Mercato F1 2016: il punto della situazione

di 03 ottobre 2015, 10:30
Mercato F1 2016: il punto della situazione

Mancano ancora 5 gare alla conclusione della stagione 2015 di Formula 1, ma già si va delineando quella che sarà la griglia di partenza per il prossimo campionato. Vediamo di analizzare la situazione dello schieramento tra conferme, novità e dubbi.

Tutto confermato da tempo nei top team dove, sostanzialmente, l'unico dubbio era quello sulla presenza o meno di Raikkonen sulla Ferrari: dubbio dissipato da tempo. Dunque, continueremo a vedere la coppia Hamilton-Rosberg in Mercedes, Vettel-Raikkonen in Ferrari, Ricciardo-Kvyat in Red Bull (anche se la conferma del russo, per ora, è solo ufficiosa) e Massa-Bottas in Williams, con quest'ultimo che, in estate, era stato dato per certo in Ferrari.

In McLaren, nonostante i ben noti problemi, si continuerà con la coppia Alonso-Button, con l'inglese che una settimana fa ha annunciato che proseguirà la sua carriera in F1.

Situazione delineata anche in Force India, Sauber e Toro Rosso, dove sono stati rispettivamente confermati Hülkenberg e Peréz, Nasr ed Ericsson, Verstappen e Sainz, anche se per il team di Faenza manca ancora l'annuncio ufficiale, una mera formalità, in ogni caso.

E allora, dove sono i dubbi?

Per quanto riguarda il mercato piloti, sono davvero pochi: le uniche squadre con dei sedili liberi sono la Renault (se davvero la Casa francese completerà l'acquisizione della Lotus), la Manor e la neonata Haas.

In Renault/Lotus è stato confermato Maldonado ma ancora non si sa chi gli farà compagnia: si parla di Vandoorne, dominatore del campionato GP2 di questa stagione che, chiuso da Alonso e Button in McLaren, potrebbe prender posto in Renault grazie a Fréderic Vasseur, già team principal della ART Grand Prix, che dovrebbe approdare anche lui nel rinato team ufficiale della Losanga. Tuttavia, le ultime indiscrezioni dicono che l'inglese Alex Lynn sia il principale indiziato ad affiancare il venezuelano. Come alternative, ci sarebbero Kevin Magnussen, retrocesso a collaudatore dopo l'arrivo in McLaren di Alonso, e Rio Haryanto, pilota indonesiano impegnato anche lui in GP2.

Proprio Haryanto è stato accostato anche alla Manor, la quale ancora non ha annunciato nessun pilota: in lizza per i sedili del team inglese, oltre agli attuali piloti Stevens e Rossi, ci sono, per l'appunto, Haryanto ed Esteban Ocon, pilota francese di orbita Mercedes impegnato in GP3. Non sono comunque escluse ulteriori ipotesi anche se, al momento, queste ci sembrano le più plausibili.

Per il team statunitense Haas, invece, la situazione è più lineare: dopo l'annuncio di Grosjean, il secondo sedile sarà assegnato verosimilmente a uno tra Estebán Gutiérrez e Jean-Éric Vergne, entrambi attualmente collaudatori Ferrari.

Se il mercato piloti sembra destinato a riservarci poche sorprese, altrettanto non si può dire di quello delle Power Unit.

La PU Ferrari, oltre al team di Maranello, sarà installata su Sauber e Haas.

La Mercedes, invece, fornirà ancora Williams e Force India, con l'aggiunta della Manor, che recentemente ha annunciato il passaggio alla PU tedesca.

Honda fornirà la sola McLaren (nonostante le voci, prontamente smentite, parlassero anche della Toro Rosso e della Force India, ma su questo torneremo tra poco), così come la PU Renault sarà montata solo dal team ufficiale.

Il grandissimo nodo di questo mercato, quindi, è il futuro della Red Bull: dopo aver scaricato la Renault, il team austriaco con sede a Milton Keynes deve ancora prendere una decisione. Mercedes ha rifiutato la richiesta di fornitura, mentre Ferrari sarebbe disposta ad accettare, a patto che sulle Red Bull siano montate le PU della stagione 2015. Questo ha mandato su tutte le furie i vertici della Red Bull, i quali hanno lamentato una disparità di trattamento rispetto a Sauber e Haas (che avranno normalmente le PU del 2016), dimenticando (?) però che queste due sono de facto team satelliti della Scuderia di Maranello.

Le cose si fanno ancora più intricate se ricordiamo che, al destino della Red Bull, è legato strettissimamente anche quello della Toro Rosso: il team di Faenza dovrebbe avere la stessa motorizzazione, qualunque essa sarà, della casa madre. Il condizionale, però, è d'obbligo per un motivo molto semplice: a meno di deroghe [pausa scenica], un motorista non può fornire più di 4 team contemporaneamente, squadra ufficiale compresa. Questo significa che la Mercedes, una volta raggiunto l'accordo con la Manor, si è definitivamente tirata fuori dai giochi, mentre la Ferrari potrebbe fornire la sola Red Bull, con la Toro Rosso costretta a trovare un'altra partnership. Come anticipato, le voci parlavano della possibilità di vedere la Toro Rosso motorizzata Honda, però è arrivata subito la smentita della Casa giapponese. Non è quindi chiaro cosa succederà, anche perché i tempi stringono.

Bernie Ecclestone ha detto che farà di tutto per scongiurare l'addio della Red Bull, che sarebbe una catastrofe per l'intero Circus. Il punto, però, è che il regolamento –almeno sulla carta– parla chiaro, quindi ci sarebbe veramente bisogno di una deroga per evitare che accada il peggio.

La Red Bull, da parte sua, dovrà probabilmente accettare la richiesta della Ferrari, dando per scontato che il team di Maranello non scenda a più miti pretese.

Per il momento, la situazione è questa, ma non è per niente da escludere che nei prossimi giorni cambino moltissime cose. Noi, come di consueto, saremo in prima linea per comunicarvele!


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