Perché la FIA non rende pubblico il video dell'incidente di Bianchi?

di 09 ottobre 2014, 15:30
Perché la FIA non rende pubblico il video dell'incidente di Bianchi?

A distanza di qualche giorno dalla gara svoltasi a Suzuka, il management della F1 continua a non pubblicare o rendere disponibile il video ufficiale dell'incidente che ha coinvolto Jules Bianchi.

Per quale motivo si continua a tenerlo privato? Ci sono state varie motivazioni - a partire dal fatto che alcuni sostengono che si volesse proteggere il pilota, perché stava andando troppo veloce in regime di bandiere gialle. C'è chi sostiene che si vuole proteggere i commissari per il fatto che ci fossero delle bandiere esposte in maniera scorretta.

I video amatoriali sono stati prontamente diffusi su YouTube, nelle ore successive al drammatico incidente, e sono stati altrettanto prontamente rimossi dalla FOM, per motivi di copyright, così viene detto ufficialmente. Tuttavia, il pubblicare un video ufficiale comporterebbe il famoso "fianco esposto" e una conseguente messa in discussione delle scelte della direzione gara, per non parlare delle scelte della FIA. Scelte che possono riguardare anche il fatto che non si sia anticipata la gara, nonostante si sapesse del tifone da giorni, e si sia svolta la gara con la luce in diminuzione; non ultimo, la scelta di non mettere la Safety Car in pista nel momento dell'incidente di Sutil.

Secondo Michael Schmidt, di Auto Motor und Sport, la motivazione principale per cui il video ufficiale non è stato pubblicato è per "proteggere le vittime dell'incidente". "La F1 non sta proteggendo se stessa, ma Jules Bianchi e sarebbe ingiusto nei confronti di Bianchi, che non si può difendere in questo momento da eventuali accuse". Accuse che potrebbero essere rivolte al pilota, dato che alcuni sostengono che la sua colpa sarebbe di essere andato troppo veloce in regime di bandiere gialle (che nessuno stava rispettando in quel momento, comunque - NdR).

Ma il dubbio che la FIA stia cercando di proteggersi da eventuali accuse di negligenza e incompetenza, rimane. D'altronde, non è il primo video che oscura o modifica, negli ultimi anni.


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