MOTO2 GP Malesia: seconda vittoria di fila per Oliveira. Titolo “a tavolino” a Morbidelli

Podio identico a quello di Phillip Island e altra doppietta KTM. Luthi impossibilitato a correre di 29 ottobre 2017, 07:59
Moto2 | GP Malesia: seconda vittoria di fila per Oliveira. Titolo “a tavolino” a Morbidelli

Dopo aver “rotto il ghiaccio” a Phillip Island, Miguel Oliveira sembra averci preso gusto a vincere, e anche in Malesia la gioia del successo in Moto2 è tutta sua. Seconda vittoria consecutiva del portoghese, ma anche seconda doppietta di fila per la Casa di Mattighofen grazie al secondo posto di Binder che replica quello ottenuto nel Victoria sette giorni fa. Ma probabilmente quello che ha più da sorridere è Franco Morbidelli, divenuto finalmente campione del mondo classe Moto2. In realtà, dopo le notizie giunte in mattinata riguardo all’impossibilità di Thomas Luthi a correre, Morbidelli era già matematicamente campione, ma il team Marc VDS ha comunque deciso di aspettare rispettosamente la conclusione della gara per i festeggiamenti. Franky è il primo pilota italiano titolato in Moto2 e il primo della classe di mezzo dai tempi di Marco Simoncelli, campione in 250cc con la Gilera. Sepang, per uno scherzo del destino, fu anche la pista dove Marco ottenne il titolo ormai nove anni fa.

Come detto in precedenza, la notizia dell’assenza di Luthi ha molto raffreddato la tensione nei box, con Morbidelli che così si è dovuto solamente concentrare sul fare una buona gara. Poco prima dello start, qualche nuvolone si addensa sopra il cielo del circuito malese, preoccupando sia i piloti della Moto2 che quelli della MotoGP.

Al via, Morbidelli scatta bene dalla pole position ma non quanto Miguel Oliveira, che gli passa davanti seguito da Alex Marquez. Primo giro parecchio caotico, in cui si assiste a ben tre fagiolate: la prima in curva 1 con Pons che fa strike su Marini e Pawi; la seconda alla esse 5-6 dove Cortese si scompone e finisce addosso a Nakagami, prima di vedere la sua moto prendere fuoco sulla ghiaia; la terza in curva 9 con Gardner ed Ekky Pratama. Ma non sono i soli a cadere, poiché anche Marquez scivola prima in curva 2 dopo aver superato Morbidelli e ripete la scivolata poco dopo nel corso del secondo giro.

In tutto ciò, Oliveira mette in pratica la strategia usata in Australia e prende il largo mentre dietro di lui Morbidelli, Bagnaia e Binder formano il secondo gruppetto. Quartararo in quinta posizione dopo una breve lotta con la coppia di rookie, seguito da Pasini già sesto dopo esser partito dalla decima posizione. Il vantaggio di Oliveira dopo quattro giri è già sui due secondi.

Nella lotta più accesa, quella per la seconda posizione, il più intraprendente è l’ormai ex-campione del mondo Moto3: dopo un breve duello con Pecco Bagnaia, la KTM #41 passa davanti in curva 1, per poi cominciare a punzecchiare un Morbidelli che sembra viaggiare di conserva. Più indietro Manzi rovina la bella gara che stava facendo cadendo al tornantino della 9, mentre era in settima posizione.

Superata la metà gara il portoghese in testa ha già quattro secondi di vantaggio, mentre tra gli italiani cade anche Baldassarri ponendo la parola “fine” alla gara del team Forward. Intanto aumenta anche il rischio della pioggia poco prima di superare i due terzi di gara, nel pieno della lotta tra Morbidelli e Binder. Con Bagnaia staccato, il sudafricano può spingere al massimo e come in Australia si dimostra più veloce del neo-campione. Quartararo, ancora quinto, fa cenno ai commissari che ha sentito le prime gocce di pioggia, e prontamente i marshall a bordo pista espongono la bandiera con la croce rossa di Sant’Andrea.

Per fortuna l’intensità rimarrà pressoché nulla, permettendo la conclusione del GP. La KTM così festeggia un’altra doppietta, mentre Morbidelli festeggia il suo primo titolo iridato e il passaggio alla tanto agognata MotoGP. Più indietro, rimonta incredibile di Pasini che negli ultimi due giri svernicia Quartararo al curvone 3 e Bagnaia alla 5, mantenendo così ancora accesa la lotta per il quinto posto in campionato. Il malese Syarihn giunge sesto, passando sempre il francesino del team Pons.

Col campionato oramai deciso, gli unici spunti interessanti potrebbero arrivare nella lotta per il quinto posto, poiché tutte le prime quattro sono state consolidate. Pasini si riavvicina a Bagnaia di due punti, e il gap tra i due azzurri rimane di 13 punti con solo Valencia come gara rimasta in calendario.

Ecco qui i risultati del GP malese e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: motogp.com


COMMENTA

LASCIA LA TUA OPINIONE

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

Solo gli utenti registrati possono commentare.