Alessandro Secchi

SEVEN Quella bandiera spagnola...

Alonso sventola la bandiera del suo paese al termine del GP. Semplice saluto o qualcosa di più? di 14 maggio 2017, 22:00 1390 visualizzazioni
Quella bandiera spagnola...

A quest'ora Fernando Alonso sarà sicuramente in viaggio verso gli Stati Uniti direzione Indianapolis, dove domani si calerà nell'abitacolo della sua Indycar del team Andretti per le prove che precedono le qualifiche della 500 miglia che si correrà tra due settimane. 

Oggi, al termine della gara di Barcellona, Nando ha sventolato la bandiera spagnola nel giro di rientro dall'abitacolo della sua Mclaren, stranamente in grado di giungere al termine della corsa (in dodicesima posizione). L'ultima volta risale proprio a Barcellona 2013, ultima vittoria con la Ferrari e ultima per ora della carriera. La precedente risale alla bella vittoria in rimonta di Valencia del 2012, quella del podio tutto "rosso", diciamo così, con l'allora pilota Lotus Raikkonen e con Michael al suo ultimo gradino della carriera, di Mercedes vestito.

Questa bandiera, però, sventolata per un dodicesimo posto, mi ha lasciato un attimo interdetto. Mi ha sfiorato, cioè, la sensazione che questa particolare bandiera nasconda una specie di saluto, non so in che termini temporali e di significato. Magari si tratta di pure e semplici paranoie mentali, ma dopo un weekend in cui ha dato il 115%, una Indy 500 da correre e una Mclaren in F1 ancora lontana dall'essere ciò che merita, ho pensato ad un saluto preventivo, una specie di "Io intanto vi saluto, si sa mai che l'anno prossimo sia da un'altra parte".

Il che ci potrebbe anche stare, perché il contratto con Mclaren scade a fine anno e dopo tre stagioni così essere positivi sulla quarta, insomma, sarebbe difficile per chiunque. Considerato che i top team sono a posto (se Bottas lavora come oggi non ci saranno problemi per la riconferma, e non penso che un Vettel voglia il ritorno di un Alonso in Ferrari) le alternative non ci sono. Potrebbe essere l'occasione per il salto nell'Endurance, all'assalto della tanto voluta Le Mans, oppure per un passaggio definitivo in Indy. Sono ipotesi che partono da una semplice bandiera sventolata, sia chiaro, ma la sensazione in questo momento preciso della carriera di Fernando è stata quella di un saluto in sordina.

Poi mi sbaglierò, ma il blog è anche questo: condivisione di sensazioni. Errate o meno sarà il tempo a dirlo, come per tutte le cose.


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