Alessandro Secchi

SEVEN Nando resta giapponese. La fila si sfoltisce fuori da Brackley

Il sedile della Mercedes di Rosberg è ormai questione riservata a pochi nomi di 13 dicembre 2016, 17:45
Nando resta giapponese. La fila si sfoltisce fuori da Brackley

Fernando Alonso resta nipponico. Il Samurai giura fedeltà alla Honda e alla Mclaren, dice di voler diventare campione con il team di Woking e si leva prepotentemente dal sedile della Mercedes orfana di Rosberg. Sulla quale, dico la verità, avrei voluto tanto vederlo e non solo io. Però ci sono contratti, clausole, barcate di dollaroni da versare: non una cosa semplice di questi tempi. Da apprezzare comunque la fermezza di Nando nel voler chiudere ogni voce in un colpo solo, mostrandosi coerente col difficile percorso intrapreso.

Le fantasticherie, tra l'altro, avevano portato i più esagitati a parlare (o meglio, a sognare) di firma già avvenuta. Da tutto questo può tirare un bel sospiro di sollievo Lewis Hamilton, il quale ha visto togliere dalla lista il nemico pubblico numero 1 tra i nomi papabili per la sua vettura gemella, così come ha visto tornare un po' di sereno nel team grazie al dietrofront un po' pacchiano, poiché post ritiro di Rosberg, di Wolff. Toto, rimasto improvvisamente senza campione del mondo in carica in squadra, si è affrettato a ri-coccolare il campione uscente scusandosi per i team radio di fine Abu Dhabi. Della serie "Perso uno, vediamo almeno di tenerci buono l'altro".

Detto questo, la lista dei papabili successori di Nico sulla W08 (ammesso che la nuova monoposto si chiamerà così), si restringe a pochi nomi. "Il più logico" (parola di Aldo Costa) per tutta una serie di motivi, a partire da quello della credibilità dello Junior Team Mercedes, sarebbe quello di Pascal Wehrlein, il quale trombato dalla Force India, che si è presa Ocon, farebbe il colpaccio approdando direttamente al team principale (e sai i gesti dell'ombrello virtuali...). 

Negli ultimi giorni sono salite le quotazioni di Valtteri Bottas, uomo di Wolff che sinceramente non saprei inquadrare. Al suo esordio come titolare in Williams non mi era dispiaciuto ma col passare del tempo mi sembra si sia leggermente seduto, anche per colpa della monoposto. Certo, dopo essere stato accostato alla Ferrari per un'intera estate (2015) ora essere messo in relazione alla Mercedes è un altro colpo da digerire male se si dovesse trattare di sole voci. Sarebbe, forse, la perfetta seconda guida capace di portare punti e, al tempo stesso, non pestare i piedi a Lewis. Una via di mezzo tra Kovalainen e Rosberg, per dire. Che poi, il valore di Rosberg, forse lo scopriremo da ora in poi.

Si è fantasticato anche su un clamoroso dietrofront di Felipe Massa: vallo a dire, però, a quelli che hanno versato un litro e mezzo di lacrime (unite alla pioggia) in Brasile. Un altro nome di cui si è sentito parlare, udite udite, giunge ancora dalla Mclaren. E sarebbe quello del buon Jenson Button, ritirato ufficialmente sì ma anche ufficiosamente, possiamo dire. Mi ricorda un'altra storia, quella del 2008 quando ormai la sua carriera sembrava al tramonto con la Honda (sempre lei) per poi finire in BrawnGP l'anno successivo e vincere il titolo trollando tutti. Certo, sono passati nove anni, ma sai mai.

Poi oh, magari ai test di Barcellona ci ritroviamo ancora Rosberg al volante e scopriamo di esser stati vittime dello scherzo più lungo della storia.


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