MOTO3 GP Olanda: ultimo giro di fuoco, è Canet a spuntarla

Battaglia senza esclusione di colpi nella classe leggera. Seconda vittoria per lo spagnolo di 25 giugno 2017, 12:45
Moto3 | GP Olanda: ultimo giro di fuoco, è Canet a spuntarla

Anche quest’oggi il pronostico sulla Moto3 non è stato azzeccato. Il vincitore del GP d’Olanda, dopo una rimonta dalle retrovie, è stato Aron Canet per il team Estrella Galicia 0.0, autore insieme al secondo classificato, Romano Fenati, di un ultimo giro spettacolare. I due hanno passato addirittura tre piloti in curva 12 all’ultimo giro, per poi giocarsela uno contro l’altro alla mitica ultima chicane. Canet è stato il più deciso in questo frangente, e si è involato verso il traguardo vincendo con appena 0.035 di distacco sul “Cacciabombardiere”.
Terzo McPhee, che sfruttando il ritmo di Canet è riuscito a tornare sul primo gruppo per poi infilarsi terzo all’ultimo giro. Solo il capoclassifica Mir, che ha iniziato in prima posizione l’ultima tornata, ma ha subito parecchio l’arrivo dietro impetuoso di piloti come Martin (parecchio deluso per l’occasione persa), Ramirez e Danilo.

Il cielo di Assen, come al solito, non sembra dire bene: la gara viene data asciutta, ma dall’alto nel giro di ricognizione arrivano goccioline che non sono un ottimo presagio.
Nonostante ciò, la Moto3 parte con lo scatto, stavolta fulmineo, di Martin, seguito a ruota da un grande Mir che addirittura s’infila secondo passando Bendsneyder e Suzuki tra le curve 4 e 5. Dietro sono altrettanto impressionanti le rimonte di Fenati e Di Giannantonio, che dal 15° e 21° posto alla fine del primo giro sono già e . Bulega invece, dalla terza casella, parte anche oggi male e alla fine del primo giro è già solo 11°.

Martin, nonostante il grande ritmo, non riesce a scrollarsi di dosso un coriaceo Bendsneyder, che davanti al pubblico di casa non vuole sfigurare. Mentre smette totalmente di piovere, purtroppo noi italiani durante il terzo giro perdiamo due dei nostri portacolori: Di Giannantonio e Bastianini, entrambi caduti all’ultima variante, ma per fortuna senza conseguenze. Purtroppo per “DiGGia” questa è una brutta botta sul suo mondiale.

Davanti Martin continua a comandare fino a quando, verso metà gara, sbaglia una marcia in curva 1: Jorge è costretto ad allargare e scivola in 6a posizione. In questa lotta nel primo gruppo, con solo sei piloti, neanche Suzuki e Norrodin scherzano, e continuano a tirarsi sportellate. Romano davanti s’impone provando, e inizialmente anche riuscendo, la fuga ma Mir prima si mette secondo e poi riaggancia tutto il gruppo al codone della Honda Ongetta. Martin, a dieci giri dalla fine, compie una magia passando addirittura tre avversari in un colpo solo all’ultimo curvone e tornando primo.

Mentre nelle retrovie Pagliani è vittima di un high-side sempre alla chicane, Martin, Mir e Fenati provano a imporsi come a Barcellona, ma dietro il secondo gruppetto capitanato da Canet (intralciato anche dalla caduta di Di Giannantonio a inizio gara) si riaggancia, portando addirittura a undici il numero di piloti in lotta per la vittoria. Tra questi nuovi protagonisti emerge Ramirez, che con la KTM del team di Caponera si pone persino in testa a poco più di sei giri dalla fine. Il giro successivo Martin è autore però di un brutto errore sempre al curvone, arrivando con troppa velocità e toccando il gomito di Ramirez; il poleman scivola nuovamente indietro, in 11a posizione.

Mir forse capisce che, con Martin dietro, potrebbe arrivare la sua occasione e s’impone primo davanti a un sorprendente McPhee, mentre anche Romano Fenati è intruppato in quarta posizione in una lotta col compagno Danilo. L’ultimo giro inizia con lo spagnolo della Leopard davanti, ma nel terzo settore perde prima quattro posizioni a favore di Fenati, Canet, McPhee e Martin, per poi addirittura subire altri sorpassi nella parte più veloce del tracciato. Sul traguardo, dopo i primi tre, sono arrivati Martin, Danilo, Ramirez e Rodrigo. Hanno terminato la top ten Suzuki, Mir e il povero Bendsneyder che ha terminato la gara scivolando sul traguardo. Per non esser concluso insieme alla sua moto, è stato poi tolto dalla classifica, a favore di un deludente Bulega, mai realmente in partita. Anche Norrodin è caduto all’ultimo giro.

La classifica piloti si complica leggermente per Mir, che oggi perde non pochi punti sui suoi tre principali avversari per il titolo: il #36 è a quota 140, con 30 lunghezze su Canet e 32 su Fenati, in un continuo duello tra i due piloti Honda. Martin risale di due posizioni in campionato, ma è l’unico tra i pretendenti più convinti a non aver toccato i 100 punti (ancora a 89) e a non aver ancora vinto.

Ecco qui i risultati della Moto3 e la classifica mondiale dopo il Gran Premio ad Assen.

Fonte immagine: Internet (per segnalare il copyright info@passionea300allora.com)


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