STORIA Progetto Lambo: il Modena Team in F1

di 11 maggio 2016, 17:15
Storia | Progetto Lambo: il Modena Team in F1

Qualche anno fa sono stato ad una mostra dedicata all'Ing. Forghieri a Modena. In quell'occasione ho visto dal vivo l'unico esemplare della Lambo che ha gareggiato nella stagione 1991 in F1. Una vettura splendida e particolare che ora voglio raccontarvi in queste poche righe.

Nel 1990 la Lamborghini già da una stagione forniva un V12 a diverse scuderie impegnate nel mondiale di F1. Il progetto del motore era stato affidato ovviamente a Forghieri che aveva disegnato un propulsore piuttosto compatto e con materiali innovativi per l'epoca.

Durante quella stagione il finanziere messicano Fernando Gonzales Luna commissionò all'intera squadra corse della Lamborghini la realizzazione di una vettura che avrebbe dovuto debuttare nel 1991. Lo scopo era quella di entrare nel circus con un proprio team, la GLAS, ma quando il prototipo disegnato sempre da Forghieri era pronto per essere presentato al pubblico Gonzales Luna sparì dalla circolazione a causa di guai finanziari.

Nonostante la mancanza dei fondi che sarebbero serviti per sviluppare la vettura il progetto venne portato avanti anche grazie al benestare della Chrysler proprietari della casa di Sant'Agata all'epoca. Sul finire del 1990 Mauro Baldi ad Imola effettuò qualche test con il primo esemplare della Lambo.

Forghieri firmò un accordo con l'allora vicepresidente di Confidustria Carlo Patrucco e la squadra venne iscritta al mondiale di Formula 1 del 1991 con il nome di Modena Team. Il budget per la stagione era di 21 miliardi di lire e come piloti vennero ingaggiati l'italiano Nicola Larini e il belga Eric van de Poele.

Dopo diversi test con la vettura "sperimentale" venne ufficialmente presentata al pubblico e messa in pista la Lambo 291. Una vettura bellissima con la forma delle pance diversa rispetto a quelle della concorrenza. L'obiettivo era quello di fare esperienza e dimostrare di valere la "categoria", ma essendo un nuovo team iscritto la squadra di Forghieri fu costretta a prendere parte alle prequalifiche.

Il debutto a Phoenix fu piuttosto positivo nonostante Van de Poele non riuscì a passare la tagliola delle prequalifiche. Larini in gara si classificò 7° a ridosso della zona punti a 5 giri dalla Mclaren Honda di Ayrton Senna vincitore del Gp. Questo risultato diede una grande iniezione di fiducia alla squadra, ma nel successivo appuntamento di Interlagos nessuna delle 2 macchine riuscì a prendere parte alle qualifiche.

Ad Imola arrivò la grande occasione con Van de Poele, che grazie anche al grande numero di ritiri durante la gara occupò anche la 5° posizione. Il sogno però di finire alla terza gara in zona punti si infranse quando un problema tecnico all'ultimo giro costrinse il belga a parcheggiare la propria vettura. Nelle successive cinque gare i due piloti non riuscirono mai a superare le prequalifiche, ma grazie al risultato di Larini alla prima gara il team non fu più costretto a parteciparvi.

Nella seconda parte della stagione i risultati non migliorarono, con Larini che ottenne solamente 2 sedicesimi posti e 2 ritiri. Nonostante il campionato si concluse con uno 0 in classifica a Baggiovara lo sviluppo della nuova vettura per il 1992 era già iniziato. Ma la situazione interna alla Lamborghini e quella finanziaria impedirono al team di partecipare al mondiale. Forghieri, richiamato per lo sviluppo di un nuovo V12, provò rendere indipendente il Modena Team senza però riuscire a trovare un adeguato sostegno finanziaroo.

La Lamborghini continuò a fornire i propri motori V12 fino al 1993, anno anche del famoso test di Senna con la Mclaren ibrida che montò all'Estoril il propulsore di Sant'Agata.

Immagini: internet (info@passionea300allora.it per segnalare il copyright)

 


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