Alessandro Secchi

SEVEN Vale, un giorno per la storia

di 08 novembre 2015, 09:00
Vale, un giorno per la storia

Premessa: la moto in copertina è un modellino in scala infinitesimale che conservo da quasi 15 anni. Le ho fatto una foto sperando porti un po' di fortuna. E' acciaccata, è caduta varie volte, le mancano dei pezzi, ma c'è ancora, anche se invecchiata. Un po' come Valentino.

Nove anni fa, nel 2006, Vale aveva otto punti di vantaggio su Nicky Hayden prima dell'ultima gara di Valencia. Quel giorno, il 29 ottobre, ero a Monza ad assistere ai saluti di Schumi per il suo (primo) ritiro dalla Ferrari. Appuntamento da non perdere. Sacrificai la MotoGP sperando che Valentino, oltretutto partendo dalla pole, riuscisse a gestire il vantaggio sull'americano. Fu una disfatta. Una caduta mandò all'aria tutto. Dopo anni di trionfi, Valentino incontrò la sconfitta cocente per la prima volta nella sua carriera.

Anche oggi si chiudono le finali mondiali Ferrari (questa volta al Mugello). In quel lontano 2006, non avrei mai pensato che dopo quasi 10 anni Rossi si sarebbe trovato a giocarsi ancora un titolo. Molti non lo ritenevano possibile solo un paio d'anni fa, forse non ci credeva più nemmeno lui. Eppure il decimo è a 45 minuti di distanza. Ma che distanza. Tantissima. I punti di vantaggio su Lorenzo sono sette, ma la piccola differenza è che Valentino guarderà tutti da dietro sulla griglia. Con nove anni in più sul groppone. La pole, questa volta, è dell'avversario per il titolo. Sulla carta, è un'impresa facilmente identificabile come impossibile. Perché solo il secondo posto garantirebbe senza alcun problema la matematica certezza del mondiale. E sappiamo bene che gli spagnoli là davanti sono tre, e non uno solo.

Fa sorridere, forse, dire che questo è il giorno più importante della carriera di Valentino. Perchè dopo 9 mondiali e 112 vittorie, trionfare non è più automatico o dato per scontato, ma inizia a diventare un qualcosa di più raro e sentimentale. Oggi sarebbe durissima senza la penalizzazione, figuriamoci partendo da là. Quello che fa rabbia, oltre alla reazione di Sepang, è il fatto che Vale potrebbe perdere la testa della classifica nel giorno che conta veramente. Il morale non sarà al massimo: prima la decisione del TAS di rigettare il ricorso, poi un Lorenzo che va in pole stracciando qualsiasi record proprio mentre Vale cade. Caduta non importante, dato che la casella di partenza è già decisa. Poco male, insomma. Ma il morale risente anche di questo.

La storia sembra già scritta. Se Jorge prende e va come suo solito, le speranze sono pochissime. Già diverse volte, quest'anno, una volta perso il treno dei primi nelle prime tornate Valentino non è stato capace di risalire, pur avendo lo stesso passo. E' oggettivamente possibile un recupero fino alla quarta posizione, questo sì. E' sinceramente il massimo che, in condizioni normali, Valentino può ottenere a mio parere. Ma qui i suoi poteri si fermerebbero, non dipenderebbe più solo da lui. Sarà la combinazione delle prime tre posizioni a giocare a suo favore o sfavore. Solo un duo Honda impazzito e incredibilmente davanti a Jorge gli darebbe delle speranze. Ammesso e non concesso che MM abbia finito di giocare al gatto col topo, s'intende.

Vorrei essere ottimista ma è davvero durissima. A meno di episodi fuori controllo è poco probabile che quei sette punti possano essere sufficienti, purtroppo. E comunque, come avevo scritto qualche giorno fa, qualsiasi sarà il finale, la macchia di Sepang resterà indelebile in un modo o nell'altro. Anche grazie a chi, con una lotta stupenda tra compagni di squadra, non c'entrava assolutamente nulla. Comunque vada, il 93 ha perso un possibile sostenitore.

E comunque vada, il 46 avrà tutto il mio sostegno. Anche dopo un errore. Soprattutto dopo un errore. Facile salire sul carro solo quando si vince.

Forza, Vale!


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1 commento

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  1. Ennio Martini
    #1 Ennio Martini 8 novembre, 2015, 18:32

    GRANDE Lorenzooooo! !!! U0001f602U0001f602U0001f602

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