Indycar, Hunter-Reay vince a Pocono, Montoya allunga in classifica

di 24 agosto 2015, 11:45
Indycar, Hunter-Reay vince a Pocono, Montoya allunga in classifica

Al termine di una gara durata quasi tre ore e mezza, Ryan Hunter-Reay ha vinto la 500 Miglia di Pocono davanti a Josef Newgarden e Juan Pablo Montoya: è stata una corsa eterna, condizionata da un gran numero di incidenti che complessivamente hanno provocato ben 12 neutralizzazioni e hanno portato la pace car a rimanere in pista per ben 74 dei 200 giri in programma; come noto, l'incidente più grave è occorso a Justin Wilson, che attualmente si trova in coma in condizioni critiche all'ospedale di Allentown dopo essere stato colpito alla testa da un pezzo della vettura di Sage Karam, quasi sicuramente il musetto.

La gara si è decisa al 196° giro, quando Hunter-Reay ha preso il comando della corsa scavalcando un sorprendente Gabby Chaves, rimasto a lungo al comando della gara; proprio il giovane pilota colombiano è stato involontariamente causa dell'ultima, decisiva caution a 3 giri dalla fine quando è esploso il suo motore Honda.

Ottimo secondo posto per Josef Newgarden, rimasto al comando per i primi 50 giri di gara e poi "sparito" fino agli ultimi giri, quando dalle retrovie è tornato nelle zone alte della classifica per conquistare un piazzamento che, in virtù dei doppi punti di Sonoma, gli dà ancora qualche flebile speranza di poter conquistare il titolo nel corso dell'ultimo appuntamento stagionale.

Terzo posto fondamentale in ottica campionato per Juan Pablo Montoya, che in tutta la gara non è mai sembrato essere realmente al 100% con la sua vettura: se si eccettuano le fasi di ripartenza, in più di un'occasione il colombiano si è fatto sfilare da vari concorrenti, probabilmente per paura di venire coinvolto in un incidente che avrebbe compromesso la sua corsa al titolo; ciononostante, nelle fasi decisive Montoya è risalito in classifica fino a conquistare un piazzamento che, grazie al contemporaneo ritiro di Rahal, gli permette di arrivare a Sonoma con 34 punti di vantaggio sul suo più diretto inseguitore.

Già, proprio il ritiro di Rahal è l'evento più importante della giornata per quanto riguarda la corsa al titolo: dopo aver sofferto un problema durante un rifornimento ed essersi così ritrovato in fondo al gruppo, nel corso del 93° giro il pilota dell'Ohio è stato tamponato da Tristan Vautier nel corso di un tentativo di sorpasso assolutamente senza senso all'ingresso della curva 3. Giornata negativa anche per Scott Dixon, mai realmente in gara e giunto al traguardo solamente in nona posizione; i suoi punti di distacco da Montoya sono ora 47, il che significa che indipendentemente dalla questione dei punti bonus, a Montoya basta chiudere la gara in sesta posizione per rimanergli davanti in campionato.

Gli altri due piloti ad essere ancora matematicamente in corsa per il titolo sono Will Power ed Helio Castroneves: il primo ha chiuso la gara in quarta posizione, alle spalle di Montoya, mentre il secondo è stato protagonista di uno dei tanti incidenti che hanno condizionato la gara: al 166° giro, alla ripartenza dopo una neutralizzazione, il pilota brasiliano è andato in testacoda colpendo le barriere alla curva 1; per entrambi le speranze di conquistare il campionato sono ridotte al lumicino, visto che Power ha 61 punti di ritardo da Montoya e Castroneves ben 77.

Tra i tanti piloti finiti a muro si segnalano Sebastien Bourdais, Tony Kanaan e Marco Andretti; da segnalare infine l'invasione di pista da parte di una volpe nel corso del 165° giro nella zona della curva 1 e la perdita di una ruota da parte della monoposto di Jack Hawksworth a seguito del primo rifornimento.

Queste le classifiche di gara e campionato: appuntamento la prossima settimana con il Gran Premio di Sonoma, decisivo per l'assegnazione del titolo.

Indy15R

Standing15

Immagine di copertina da indycar.com


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