Sergio Perez: "Nessuno può essere contento sulla questione sicurezza"

di 09 ottobre 2014, 16:30
Sergio Perez: "Nessuno può essere contento sulla questione sicurezza"

Le parole di Sergio Perez arrivano dure, ma oneste, parlando di Jules Bianchi e quanto accaduto domenica, in barba alla richiesta del leader della GPDA, Alex Wurz, di non parlarne.

"Nessuno può essere contento sulla questione sicurezza, perché c'è sempre qualcosa che si può migliorare. Non ci si può riposare sugli allori, e non possiamo fermarci su nulla, lo dimostra quanto successo a Jules. Per il suo bene e per il bene della sua famiglia, abbiamo bisogno di muoverci in avanti per quanto riguarda la sicurezza. Speriamo che non si veda mai più un incidente del genere in F1, non deve succedere che ci sia un trattore e una monoposto che ci va addosso. Non deve succedere".

"In futuro, quando ci sarà un trattore a rimuovere una monoposto, avremo bisogno di una safety car, a prescindere dalle condizioni, perché c'è sempre del rischio. I commissari di pista sono esposti - abbiamo bisogno di una safety car se c'è un trattore in pista. Ci sono molte cose che possono succedere e che non ci si può mai aspettare. Non si vuole esporre nessuno in questo modo. Dobbiamo anche avere cura dei commissari". 

Secondo Perez, l'istinto dei piloti che li spinge a essere sempre competitivi prevale anche quando ci sono delle bandiere gialle e si dovrebbe trovare una soluzione per controllare la velocità in quelle situazioni. 

"In quanto pilota, devi dimostrare alla FIA che stavi decelerando, quindi quello che fai è cercare di rallentare, per dimostrare che lo stavi facendo. Ma se fossimo tutti onesti, diremmo tutti che vogliamo sempre rallentare il meno possibile in quelle zone. Non è qualcosa che in quelle condizioni ha funzionato, le condizioni meteo erano parecchio difficili, e quindi la sola bandiera gialla non ha funzionato". 

"Quella curva comunque era la più difficile del circuito. Molto difficile. Sapevo sempre quando l'aquaplaning era in arrivo - ed eravamo in condizioni di perenne aquaplaning. Quando la pioggia aumentava, poi, le cose peggioravano ulteriormente" ha aggiunto.


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