SBK Rea rompe l’egemonia di Sykes a Donington Park

La striscia vincente dell’ex-campione si ferma a 9 successi. Sykes è 2° di 28 maggio 2017, 17:44 134 visualizzazioni
SBK | Rea rompe l’egemonia di Sykes a Donington Park

Un’altra gara ricca di suspense e colpi di scena, ecco ciò che si è visto a Donington Park. Una gara-2 che rimarrà storica visto che a vincere è stata sì una Kawasaki, ma quella di Jonathan Rea. Il nordirlandese, partito come una furia dalla quarta fila, ha saltato come birilli gli avversari nei primi due giri e ha vinto una gara dove ha dato tutto. Questa è stata la 100a vittoria per la Kawasaki in Superbike, che ha terminato un’altra doppietta grazie al secondo posto di Sykes. Una bella mazzata per Sykes, sia prestazionale che psicologica. Terzo Davies che da un po’ di colore al grigio weekend Ducati.

I pronostici anche in questo caso vedevano Sykes favorito, nonostante l’handicap della griglia invertita. Il vincitore di ieri si è schierato nono, mentre in prima fila con una grande occasione a portata di mano c’era Marco Melandri, affiancato da Michael Van Der Mark e da Camier, che per tutto il weekend si era mostrato il migliore sul passo tra le altre moto italiane al di fuori delle Ducati. Il capoclassifica Johnny partiva invece decimo.

Al via lo scatto degli uomini della prima fila non è fantastico (tra l’altro parecchi dubbi su quella di Van Der Mark, forse anticipata) ma quelli più incredibili sono sicuramente quelli di Leon Haslam e di Rea, che dopo il discesone sono già quarto e quinto, con invece Sykes parecchio intruppato nel traffico. Ed è a quel punto che inizia quello che, nel parco chiuso, Rea ha definito come “il miglior giro della sua vita”: s’infila da quinto a primo nello spazio che va dalla chicane veloce alla prima curva del secondo giro, bevendosi Mercado, Haslam, Van Der Mark e Melandri come se fossero doppiati.

Durante la sua fuga, dietro di lui si scatena un vero e proprio caos: all’ultima curva del secondo giro Van Der Mark e Mercado si toccano, l’argentino rientra troppo aggressivamente in traiettoria mandando fuori Davies e soprattutto facendo scivolare un arrabbiato Haslam, costretto al ritiro; Davies rientra nel traffico, quindicesimo. Al quarto e al settimo giro se ne vanno due protagonisti, cioè Laverty e Torres, che porta in traiettoria sul sinistra-destra parecchi detriti. Più avanti invece la lotta continua, con Sykes che finalmente si sbarazza del duo Melandri-Van Der Mark.

All’ottavo giro arriva purtroppo un altro ritiro di Melandri, stavolta è la catena a tradirlo per colpa della rottura del pignone. Pochi metri dopo Mercado cade, nello stesso punto dove Torres è stato tradito dalla sua BMW, e butta così un altro possibile buon risultato. Una vera e propria gara a eliminazione che vede il ritiro anche della terza moto di Noale, quella di Savadori.

Negli ultimi giri iniziano due rimonte: la prima è di Chaz Davies, che punta alle posizioni occupate dalle due Yamaha R1 di Van Der Mark e Lowes; la seconda è quella del “dittatore” di Donington, Sykes, che prova una rincorsa sul suo compagno-rivale. La prima rimonta si concretizza e porta Davies al terzo posto e al salvataggio di un weekend difficile (come previsto, in fondo) per lui e la Ducati, mentre la seconda si ferma a circa un secondo e un decimo.

Rea vince così per la seconda volta a Donington Park (dopo il discusso successo nel 2012 col K.O. causato alle BMW), battendo Sykes sul suo stesso campo. Terzo giunge Davies dopo una gara faticosa, davanti alle buone Yamaha del team Pata (“Magic Michael” davanti a Lowes). 6a la MV Agusta F4 di Camier, davanti a Forés, Ramos, la wild card Dixon e l’italiano Raffaele De Rosa, al suo miglior risultato stagionale.

In classifica Rea ribadisce come, nonostante gli zero punti di ieri, il mondiale sia in cassaforte: porta il suo vantaggio a 55 punti su Sykes, toccando uno “score” di 260 punti. Davies è terzo a 185, con un gap di 75 punti (un punto perso nel totale del weekend dalla leadership). Curioso ma anche impietoso il dato che vede i piloti Kawasaki come gli unici ad aver superato il traguardo dei 200 punti. Nel campionato marche Kawasaki sale a 285, Ducati perde ancora ed è a 232 e Yamaha, nonostante i buoni risultati di oggi, è a 132.

Tre settimane ora ci separano dal secondo GP in terra italiana, quello a Misano sulla Riviera di Rimini, vicino purtroppo al luogo dell’incidente mortale che ha coinvolto Nicky Hayden. Il suo ricordo, ancora forte, sarà sempre nelle menti di noi tifosi, dei piloti e di qualsiasi addetto ai lavori o alla sicurezza. E sarà così anche sul circuito dedicato a Marco Simoncelli.

Fonte immagine: worldsbk.com


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