Alessandro Secchi

SEVEN Questione cupolino: estetica dello sport o sicurezza?

di 29 aprile 2016, 18:00
Questione cupolino: estetica dello sport o sicurezza?

Oggi è andata in scena la prima prova del cupolino progettato dalla Red Bull. Ne vedete un'immagine qui a fianco e ne avrete viste sicuramente altre durante la giornata. I pareri sono assolutamente discordanti riguardo questa idea dei cupolini, che imperversa già da qualche anno e che vorrebbe elevare lo standard di sicurezza dei piloti.

All'inizio dell'anno abbiamo visto, durante i test invernali, l'idea portata in pista dalla Ferrari a Barcellona, denominata "Halo": per alcuni una sorta di infradito piazzata sul cockpit, utile per oggetti di grandi dimensioni come una gomma ma ininfluente per quelli piccoli, come una molla (qualsiasi riferimento all'incidente di Massa è voluto).

La soluzione vista oggi comporta, invece, un vero e proprio cupolino aperto in cima, con tanto di parabrezza che risolverebbe anche il problema dei piccoli detriti. Ricciardo, protagonista del test, l'ha battezzato lodandone in sintesi la visibilità. Restano dei lati oscuri, ovvero i problemi di olio o altri residui che potrebbero intaccare il parabrezza e la mancanza d'aria per il pilota, già soggetto a temperature leggermente alte.

I pareri discordanti si concentrano, più che sulla soluzione tecnica adottabile (che deve essere, secondo me, ancora trovata, ci torno più avanti), sull'aspetto ideologico dell'introduzione di un componente del genere. Ed è su questi pareri che mi trovo molto critico.

Ho sentito dire "Se vogliamo i cupolini allora andiamo a correre nei prototipi". Bene, ma allora cosa ci fa l'ibrido in Formula 1? Perché non ci si è indignati per una soluzione che è, a parer mio, ben più da Endurance che da F1?

La F1 non dovrebbe essere il massimo dal punto di vista velocistico? Il top del top? E allora perché bisogna risparmiare gomme e benzina, non si può andare al 100% ma bisogna restare al 90? Per questo, però, non si sollevano moti popolari. Così come non si sollevano per il DRS, che falsa sistematicamente le gare.

A questo punto mi chiedo: perché indignarsi per una soluzione a favore della sicurezza, quando non si è detto niente contro soluzioni che la F1 l'hanno snaturata veramente?

Io lo dico, sono a favore dei cupolini se possono impedire una morte. Credo, anche, che una potenziale soluzione non sia ancora vicina, né dal punto di vista estetico né da quello tecnico. Bisogna lavorare e ancora tanto, per quanto mi riguarda. Halo è inguardabile ma soprattutto non risolve pienamente il problema. Il prototipo Red Bull è già meglio, ma dovrebbe essere corretto.

Quello che non capisco, comunque, è perché bisognerebbe fermare la macchina della sicurezza per una novità che non snaturerebbe lo sport più di quanto non abbiano fatto il parco chiuso, le qualifiche dal giro secco anni fa, il DRS, il KERS e l'ibrido. Per un puro senso estetico? Parlatemi allora delle monoposto dal 2009 in poi, le più brutte che abbiano mai solcato le piste del mondiale. Ormai ci si è abituati tutti, no?!

Una volta tanto che ci si muove per un problema reale come succede da 22 anni a questa parte, da quando cioè Ratzenberger e Senna sono entrati nei ricordi perdendo la vita (e siamo proprio in quei giorni), ci si lamenta che si vogliano evitare delle tragedie? Surtees, Wilson, Jules, un Massa miracolato sono casi reali. Vogliamo rischiare ancora? Avanti, ma poi non ci si lamenti quando i piloti si stringono in cerchio. Tanto in macchina ci vanno loro, mica noi.

Capisco chi lamenta lo snaturare la categoria, ma se si è accettato quanto citato, non vedo perché non accettare questo.

E' un controsenso.


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2 commenti

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  1. MarioCitrolo
    #1 MarioCitrolo 30 aprile, 2016, 18:13
  2. quaranta_vito
    #2 quaranta_vito 29 aprile, 2016, 19:09

    "alex_secchi: Questione cupolino: estetica dello sport o sicurezza? http://dlvr.it/LBFydw http://twitter.com/alex_secchi/status/726082384957825024/photo/1"

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