Toto Wolff contrario al tetto massimo di spesa in F1

di 02 novembre 2014, 19:12
Toto Wolff contrario al tetto massimo di spesa in F1

Il boss della Mercedes, Toto Wolff, ha dichiarato che dubita che i costi possano essere realmente controllati, perché è un aspetto "impossibile da ispezionare".

Questa discussione è tornata alla carica dopo l'abbandono di Marussia e Caterham per questo Gran Premio e il prossimo, e in quest'occasione è stato riportata in evidenza la necessità di introdurre un tetto massimo di spesa per ogni team di F1. Questa proposta viene soprattutto dai piccoli team, in netta difficoltà rispetto ai team più grandi. Secondo Toto Wolff, però, tutto questo non sembra essere fattibile.

"Come si fa a stabilire un tetto di spesa massima, quando il gap tra il team che spende di più - che sia Ferrari o Red Bull - e quello che ha il budget più ridotto - come la Marussia - è tra i 70 o i 250 milioni di dollari? Da dove si comincia, come si fa?" ha dichiarato.

"Da dove si limita? Se si mette un limite partendo dal budget minimo, poi si va a rendere inutili i due terzi del personale nei team più grandi. Come si controlla la spesa, poi? Il tetto di spesa massima non è mai stato introdotto perché non c'era il modo di controllarlo".

Per quanto Wolff capisca i team più piccoli, è anche dell'idea che i team abbiano tutti le risorse adeguate per affrontare un mondiale di F1: "Abbiamo visto grandi team ritirarsi o sparire, finiti in vendita o in amministrazione controllata. Grandi nomi come la Brabham, Arrows, Ligier, Prost, Larousse, Leyton House... E tanti altri. Era parte della F1. Ora è qualcosa che dovrebbe succedere sempre? No, certo che no. Io ho molto rispetto per la Caterham e la Marussia, ma la F1 ha uno standard diverso. Come in ogni sport, in ogni altra attività, c'è una vetta - la F1 è la vetta del motorsport e se vuoi competere in F1, hai bisogno delle risorse adeguate per correrci".


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