INDYCAR Jay Howard svetta nel quarto giorno di prove per la Indy 500

Oggi il Fast Friday in preparazione alle qualifiche di 19 maggio 2017, 09:55 301 visualizzazioni
Indycar | Jay Howard svetta nel quarto giorno di prove per la Indy 500

Il quarto giorno di prove libere in vista della 500 Miglia di Indianapolis si è concluso a sorpresa col miglior tempo di Jay Howard, che corre con la vettura #77 schierata solo per questa gara dal team di Sam Schmidt in collaborazione con Tony Stewart. Il pilota inglese ha girato in 39.6924 alla media di 226.744 miglia orarie, ottenendo il miglior riscontro cronometrico della settimana fino a questo momento.

Alle spalle di Howard si è piazzato un terzetto composto da vetture del team Andretti con Hunter-Reay secondo, Marco Andretti terzo e Fernando Alonso quarto. Lo spagnolo mostra di trovarsi sempre più a suo agio sullo speedway dell'Indiana e ieri ha completato 96 giri abbattendo il muro dei 40 secondi col tempo di 39.8902 alla media di 225.619 mph.

"Abbiamo testato alcune differenti regolazioni per il setup", ha detto Alonso, "La macchina è sembrata a posto fin dal mattino e credo che durante il giorno siamo anche migliorati, quindi sono abbastanza felice. Abbiamo lavorato molto per la gara, girando nel traffico; penso che abbiamo trovato un buon bilanciamento per il traffico. Domani ci concentreremo un po' di più sulle qualifiche, ma la priorità resta la gara".

Il quinto tempo è andato a Josef Newgarden, primo pilota motorizzato Chevy e primo a finire per un suo errore contro il muretto esterno, dopo che lunedì Harvey aveva sbattuto per via di un cedimento meccanico. Il pilota americano del team Penske ha perso il controllo della monoposto all'uscita della curva 1, finendo in testacoda e andando a sbattere prima con l'anteriore sinistra e poi con la posteriore sinistra. Dopo i controlli medici del caso Newgarden è stato dichiarato "fit to race", ma le sue prove di ieri sono finite dopo l'incidente.

"Sono completamente a posto, la macchina ha fatto il suo dovere come sempre" ha commentato Newgarden dopo l'incidente. "In Indycar abbiamo un'ottima safety crew e Dallara ci fornisce una monoposto grandiosa. È un duro colpo per noi, soprattutto per in una giornata come quella di oggi, con un bel tempo e senza particolari problemi alla macchina. Mi dispiace che abbiamo incontrato questo problema".

"Ero appena stato chiamato ai box, quindi stavo rientrando e non volevo controllare troppo chi c'era alle mie spalle, in modo da non causare problemi. La macchina mi è scivolata via. Probabilmente è stato un mio errore, ma è difficile da dire con certezza finché non verrà esaminato tutto quanto".

Alle spalle di Newgarden si è piazzato Karam, ancora nella parte alta della lista dei tempi, davanti a Kimball, Servia, Sato e Bourdais. Il pilota nipponico ha fatto segnare il miglior tempo di giornata nella speciale classifica riservata ai giri percorsi senza l'aiuto delle scie, percorrendo le 2,5 miglia dell'ovale di Indianapolis alla media di 224.731 mph.

I nomi "di peso" si trovano concentrati tra la 12ª e la 17ª posizione, con Will Power che ha preceduto Rossi, Montoya, Castroneves, Dixon e Rahal. Il brasiliano è stato anche il pilota ad aver macinato più miglia con 117 giri percorsi. 23° tempo per Pagenaud a quasi 6 decimi dal tempo di Jay Howard.

Da segnalare infine che ieri si è visto in pista per la prima volta Buddy Lazier, che aveva saltato i primi tre giorni di prove. Il vincitore della Indy 500 del 1996 ha messo in moto la vettura e ha percorso un giro di installazione per verificare che tutte le componenti della sua vettura fossero a posto.

Oggi gli sforzi di piloti e squadre si concentreranno prevalentemente sulla qualifica: la pressione del turbo verrà innalzata da 130 a 140 kPa, garantendo un guadagno prestazionale di circa 30 cavalli, e gli assetti verranno modificati in modo da ottenere il massimo della prestazione nell'arco dei quattro giri di qualifica.

Questi i tempi delle prove di ieri

Immagine di copertina da https://twitter.com/HondaRacing_HPD