Alessandro Secchi

SEVEN Quanto paga ancora la fuffa su Michael?

di 16 agosto 2016, 21:30
Quanto paga ancora la fuffa su Michael?

Non sono solito dar peso alla fuffa che viene spacciata per scoop da parte di tanti, troppi media (dai nomi grossi, oltretutto) sulle condizioni di Michael.

Quello che mi lascia un attimo stranito è, invece, il fatto che dopo due anni e mezzo abbondanti si torni sempre al punto di partenza. Condivisioni, isterismi, grida al miracolo, illusioni e quant'altro.

Stamattina è partito il tam-tam per l'ennesima dichiarazione dell'ex presidente Montezemolo sullo stato di salute di Michael. Dichiarazione riportata dal Telegraph, il quale a sua volta avrebbe ripreso il tutto da un tale "Ecumenical News" che, a quanto pare, ha fatto poi sparire la notizia. Già qui uno si dovrebbe porre due domande.

Il tam-tam mediatico è poi partito perché tali dichiarazioni riportavano un miglioramento delle condizioni di Michael, da qui il via alle condivisioni a manetta sui Social.

Peccato che poi lo stesso Montezemolo abbia smentito tali dichiarazioni, sottolineando come siano mesi che non parla pubblicamente di Michael. E tra l'altro, l'ultima volta che aveva detto qualcosa non aveva parlato di una situazione facile, tutt'altro. Ovviamente, la notizia della smentita è stata riportata da pochi.

So che la mia è una goccia nel mare, ma cerchiamo di essere realisti: siamo tutti in attesa di notizie positive, speriamo che possano arrivare, ma dobbiamo essere consci del fatto che se dopo due anni e mezzo il riserbo è ancora totale la situazione è sicuramente difficile. Ma soprattutto, è da quel maledetto giorno che le uniche informazioni vere sono quelle che giungono dalla famiglia per voce di Sabine Kehm. E questo può non piacere quanto si vuole, perché il tifoso vuole sapere, ma la realtà è che nessuna dichiarazione che non provenga dalla famiglia è da considerare attendibile. Quindi è inutile appendersi a frasi positive o negative che non arrivano dalla Svizzera. Si tratta di fuffa, punto.

Ma soprattutto, e questo lo sosterrò sempre, il non divulgare informazioni sullo stato di salute di Michael è un diritto sacrosanto della famiglia. Prima che un personaggio pubblico Michael è, in questo momento, un uomo che sta vivendo una situazione difficile, e i suoi cari hanno tutto il diritto di difendere come meglio credono la sua privacy. La famiglia Schumacher ha sempre fatto, proprio della privacy, una priorità quando tutto era a posto. Non possiamo certo pretendere che non sia così adesso.

Quindi non date retta alle cazzate che girano sul web e non prendetevela se non ci sono novità. Se ce ne saranno, verremo aggiornati da chi ha l'autorità per informarci seriamente.

 


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