Alessandro Secchi

SEVEN Vale, l'imperativo: riprendersi, rialzarsi, 'uscire' le palle

di 27 ottobre 2015, 19:30
Vale, l'imperativo: riprendersi, rialzarsi, 'uscire' le palle

Ora, a parte la delusione e l'incazzatura per l'errore, non è che questo possa cambiare lo stato delle cose o il tifo per un pilota. E' ora di chiudere la questione.

I campioni sono tali ANCHE perché sbagliano, perchè quando meno te lo aspetti li scopri incredibilmente umani e capaci di scazzare come noi sul posto di lavoro, con un amico, con moglie o fidanzata. I nostri errori sono privati, i loro pubblici, a portata di tutti. Ma non per questo non devono essere perdonati.

Però adesso basta con l'esagerazione in senso opposto. C'è un sacco di gente che mi fa ridere in questi giorni. Quelli che dicono di non voler più tifare Rossi. Quelli che invitano Iannone a stendere Lorenzo a Valencia, quelli che analizzano al fotogramma l'incidente per trovare la prova dell'innocenza di Valentino. Basta con queste stronzate. E' inutile continuare a cercare il pelo nell'uovo quando l'uovo è sul tappeto. Mettiamocelo in testa: Valentino è stato sanzionato, giustamente, ma per tutto tranne che un calcio che non c'è stato (lo vede solo MM, bravo lui a fare il falso). E' stato l'atteggiamento, l'allargare, il rallentare, lo sfidare MM con lo sguardo che ha fatto scattare la penalità. Ne aveva le palle piene, s'è scaricato, pagherà. Fine. Chissà quanti altri pontificano e si sarebbero comportati allo stesso modo. Ma è facile dirlo dopo.

Valentino ha sbagliato? Sì.
Si è mostrato debole? Sì.
Poteva evitarla? Orca se sì!
Va crocifisso? No.
Si deve rivisitare la sua carriera? No.

Vi dirò di più: Valentino sarebbe stato passibile di bandiera nera, in teoria. E sono arciconvinto che sarebbe successo se la direzione gara non avesse ravvisato, in MM, una condotta di gara quanto meno strana seppur all'interno delle 'regole'. Quindi, a parer mio, si è capito benissimo cosa è successo e questo non depone a favore del 93, che con il suo sorrisino da bravo ragazzo, pur rimanendo nel giusto, adesso se la dovrà vedere a Valencia e non solo con Rossi.

Perchè, cari miei, siamo tutti ligi alle regole quando ci conviene, ma spesso a questo mondo non sempre non infrangerle è garanzia di integrità morale. E, per quanto mi riguarda e mi spiace per i tifosi di MM, il ragazzino si è dimostrato esattamente quello che è. Un pischello che deve crescere ancora molto.

Pensavamo che Valentino fosse infallibile? Abbiamo scoperto che non lo è. Questo, però, non deve più essere il momento per piangersi addosso al 27 ottobre, deve essere il punto per ripartire, per 'uscire' le palle (detta nel modo di questo ultimo periodo) e fare la gara della vita a 36 anni. Quello che è successo domenica non può più essere cambiato. Quello che succederà l'8 novembre è ancora da scrivere e lui di pagine leggibili ne ha scritte parecchie.

Tutto questo macello, personalmente, non cambia di una virgola quello che penso di Valentino. Ho imparato ad apprezzare chi, sbagliando, mostra le proprie debolezze. Chi ha il coraggio di mostrarsi debole in pubblico.

E adoro chi, dopo essere caduto malamente e colpevolmente, dopo essere stato insultato e criticato, si rialza e fa il culo a tutti. E mi auguro che questo sia l'epilogo.

Perché sbagliare è umano, ma giocare sporco è da perdenti nella vita.

(immagine: motogp facebook page)


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3 commenti

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  1. Antonio Luca Petrosino
    #1 Antonio Luca Petrosino 28 ottobre, 2015, 19:02

    Avercele le palle

  2. Damiano Belliotti
    #2 Damiano Belliotti 27 ottobre, 2015, 20:48

    #escile non le minne U0001f602U0001f602U0001f602

  3. Daniele Babbu Giovannini
    #3 Daniele Babbu Giovannini 27 ottobre, 2015, 20:30

    Complimenti!...è di sicuro l'articolo più bello che si possa leggere sulla vicenda!...condiviso in pieno!

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