Alessandro Secchi

SEVEN Una ricetta per una F1 migliore

I punti essenziali per riportare interesse e spettacolo vero nella categoria regina di 01 febbraio 2017, 09:30 441 visualizzazioni
Una ricetta per una F1 migliore

L'arrivo di Liberty Media e la fine dell'era Ecclestone pongono un dubbio enorme sul futuro della Formula 1. Cosa succederà, ora?! I nuovi padroni stravolgeranno tutto oppure manterranno fede alla tradizione?

Ross Brawn ha già parlato di alcune intenzioni per i prossimi anni, fornendo alcune indicazioni su quella che dovrà essere la strada da seguire. Quella che vi propongo è una ricetta, la mia personale (e quindi una tra tante), per far sì che la F1 possa tornare a destare interesse nei tifosi.

Prima, però, ciò che assolutamente non deve esser fatto, almeno per quanto mi riguarda. Ovvero ripensare il format del weekend con l'introduzione di una doppia gara o l'accorciamento delle attuali. Non scherziamo: in qualsiasi sport ci sono regole che non devono mai, mai, mai essere poste in discussione, come il numero dei giocatori, la lunghezza dei campi, i tempi di gioco e via dicendo. Il Gran Premio è uno. La lunghezza va benissimo com'è. Se la 24 ore di Le Mans tiene attaccati gli appassionati per tutto il tempo, il problema di un Gran Premio di F1 non è la sua durata.

Ed ora i miei punti, programmati fantasticando un po' anno per anno a partire dal 2018, ipotizzando quindi di mantenere il 2017 con le regole che vedremo effettivamente nella prossima stagione.

2018
- Abolizione del DRS, dalla F1 e in tutte le altre categorie. Si tratta dell'artificio più antisportivo introdotto da decenni a questa parte, che niente ha a che vedere con lo sport e con il concetto puro di spettacolo motoristico.
- Abolizione del Parco Chiuso con la possibilità, quindi, di poter modificare gli assetti delle vetture tra le qualifiche del sabato e la gara della domenica. È uno degli aspetti che ha creato maggiori rischi quando le condizioni atmosferiche sono peggiorate clamorosamente tra le due giornate, impedendo ai team di intervenire sulle vetture e mandando in pista i piloti con assetti da totale asciutto sul bagnato estremo.
- Ritorno a due sole mescole di gomme ad evento con nessun obbligo di utilizzo di entrambe da parte dei piloti. Questa seconda parte è importante: se un pilota vuole correre la gara solo con gomme morbide, che sia libero di farlo e di lavorare nelle prove libere in questa direzione. Stessa cosa per quanto riguarda le mescole più dure.
- Oltre a quella del giovedì, introduzione di sessioni autografi anche al venerdì e al sabato al termine del programma di giornata, per incentivare i tifosi a rimanere nei pressi dell'autodromo e seguire anche le altre categorie. In questo modo, si alleggerirebbe anche il carico di tifosi durante l'attuale unica sessione, organizzata pessimamente in diversi circuiti con assembramenti assurdi ed impossibilità di avvicinare più di uno o due piloti per volta.
- Introduzione di un monte ore per l'utilizzo dei simulatori: niente più libertà totale di impiegare più collaudatori informatici per più ore possibili su sistemi dai costi esorbitanti e contrari alla tanto decantata riduzione dei costi.
- (importanza relativa, sia chiaro) obbligo per il campione del mondo di portare il numero 1 sulla propria monoposto.

2019
- Allungamento di mezz'ora delle prove libere 1 del venerdì, da un'ora e mezza a due ore.
- Reintroduzione di una sessione di qualifica al pomeriggio di 45 minuti e con giri liberi al posto delle libere 2. Questo per riportare appassionati in autodromo anche durante la prima giornata dell'evento.
- Allungamento di mezz'ora delle prove libere del sabato da un'ora ad un'ora e mezza.
- Modifica delle qualifiche al sabato. Anche nella seconda giornata una sessione da 45 minuti utili a migliorare i tempi del venerdì. Nel caso in cui dovesse piovere (definendo per inciso quando le condizioni devono essere definite da bagnato), annullamento della classifica del venerdì e griglia formata sulla base dei tempi del sabato.
- Reintroduzione del warm up di 30 minuti alla domenica mattina, utile nel caso in cui le condizioni dovessero cambiare repentinamente a poche ore dal Gran Premio e per recuperare, in parte, la sessione eliminata al venerdì pomeriggio.
- Sempre in ottica di riduzione dei costi, obbligo di utilizzo di un solo flap regolabile in inclinazione sull'ala anteriore. Niente più miriadi di flap, flap più piccoli, ali e alette sofisticatissime (e costosissime) su ali che al primo contatto si rovinano e rovinano il conto in banca. 
- Riduzione del 50% del monte ore di utilizzo dei simulatori e contemporanea reintroduzione dei test in pista limitati ad un monte ore totale pari a quello di utilizzo del simulatore.

2020
- Abbandono della tecnologia ibrida e ritorno ai motori tradizionali con libertà di progettazione. Tempo fa Ross Brawn ha sottolineato che una F1 ibrida non ha molto senso quando nel panorama della FIA ci sono già WEC e Formula E. Valutabile il ritorno di un semplice KERS utilizzato in modalità push to pass come avviene in Indycar, utilizzabile sia dal pilota che attacca che da quello che difende la posizione. 
- Abolizione totale dell'utilizzo dei simulatori e raddoppiamento del monte ore a disposizione per i test in pista. La Ferrari ha a disposizione due piste private, mentre la maggior parte dei team si trova nei pressi di Silverstone. Costa di più girare in pista o costruire (e mantenere aggiornato) un simulatore da decine di milioni di dollari?

Si tratta, ovviamente, di una visione personale, forse un po' retrò (anzi, sicuramente), ma basata su quelli che sono stati a mio modo di vedere gli errori che hanno, in parte, determinato negli anni il calo di interesse nella nostra F1. Rifarsi al passato non vuol dire esclusivamente essere vecchi, passati o spaventati dal futuro, ma anche saper riconoscere determinati errori. Sono anche conscio del fatto che per rendere fattibili alcune modifiche bisognerebbe rivedere il weekend di gara delle altre categorie, ma questo è un aspetto secondo me secondario, al momento.

Il tutto, comunque, è ovviamente opinabile e migliorabile: si tratta solo di una proposta.




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