La Marussia risponde alle accuse sull'incidente a Bianchi

di 15 ottobre 2014, 10:25 9 visualizzazioni
La Marussia risponde alle accuse sull'incidente a Bianchi

Durante la giornata di ieri, 14 Ottobre, i media hanno diffuso una serie di articoli, che riportavano alcune supposizioni:

[…] che Jules Bianchi non avesse rallentato in regime di doppie bandiere gialle, esposte dopo il testacoda di Adrian Sutil, in condizioni di bagnato.
e
[…] che il team abbia esortato Jules ad andare più veloce in regime di doppie bandiere gialle, per tenersi dietro Marcus Ericsson.
Il Team Marussia F1 è scioccato e furioso per queste affermazioni. In un momento in cui il proprio pilota è in condizioni critiche in ospedale, e il team ha chiarito che la priorità più importante è preoccuparsi per Jules e la sua famiglia, è angosciante dover rispondere a queste indiscrezioni profondamente irritanti e ad inesattezze riguardanti le circostanze dell’incidente occorso a Jules. Tuttavia, dato che queste affermazioni sono interamente false, il team non ha alternativa, se non rispondere.
Per quanto riguarda il primo punto, Jules ha rallentato in regime di doppie bandiere gialle. È inconfutabile, ed è provato dalla telemetria, che la squadra ha fornito alla FIA. Nella conferenza stampa della FIA, che si è tenuta a Sochi il 10 Ottobre, Charlie Whiting, il direttore di gara, ha confermato che il team aveva fornito tali dati, e che erano stati esaminati da lui stesso, e ha confermato che Jules aveva rallentato.
Per il secondo punto, una copia audio di tutta la trasmissione radio tra Jules e il team, così come una copia trascritta della comunicazione, sono state consegnate alla FIA. È piuttosto chiaro dalla comunicazione radio, e dalla trascrizione, che in nessun momento, fino all’incidente di Jules, il team ha esortato Jules a guidare più veloce, né ha commentato o suggerito che lui dovesse farlo.
Il team si augura sinceramente che, chiariti questi fatti, si possano evitare ulteriori distrazioni dal suo focus principale, che è sostenere Jules e la sua famiglia.



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