Andrea Ettori

CAMONJENSON Una chance per Nico!

La Renault ha il dovere di dare una vettura veloce ad Hulkenberg di 21 febbraio 2017, 22:00
Una chance per Nico!

"It looks sexy!" è il primo commento di Nico Hulkenberg alla vista della nuova Renault R.S.17, presentata qualche ora fa. Una monoposto molto bella con l'abbinamento classico giallo-nero che fa parte della storia della scuderia francese.

Dopo un 2016 da dimenticare con una macchina di "transizione", ora grazie anche all'arrivo di Nico in squadra e alle possibilità date dal nuovo regolamento la Renault ha il dovere di tornare ad un livello di competitività piuttosto elevato. Lo deve ai suoi tifosi, a Palmer che la scorsa stagione ha guidato sostanzialmente una vettura "ferma", alla F1 che ha bisogno di un altro costruttore al top, ma soprattutto a lui, al pilota preso per fare la differenza: Nico Hulkenberg.

Il vincitore della 24h di Le Mans del 2015, alla soglia dei 30 anni, ha la concreta possibilità di guidare finalmente per una casa ufficiale ma, soprattutto, come prima guida assoluta. Una chance che merita, per il talento mostrato nel corso degli anni in pista e perché un Hulkenberg in grado di poter lottare costantemente per le posizioni di vertice sarebbe interessante ma soprattutto divertente da vedere.

Nico è alla ancora ricerca del primo podio, una cosa paradossale se penso al talento del tedesco. La sua storia in F1 mi ricorda vagamente quella di Button, che arrivò al primo risultato importante in F1 solamente nel 2004 dopo aver debuttato nel 2000. In una stagione che potrebbe vedere qualche equilibrio rompersi, soprattutto davanti, la Renault e Hulkenberg potrebbero inserirsi tra le varie Mercedes, Red Bull e Ferrari.

Personalmente ritengo che ora il primo avversario della Renault potrebbe essere la Mclaren Honda, ma solamente la pista tra pochi giorni scioglierà qualche dubbio.

Per Nico la grande occasione, forse l'ultima per diventare grande anche in F1. I treni passano e bisogna salirci sopra sperando che questa Renault sia da "alta velocità" e non un "regionale" qualunque.


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