Indycar, Houston, doppietta per il team Schmidt in gara-2

di 30 giugno 2014, 01:15 3 visualizzazioni
Indycar, Houston, doppietta per il team Schmidt in gara-2

La Indycar chiude il suo secondo double header stagionale con una strepitosa doppietta del team di Sam Schmidt che nella seconda gara del weekend di Houston ha piazzato Simon Pagenaud al primo posto e Mikhail Aleshin. Gara strepitosa quella del francese, che dopo aver scavalcato al via il proprio compagno di squadra si è piazzato alle spalle di Helio Castroneves per poi superarlo al termine del primo periodo di neutralizzazione, poco dopo metà corsa; da quel momento Pagenaud non ha più avuto rivali, anche perchè lo stesso Castroneves e Sebastien Bourdais, i suoi più diretti inseguitori, sono entrati in collisione pochi istanti dopo che lui aveva conquistato la testa della gara.

Meno facile è stata la gara di Mikhail Aleshin, che per gran parte della gara si è ritrovato a lottare a centro gruppo ma che alla fine è riuscito a conquistare la piazza d'onore grazie alla strategia azzeccata da parte del suo team che gli ha fatto anticipare l'ultima sosta al 50° giro, poco dopo metà gara, permettendogli così di scavalcare gran parte degli altri piloti nel momento in cui questi a loro volta si sono fermati per l'ultimo rifornimento.

Nel weekend delle sorprese completa il podio Jack Hawksworth, giunto al terzo posto dopo essere partito addirittura dalla 23ª e ultima posizione sullo schieramento di partenza; un risultato eccezionale, ottenuto non solo grazie all'ottima strategia del team di Bryan Herta, che come nel caso di Aleshin gli ha fatto anticipare l'ultima sosta, ma anche con una stoica resistenza negli ultimi giri di gara nei confronti di Charlie Kimball e di Juan Pablo Montoya, che nonostante avessero delle gomme con una decina di giri in meno sulle spalle non sono riusciti a strappargli la posizione; anche la buona sorte tutto sommato ci ha messo del suo, visto che l'inglese è riuscito a guadagnare il gradino più basso del podio proprio all'ultimo giro, quando Will Power, che fino a quel momento occupava la terza posizione, è stato vittima di una foratura che l'ha relegato all'undicesimo posto, ultimo tra i piloti a pieni giri.

Se Will Power piange, però, non si può dire che i suoi rivali nella corsa al titolo ridano: Ryan Hunter-Reay ha chiuso la gara al settimo posto, dopo essere stato scavalcato da Bourdais nelle fasi finali della gara, mentre Helio Castroneves, come detto, è stato addirittura costretto al ritiro poco dopo metà gara per una collisione con Sebastien Bourdais, collisione in cui il francese del team di Kevin Kalkhoven è sembrato essere totalmente incolpevole: dopo essere stato sorpassato da Pagenaud, il brasiliano si è portato a centro pista nel breve allungo successivo alla curva 5, salvo poi portarsi verso l'esterno alla staccata della curva 6 colpendo l'incolpevole Bourdais. Pochi giri prima lo stesso Castroneves era stato richiamato dalla direzione corsa per un episodio simile avvenuto nei primi giri di gara con Simon Pagenaud, in quel caso conclusosi senza conseguenze.

Peggio ancora è andata a Scott Dixon, il campione in carica, che dopo pochi giri di gara è stato vittima di un problema tecnico che l'ha tenuto ai box per parecchi minuti, facendogli perdere una dozzina di giri; alla fine della corsa Dixon è stato classificato al 18° posto, un risultato che assieme al 19° posto di ieri rischia di escluderlo definitivamente dalla lotta per il titolo 2014.

Con Power fermato da una foratura all'ultimo giro e Castroneves ritirato per incidente, l'unico pilota ad aver tenuto alto il nome del team Penske a Houston è stato Juan Pablo Montoya, settimo al traguardo dopo il secondo posto di ieri e dopo aver lottato per un posto sul podio anche per gran parte della gara di oggi salvo poi cedere nel finale, ormai in crisi di gomme, a Kimball, ottimo quarto, Bourdais e Hunter-Reay. Dietro al colombiano di Penske Briscoe, Andretti e Kanaan completano la top 10.

Poca fortuna invece per Luca Filippi: partito 12°, il pilota piemontese è ben presto scivolato al 16° posto, salvo poi rimontare fino al quinto posto grazie ad un'eccezionale serie di giri veloci in occasione del primo rifornimento. Tornato ai box poco dopo la prima neutralizzazione, probabilmente con l'intenzione di non fermarsi più fino al traguardo, Filippi è stato rallentato da una foratura poco dopo la sosta che l'ha costretto quindi ad un'ulteriore fermata ai box. Ripartito a metà gruppo, il pilota del team Rahal si era portato fino alla nona posizione prima di uscire di scena a causa di un incidente alla curva 8 nel corso del penultimo giro, quando ormai già da qualche passaggio aveva l'ala anteriore rovinata a seguito di un contatto con un altro concorrente.

In campionato Power rafforza la sua leadership portandosi a 405 punti, ma alle sue spalle restano molto vicini a lui Helio Castroneves, secondo a 39 punti, Ryan Hunter-Reay, terzo a 41, e Simon Pagenaud, quarto a 59. Più staccati gli altri capitanati da Montoya, che col settimo posto di oggi rosicchia qualche punto al compagno di squadra ma rimane in ogni caso staccato di 116 punti da lui; ancora più indietro Scott Dixon, addirittura nono a ben 168 punti da Power.

Terminato il secondo double header stagionale, i team della Indycar si trasferiranno nei prossimi giorni a Pocono, in Pennsylvania, dove domenica prossima si correrà la seconda 500 miglia stagionale dopo quella di Indianapolis; come da regolamento, anche la gara di Pocono attribuirà punteggi doppi in quanto è una delle tre corse da 500 miglia che fanno parte della Triple Crown.

Pos. Pilota Motore Team Tempo
1 Simon Pagenaud Honda Schmidt 90 giri in 1:51:43.0625
2 Mikhail Aleshin Honda Schmidt a 7.2622
3 Jack Hawksworth Honda Herta a 17.0208
4 Charlie Kimball Chevrolet Ganassi a 18.5927
5 Sebastien Bourdais Chevrolet KV Racing a 20.2366
6 Ryan Hunter-Reay Honda Andretti a 25.3920
7 Juan Pablo Montoya Chevrolet Penske a 30.2312
8 Ryan Briscoe Chevrolet Ganassi a 30.5917
9 Marco Andretti Honda Andretti a 31.3259
10 Tony Kanaan Chevrolet Ganassi a 50.3098
11 Will Power Chevrolet Penske a 1:12.7735
12 Justin Wilson Honda Coyne a 1 giro
13 Mike Conway Chevrolet Carpenter a 1 giro
14 James Hinchcliffe Honda Andretti a 1 giro
15 Luca Filippi Honda Rahal a 2 giri
16 Graham Rahal Honda Rahal a 3 giri
17 Sebastian Saavedra Chevrolet KV Racing a 6 giri
18 Scott Dixon Chevrolet Ganassi a 12 giri
19 Takuma Sato Honda Foyt a 16 giri
20 Josef Newgarden Honda Fisher a 29 giri
21 Helio Castroneves Chevrolet Penske a 42 giri
22 Carlos Muñoz Honda Andretti a 50 giri
23 Carlos Huertas Honda Coyne a 88 giri

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