Pagelle del Gran Premio del Belgio 2014

di 27 agosto 2014, 09:00
Pagelle del Gran Premio del Belgio 2014

Il Gran Premio del Belgio pone fine alla presunta amicizia tra i due alfieri della Mercedes al giro 2. Tutto quello che succede dopo passa automaticamente in secondo piano. Ricciardo stupisce ancora, Bottas, si conferma, Raikkonen si sente a casa come sempre.

Prepariamoci ad un finale di stagione interessante.

Daniel Ricciardo conquista una vittoria importante nell'Università della F1, dove si laurea con 110 e Lode alla prima stagione con una scuderia di vertice.

IL VINCITORE

DANIEL RICCIARDO: 9
E' ormai una sicurezza. Se non vincono le Mercedes, il primo indiziato è lui. Negli ultimi anni, da Singapore in poi, la Red Bull si è sempre mostrata la numero 1 in assoluto. Considerato il recupero operato dall'inizio dell'anno e le già tre vittorie di Ricciardo, perchè non sognare almeno un secondo posto in classifica? Se poi i due Mercedes si autoeliminano tra di loro..una certezza per la F1.

I MIGLIORI

KIMI RAIKKONEN: 8
Si presenta sulla griglia di partenza senza aver effettuato una sola sessione di prove libere intera sull'asciutto, causa problemi alla F14T al venerdì e pioggia al sabato. Parte ottavo, arriva quarto rimanendo in zona podio fino a qualche giro dalla fine. Di più non gli si può chiedere. Miglior gara dell'anno assieme a Montecarlo, quando però fu centrato da Chilton.

VALTTERI BOTTAS: 7.5
Ormai è una piacevole conferma. Mentre il compagno continua ad accumulare sfortune e problemi alla vettura, lui inanella podi come se niente fosse. Lui e Ricciardo sono in assoluto le sorprese dell'anno. Sbaglia pochissimo, e quando c'è da essere veloci non si risparmia.

ANDRE' LOTTERER: 7.5
Che non sia in abitudinario del mondo della F1 lo si capisce quando fa intendere che queste macchine non sono proprio eccezionali. Certo, lui arriva dal WEC ed è fresco vincitore della sua terza 24 ore di Le Mans, ma mettere il sedere su una F1 e girare più veloce del compagno senza test e senza esperienza è un chiaro segnale di quanto questo ragazzo di 32 anni, per assurdo, meriterebbe un posto in griglia più di molti altri.

I POSITIVI

JENSON BUTTON: 7
Il podio di Melbourne aveva un po' illuso che la Mclaren potesse essere tornata ai suoi livelli, quelli che le competono. Il resto della stagione ha invece dimostrato il contrario, ma almeno sulla pista delle Ardenne il buon Jenson tira fuori il massimo da quello che ha a disposizione. Porta la vettura in Q3 e raccoglie 8 punti. Tempo di accontentarsi, per ora.

JULES BIANCHI: 7
Sfortunato con la Marussia che lo lascia a piedi a 5 giri dalla fine, ma il 16° posto in griglia e l'ingresso in Q2, ancora una volta, gli valgono un bel voto. E' probabilmente pronto per il salto. Ma in quale squadra?

FERNANDO ALONSO: 6.5
I 5 secondi di stop and go per i problemi della F14T in partenza pesano relativamente (oltre ad essere assurdi, ma questi sono altri discorsi). Detto questo resta troppo tempo dietro al debuttante Magnussen (e si innervosisce come al solito quando non riesce a passare) e sul finale, dopo essere stato spinto sull'erba dal danese, perde un pelo di concentrazione e viene passato anche da Button e Vettel.

SERGIO PEREZ: 6.5
In una fase del campionato nella quale la Force India sembra fare il passo del gambero, tutto sommato il messicano se la cava bene, recuperando dalla tredicesima posizione fino all'ottava. A Monza il Mercedes potrebbe dare una bella mano.

NICO HULKENBERG: 6.5
Pare, ultimamente, un po' in difesa. Certo che ci vuole poco per passare dall'essere uomo mercato a quasi dimenticato da tutti. Quanto meno riesce a raddrizzare una qualifica stortissima (parte diciottesimo) portando un punto in cascina per la Force India.

NICO ROSBERG: 6.5
Fosse stato al secondo giro o all'ultimo, l'attacco con cui ha messo fuori strada Hamilton avrebbe fatto comunque scalpore. Pensare che abbia volutamente tagliato la gomma del compagno è esagerato, ma che voglia far capire che non ha più nulla da perdere nemmeno lui l'ha dimostrato pienamente. Al sabato, senza problemi per nessuno, la pole l'ha fatta lui d'altronde. L'episodio di domenica sarebbe passato inosservato con protagonisti diversi. Ma con loro due saranno giorni e gare restanti di fuoco. Arriva comunque secondo con una sosta anticipata per cambiare il muso danneggiato nell'incidente.

KEVIN MAGNUSSEN: 6.5
Al di là della spinta con cui ha superato il limite del consentito, il giovane Kevin ha dimostrato un sangue freddo non indifferente nel tenere alle spalle (fino a farlo infuriare) niente meno che il bi campione Alonso. Senza quella spinta sull'erba avrebbe guadagnato qualche punto in più, ma l'atteggiamento di opposizione alla legge del DRS e affini è quanto meno lodevole.

SENZA INFAMIA E SENZA LODE

JEAN-ERIC VERGNE: 6
L'inquietante ombra di Max Verstappen nel box Toro Rosso non dev'essere un incentivo a tenerlo tranquillo. Infatti il suo weekend scorre senza note degne di merito. Il voto è più un incoraggiamento. Essere scaricato in pochi giorni a favore di un ragazzino, per quanto promettente, che ti gira intorno come una mosca non dev'essere bello.

DANIIL KVYAT: 6
Gara, questa volta, senza troppi spunti per il giovane russo nell'arco di una stagione comunque positivissima in cui ci ha abituati, spesso, a portare la sua Toro Rosso a punti. Anche questa volta sono due quelli che porta a casa.

SEBASTIAN VETTEL: 6
Si riprende nel finale, ma 50 secondi di distacco dal compagno vittorioso sono un po' tanti. Horner dice nel finale che la RB10 numero 1 ha avuto problemi alla Power Unit per tutta la gara, e questo potrebbe parzialmente compensare il ritmo sotto tono del campione in carica. Bella la difesa su Rosberg. Per il resto, c'è da lavorare.

MAX CHILTON: 6
Se non altro, almeno stavolta, arriva davanti ad Ericsson dopo il tira e molla per capire chi dovesse correre tra lui e Rossi.

ADRIAN SUTIL: 6
Si prospetta la peggiore stagione per la Sauber da tempi immemori, e se neanche uno come Sutil (non un fermissimo, ecco) non riesce a cavarne un ragno dal buco, un motivo ci sarà.

ESTEBAN GUTIERREZ: 6
Parte ventesimo, arriva alle spalle di Sutil, ma la gara è totalmente anonima. Voto di incoraggiamento, la macchina è quella che è.

I RIMANDATI

FELIPE MASSA: 5.5
Viene menomato in gara da pezzi della gomma di Hamilton che gli finiscono nella pance e nel fondo piatto. Ma in tutto il weekend è stato costantemente più lento del compagno Bottas. Se vuole mantenere uno status da prima guida se lo deve anche meritare, al di là di sfighe, incidenti e guai tecnici.

MARCUS ERICSSON: 5
La figura che rimedia nel weekend con il debuttante Lotterer come compagno di squadra è imbarazzante. La differenza tra pilota pagante e pilota è tutta qui.

I PEGGIORI

PASTOR MALDONADO: 5
I sedili ormai si comprano, è vero, e probabilmente il suo è al sicuro anche per l'anno prossimo. Però questa non dovrebbe essere una giustificazione alla caterva di botti che porta a casa. Quello delle libere a Spa è semplicemente assurdo.

LA SFORTUNA

LEWIS HAMILTON: SV
La sua gara termina al giro 2, quando il colpo ricevuto da Rosberg gli rovina i piani di vittoria. La situazione inizia a peggiorare, sia con il team, sia con il compagno, sia con se stesso. A Monza è l'ultima chiamata per raddrizzare una stagione.

ROMAIN GROSJEAN: 6
Ci prova e ci riprova, ma scommetto che vorrebbe essere da un'altra parte per giocarsi le sue carte. Si deve ritirare per l'ennesimo problema tecnico alla Lotus.

Prossimo appuntamento per le Pagelle del GP d'Italia a Monza, tra due settimane.


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