Alessandro Secchi

SEVEN L'altra faccia di Monza

di 13 novembre 2015, 17:30
L'altra faccia di Monza

C'è una Monza completamente diversa da quella che siamo abituati a conoscere.

Ieri, come qualcuno avrà già letto, sono andato in Autodromo ad assistere ai test della F4, in particolare a baby Schumi (c'era anche il figlio di Alesi, Giuliano). Ingresso totalmente gratuito, possibilità di spostarsi in ogni zona del tracciato senza bisogno di pass o quant'altro al collo. Sotto questo punto di vista, una pacchia.

Stranissima la sensazione di essere, in alcuni momenti, l'unico essere vivente in una tribuna intera, ma non che mi sia dispiaciuto. Ho avuto la possibilità di spostarmi in diversi punti del tracciato, per scattare foto un po' diverse e vedere i piloti in azione in punti differenti. Oltre all'azione in pista, è stato bello e rilassante passeggiare per i viali interni del parco in assoluto silenzio, respirare aria pulita e scorgere qualche dettaglio che di solito non si nota durante gli affollatissimi Gran Premi.

La foto di copertina è emblematica. Un muretto risalente agli anni '90 posizionato sotto le tribune dell'Ascari. Non si affaccia più verso la pista ma verso l'esterno, appunto sotto le tribune. Resiste ancora dopo più di 20 anni alle intemperie, e racconta di un'epoca lontana rispetto a questa. Un po' spiadito, mangiato dall'umidità e dalle intemperie. E' lì, sconsolato, in attesa che il tempo lo cancelli completamente. Ma chissà quante ne ha viste, ai suoi tempi.

sorpaelevata-monza

La sopraelevata. Restaurata, finalmente. Bellissima, e ripidissima. Se non avete mai provato, cercate di risalirla senza prendere un'adeguata rincorsa. Molto, molto più difficile di quanto possa sembrare. Pensare di sfrecciare qui con il rischio di volare direttamente fuori e atterrare chissà dove mette i brividi solo a pensarci.

serraglio-monza

Percorrendo la strada che porta alle tribune della Roggia, si passa vicini al Serraglio. Eccolo qui. Costruzione di due secoli fa, era la residenza dei guardiani. Non so se attualmente viene ancora utilizzato. Noi siamo abituati a vedere le monoposto 'scendere' di fronte a noi, dopo la seconda di Lesmo nel sottopassaggio che porta sotto la sorpaelevata. Ecco, il Serraglio (il nome vero è "Serraglio dei cervi") si trova all'inizio della discesa, sulla sinistra. Guardando questa foto, le monoposto passano al suo fianco, sulla sinistra, e procedono in avanti verso l'Ascari

prima-variante-monza

La prima variante vista da un'angolazione diversa, quella dei fotografi veri. Siamo abituati a vedere le monoposto danzare a destra e a sinistra una dietro l'altra, in fila indiana. Mangiare i cordoli, saltarci sopra, arrivare lunghe o di traverso. Osservarla prima di tutto questo, quando nell'aria si sentono solo i cinguettii degli uccelli, è un'esperienza completamente nuova. La quiete prima della tempesta.

Potete trovare le foto dei piloti su Flickr:

TEST F3,F4,F.Renault Monza 2015

Mick <b>Schumacher</b>, Test F4 Monza


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4 commenti

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  1. Damiano Belliotti
    #1 Damiano Belliotti 13 novembre, 2015, 19:29

    Io adoro i chioschi abbandonati.. Dove negli anni 90 un panino e una coca costavano 10.000 lire.. Tanti all'epoca, pochi adesso

  2. Davide Marcop
    #2 Davide Marcop 13 novembre, 2015, 18:08

    Sono stato a Monza due settimane fa circa, e ho notato la stessa cosa, le stesse pubblicità. Ammetto che mi hanno emozionato!

  3. Giorgio Levati
    #3 Giorgio Levati 13 novembre, 2015, 18:07

    Aggiungo che a giugno aprono la pista per girarci in bicicletta alcune sere a settimana è molto bello e si possono notare dettagli che da fuori magari sfuggono da fuori

  4. Giorgio Levati
    #4 Giorgio Levati 13 novembre, 2015, 18:03

    Mi capita spesso girare per l'autodromo in bici nei periodi calmi, questa foto l'ho fatta affianco alla cascina che citi al seraglio passeggiavano tranquille nella quiete a 50 mt dalla pista 🙂

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