Alessandro Secchi

SEVEN Mclaren sull'Honda tra passato e futuro

di 29 gennaio 2015, 20:30
Mclaren sull'Honda tra passato e futuro

L'operazione nostalgia è tutta nel video col quale la Mclaren ha presentato la sua nuova monoposto, la Mp4-30. Rendering tra la nuova nata e l'ultima Mclaren-Honda del 1992 si alternano in una sinfonia visiva che vuole riprendere la storia da dove si è interrotta, 23 anni fa, per continuare a scriverla.

D'altronde l'hashtag #MakeHistory è chiaro. Così come gli obiettivi, forse non immediati, del team di Woking. Tornare a vincere.

Honda ha studiato gli avversari per un anno prima di buttarsi nella mischia. E ha dovuto affrontare una piccola battaglia politica per non rimanere esclusa dal giro degli sviluppi della Power Unit durante la stagione. D'altronde, il colosso giapponese ha investito tanto su questo ritorno, e non avrebbe accettato di buon grado il rimanere fuori dal giro per un cavillo regolamentare.

La livrea della Mp4-30, abbinata al ritorno di Fernando Alonso, pare voler richiamare un'altra storia interrotta, e male. Il frontale della nuova Mclaren e il ritorno della colorazione rossa sui bordi di telaio e muso ricordano quella travagliata stagione 2007, con il divorzio dopo un idillio durato solo qualche mese. Ai tempi fu l'inaspettata/immediata esplosione di Lewis Hamilton a mettere i bastoni tra le ruote a Fernando, che senza lo scomodissimo compagno di squadra forse avrebbe tenuto il numero 1 a Woking. Ma le cose non sono andate come sperava Fernando, e quindi ecco la separazione forzata con il ritorno alla Renault, in purgatorio per due anni nel 2008 e 2009, prima dell'approdo a Maranello. Terminato, come sappiamo, senza successo. Il ritorno a Woking, fino a pochi mesi fa impensabile, si è concretizzato. Saranno stati appianati, al di là delle foto e delle dichiarazioni di circostanza, i dissapori con Ron Dennis? Saranno entrambi pronti a ripartire? Lo scopriremo presto.

In una serie di nuovi ritorni, come quello di Fernando e quello della Honda, c'è una costante che è felicemente rimasta a Woking. Si chiama Jenson Button. L'inglese, ormai alla sesta stagione con la squadra, è il punto di unione tra il recente passato e il futuro. Per lui la Honda ha rappresentato, negli ultimi anni in cui ha corso per l'omonima scuderia, momenti difficili, e Jenson vorrà sicuramente recuperare e togliersi qualche soddisfazione. La scelta di puntare sulla sua esperienza piuttosto che favorire il nuovo che avanza, nel nome di Kevin Magnussen, è particolare e significativa in un periodo nel quale la precocità la fa da padrone, tanto da obbligare la Fia a porre dei limiti di età per ottenere la Superlicenza. Se un'eccezione doveva esserci è positivo che sia stata fatta per Jenson. Pilota esemplare fuori e dentro la pista, ma oltre le righe, ma soprattutto capace di cogliere il massimo dalla vettura. Il finale della stagione 2014 ha messo a tacere, ancora una volta, le voci che parlavano di un suo rilassamento. Ed ora, eccolo qui a fianco di Alonso, pronto a lottare per tornare ai primi posti.

Il tempo dei convenevoli, degli hashtag e delle promesse è terminato. Da domenica, a Jerez, si fa sul serio. Sarà pronta, la nuova Mclaren-Honda, a riprendere a scrivere la storia?


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