Mclaren e Honda: amore finito?

di 07 settembre 2015, 18:30
Mclaren e Honda: amore finito?

Iniziano ad emergere i primi segnali di insofferenza da parte della Mclaren nei confronti di Honda per i deludenti risultati della PU giapponese. Con Jenson Button 14° al traguardo, e Fernando Alonso ritirato a pochi giri dal termine della gara per un guasto al motore, la situazione gara dopo gara sta diventando sempre più critica.

Lo stesso Alonso dopo le qualifiche ha pubblicamente quantificato il gap prestazionale dovuto ai limiti della PU.

Tre decimi in curva e 2"4 in rettilineo: ecco quello che ha rivelato Alonso spiegando le responsabilità da dividere tra Mclaren e Honda dei 2"7 di distacco dalla pole di Hamilton a Monza. Una dichiarazione che aumenta la pressione su Honda, soprattutto se unita a quella di Button a fine gara che ha continuato a ribadire il concetto che alla sua Mclaren manca tanta potenza.

Per Arai, capo del progetto F1, la situazione non è facile. Le sue parole dopo Spa non sono piaciute alla Mclaren, che vede nella PU giapponese la vera causa di questa stagione fallimentare. I tempi stringono e anche in previsione 2016 questo puntarsi il dito contro tra Mclaren e la stessa Honda non fa sicuramente bene al team.

Arrivato a Monza sabato, Arai nella conferenza stampa post qualifiche non ha risposto ai media britannici (molto duri) sull'eventualità di dimettersi, e alla domanda se avesse chiesto scusa ai piloti ha risposto: "Parlo sempre con i piloti e mi confronto con loro, sappiamo che dobbiamo migliorare e stiamo lavorando sodo per farlo il prima possibile".

La sensazione è che questo mese sarà decisivo per capire quali saranno i piani di Mclaren ma soprattutto di Honda per il 2016.


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