La Mercedes è disposta ad aiutare gli altri motoristi a ridurre il gap

di 05 luglio 2015, 10:05 191 visualizzazioni
La Mercedes è disposta ad aiutare gli altri motoristi a ridurre il gap

Spesso tra le cause che hanno portato la Formula 1 a vivere un momento di crisi viene annoverato il dominio tecnico che le power unit Mercedes mostrano nei confronti di tutti gli altri motoristi: la casa di Stoccarda è stata quella che ha meglio compreso e interpretato il nuovo regolamento tecnico entrato in vigore lo scorso anno, tanto che da Melbourne 2014 le vetture da lei motorizzate si sono assicurate tutte le pole position, mentre in gara hanno perso solamente 4 degli ultimi 27 Gran Premi.

L'attuale regolamento impone un congelamento progressivo delle power unit da qui al 2020, ma se è vero che una misura del genere aiuta a calmierare i costi, d'altra parte è vero anche che impedisce ai motoristi più in difficoltà, come Renault e soprattutto Honda, di cucire il gap che si è venuto a creare rispetto al propulsore che negli ultimi due anni ha rappresentato il punto di riferimento.

Per risolvere questo problema, la Mercedes si è detta disposta a rivedere le regole sul congelamento dei motori anche se, vista la sua posizione dominante, è senza dubbio la Casa che più ha da perdere da un'eventuale apertura allo sviluppo delle power unit.

"Normalmente l'obiettivo è quello di stare davanti alla concorrenza, siamo pagati per questo" ha detto Toto Wolff a Speed Week "Questo fa parte del DNA di questo sport, e da quanto mi ricordo non mi risulta che sia mai stato chiesto al migliore del gruppo di limitare lo sviluppo in modo che gli altri possano raggiungerlo. Ciò detto, è anche vero che non si possono ignorare i problemi, quindi bisogna trovare un modo per aiutare i nostri concorrenti a colmare il gap nei nostri confronti senza però interferire col DNA dello sport".

"Nel corso dell'ultimo meeting abbiamo detto che se Renault e Honda hanno bisogno di aiuto ci dovranno essere delle discussioni in tal senso. Forse abbiamo bisogno di rivedere il sistema dei gettoni, oppure potremmo permettere lo sviluppo in alcune zone che invece dovrebbero risultare congelate a partire da questa stagione. Noi non auspichiamo che si arrivi a tanto, ma comprendiamo la necessità di discuterne se ciò è importante per lo sport".

Sempre a proposito dell'argomento motori, Wolff si mostra aperto all'introduzione di un eventuale budget cap, un'idea che l'ex presidente FIA Max Mosley ha lanciato già diversi anni fa. "Credo che l'idea di Max [Mosley] sia interessante" ha detto il boss Mercedes a Forbes. "Se ci fosse la volontà e la disponibilità di rispettare un budget cap si potrebbe permettere una maggiore libertà di sviluppo. È un'idea interessante"

Wolff si è invece mostrato meno favorevole all'idea emersa nel corso dell'ultimo Strategy Group di ravvivare il weekend aggiungendo una gara breve al sabato pomeriggio, sia essa riservata ai terzi piloti delle varie squadre oppure ai 20 piloti titolari per stabilire l'ordine di partenza del Gran Premio di domenica pomeriggio.

"Nel calcio non si fanno le porte più grandi dopo un pareggio per 0-0" ha detto Wolff, sempre al settimanale Speed Week, mostrandosi in linea coi risultati emersi dal sondaggio della GPDA, in base al quale è emerso che qualunque tentativo di migliorare lo spettacolo non deve passare attraverso degli artifici; "Bisogna avere la mente aperta ai cambiamenti, ma la mia opinione personale è che il Gran Premio [della domenica] debba rimanere il momento più importante del weekend".


COMMENTA

LASCIA LA TUA OPINIONE

Nessun commento

Prendi parte alla discussione

Solo gli utenti registrati possono commentare.