Max Verstappen: è olandese o belga?

di 15 aprile 2015, 13:45 207 visualizzazioni
Max Verstappen: è olandese o belga?

Non fatevi ingannare dal titolo di quest'articolo, non vogliamo di certo parlarne con toni solenni di una notizia che di per sé non è di primaria importanza (forse per un belga o un olandese lo è, dato il campanilismo e l'aspra rivalità tra i due Paesi), ma vogliamo metterne in evidenza un atteggiamento triste in tutta questa vicenda.

Che Max Verstappen sia olandese o belga, lo ribadiamo, a noi non importa: quello che è triste è che due genitori divorziati debbano farne una questione mediatica da sbattere in prima pagina, coinvolgendo un ragazzino (perché a 17 anni sei ancora un teenager) che già di per sé deve affrontare svariate pressioni: prima tra tutte, quella dell'essere-il-più-giovane-pilota-in-assoluto-a-guidare-una-F1, tormentone mediatico che si spera si sia spento con le prime tre gare; secondo e non meno importante motivo di pressione, Max è alla sua prima prima stagione in F1, e oltre a essere soggetto all'opinione di appassionati e dei fan, è sottoposto al giudizio e alle valutazioni del suo team, la Toro Rosso. Potrebbero essere più sufficienti come pressioni da sopportare per un ragazzino, che deve cercare di comportarsi nella maniera più matura e adulta possibile, e che oltretutto deve portare risultati concreti nel proprio team.

Nel frattempo, i due genitori, Sophie Kumpen e Jos Verstappen - che è stato accusato di aver molestato e aggredito la Kumpen, qualche anno fa - pensano che sia importante dibattere sulla nazionalità del figlio a mezzo stampa.

"Lui è belga e nient'altro" ha dichiarato la donna. Immediata la replica dell'ex-marito Jos: "Ora per i media belgi, Max è belga. Fino a qualche mese fa, se ne parlava a malapena di Max in Belgio, e ora dicono che è belga. La situazione è questa: lui ha entrambe le nazionalità, dato che io e Sophie eravamo sposati quand'è nato. Ma dato che corre con licenza olandese, lui è più olandese che belga, lo sente pure lui. Quando avrà 18 anni, sceglierà la nazionalità e lui sceglierà quella olandese". Queste dichiarazioni non sono altro che una delizia per la stampa più campanilista e nazionalista - che purtroppo esiste anche al di fuori dell'Italia - che non vede l'ora di spendere qualche paragrafo su vicende di peso non di certo rilevante.

Forse sarebbe meglio lasciare da parte queste questioni (o quanto meno, sarebbe auspicabile tenersele per sé) e lasciare Max libero di lavorare al meglio delle sue possibilità, visto che ha già un bel peso sulle sue spalle. Forse, i genitori divorziati, che hanno anche un ruolo di personaggio pubblico, non si rendono conto delle conseguenze di mettere in mezzo costantemente i media in questioni piuttosto private, esponendo così i figli a ulteriori pressioni altamente evitabili.


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