-Pro c'è la Aston Martin, con la Vantage gommata Dunlop. Nessun cambiamento per quanto riguarda le formazioni della Casa inglese, che non aggiungeranno nemmeno altre vetture. Nelle due precedenti uscite del WEC, le Vantage si sono dimostrate leggermente più prestazionali delle Ford, e già le passate edizioni della Le Mans ci hanno consegnato delle vetture competitive sul piano della prestazione ma parecchio sfortunate a causa della scarsa affidabilità: anche quest'anno, tuttavia, questo andamento sembra essere confermato, come dimostrano i ritiri della #97 a Silverstone e della #95 a Spa.

E veniamo al capitolo Balance of Performance: per cercare di livellare Ford e Aston Martin alle prestazioni della Ferrari, queste sono state alleggerite di 25 e 30 chilogrammi rispetto alla 6h di Spa, mentre le 488 ne pesano ora 10 in più. Le 911 invece avranno una zavorra di 5 chilogrammi. Il restrittore delle Vantage sarà di 0,6 millimetri più piccolo, quello delle Corvette invece sarà di 0,7 millimetri più piccolo e il loro serbatoio sarà ridotto di cinque litri di capacità. Qualche piccola polemica, a tal proposito, non è mancata, con Jan Magnussen che ha accusato i piloti Ford di non avere "spinto" nelle prime gare per avere un BoP favorevole in vista della gara più importante, ma sarà come sempre la pista a dare il verdetto.


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