SBK Gara-1 a eliminazione, Sykes vince a sorpresa nel sabato di Misano

Gara spettacolare e ultimi giri ricchi di colpi di scena. Bruttissima carambola al Carro tra Davies e Rea di 17 giugno 2017, 14:51
SBK | Gara-1 a eliminazione, Sykes vince a sorpresa nel sabato di Misano

Tom Sykes partiva come possibile favorito dopo la Superpole, ma di certo nessuno si sarebbe aspettato una vittoria così, dopo una gara del genere. L'iridato 2013 ha vinto davanti ad Alex Lowes e al compagno Jonathan Rea, assoluto protagonista tra i primi insieme a Davies, Melandri e un grandioso Van Der Mark, che finalmente ha dimostrato come la nuova elettronica di casa Yamaha sia ad alti livelli. Ma il rammarico è altissimo per questi tre piloti, tutti caduti nelle fasi finali, addirittura nel caso dei ducatisti parliamo di una doppia caduta avvenuta all’ultimo giro. Il discorso è ancora più triste per Davies, che alla corda dell’ultima curva del Carro ha perso l’anteriore ed è stato centrato dall’incolpevole Rea, in lotta con lui per tutti gli ultimi giri. Il gallese è stato portato in barella fuori dal tracciato, ma a testimonianza dello stesso Rea sembra che le sue condizioni siano buone, nonostante la botta paurosa.

Prima del via, come previsto, la scelta della gomma è stata decisiva: le Kawasaki date per favorite hanno scelto la gomma più dura per l’anteriore, mentre per i primi la scelta al posteriore è stata uguale per tutti, eccetto che per Davies che aveva montato la SC0.

Il via di Marco Melandri dalla prima fila non è spettacolare, mentre le “verdone” subito s’involano con Rea davanti a Sykes. Quella che stupisce di più però è la partenza di Van Der Mark dalla quinta casella, che prima s’infila secondo al Rio e al secondo giro si mette addirittura a guidare la corsa con un passo notevole. Dietro Sykes sparisce in fretta, relegato addirittura al quinto posto già al terzo giro, con i sorpassi subiti da Davies e Melandri alla Quercia.

In Yamaha si dimostra in forma anche Lowes, sesto, mentre l’unica Honda in gara guidata da Bradl si ritira sempre al terzo giro per colpa di un guaio elettrico. Davanti il gruppo dei primi quattro diventa sempre più compatto e sempre alla Quercia Davies infila Rea; nel frattempo l’olandese con la sua R1 prova addirittura la fuga, costringendo Davies a spingere anche oltre i suoi limiti, rischiando più volte di perdere l’anteriore al Tramonto. Dietro Laverty e Camier continuano una lotta piena di contatti e rischi. Al giro 8 Mercado cade al Rio.

A metà gara il poleman Sykes sembra oramai lontano da ogni chance di vittoria e guida oramai al risparmio. Tutto il contrario di quel che succede davanti invece, con Van Der Mark che sembra persino avere successo nella fuga arrivando ad avere un secondo di margine a dieci tornate dal termine, approfittando del sorpasso di Rea su Davies. Il nordirlandese prova subito il riaggancio, ma due giri dopo avviene il fattaccio per Van Der Mark: nella parte più veloce del Carro la gomma posteriore si stalla uscendo dal cerchio, facendo cadere lo sfortunatissimo (e pure allibito) pilota Yamaha. Davvero nessuna colpa per l'olandese e una probabile vittoria sfumata per un problema simile a quello avvenuto a Rea a Donington in gara-1.

A cinque giri dalla fine sono le Panigale a provare l’assalto su Rea. Questo riesce a tre giri dalla conclusione con l’ingresso cattivo di Davies e l’infilata di Melandri che si mette secondo. Il bicampione del mondo non ci sta e prima si tuffa alla Misano su Melandri passandolo e poi, al penultimo giro, mangia cinque decimi nel solo T3 all’altra Ducati in testa.

L’ultimo giro è un susseguirsi di momenti incredibili: alla curva del Rio prima cade Melandri (che poi riprenderà la moto finendo 15°) e al Carro perde l’anteriore anche l’altra Ducati ufficiale. Davies si prende le due ruote di Rea sulla schiena, con il nordirlandese finisce a terra a sua volta. Sornione, ne approfitta così Sykes che affronta le ultime curve in scioltezza andando a vincere. Rea riesce a riprendere alla svelta la moto passando prima dell’arrivo di Torres e finendo terzo, ottenendo comunque punti per la classifica. Quarto Torres sulla BMW, davanti a Forés, Laverty e Krummenacher, che con questo posto ottiene il miglior risultato di stagione. Terminano la top ten Ramos, Savadori e De Rosa (per la prima volta nei primi dieci).

Durante il giro di rientro si assiste il miglior momento della giornata: Rea, capendo le condizioni del rivale Davies, va a visitarlo sotto la tenda dell’infermeria sotto cui era stato portato. Nell’intervista successiva ha dichiarato che, in generale, l’alfiere della Ducati stava bene, per quanto dolorante. La disputa di gara-2 per il #7 sembra comunque molto improbabile.

Nella classifica piloti Rea vede il suo vantaggio scendere di 9 punti su Sykes, il “fortunato” di giornata, il quale ha ottenuto 25 punti comunque preziosi. Ora i due sono separati da 46 lunghezze (276 contro 230). Davies rimane fermo a 185, mentre Melandri a causa della caduta di oggi scende  posto superato anche da Alex Lowes, ora a 141 punti grazie alla piazza d’onore di oggi. Per il campionato costruttori stessa situazione, dove gli 11 punti ottenuti per Ducati da Forés sono troppo pochi e il distacco dalla Kawasaki è salito a 67 punti (310 contro 243).

Domani ci attenderà una nuova gara, con la griglia invertita tre dei protagonisti visti oggi partiranno dalla terza fila in giù. Si attendono news riguardo a Davies, riguardanti alla sua salute prim’ancora che alla sua partecipazione.

Qui i risultati di gara-1, la classifica mondiale e la griglia invertita di domani.

Fonte immagine: worldsbk.com


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