Indycar, Fontana fuori dal calendario 2016

di 14 agosto 2015, 20:25
Indycar, Fontana fuori dal calendario 2016

Ad una settimana di distanza dalla grande notizia del Gran Premio di Road America per la stagione 2016, la Indycar ha fatto un annuncio che tutto può definirsi fuorché positivo: il calendario della prossima stagione non comprenderà la 500 Miglia di Fontana, gara che per tre volte negli ultimi quattro anni è stata decisiva per l'assegnazione del titolo iridato.

La notizia non giunge inaspettata, già nelle scorse settimane gli organizzatori della gara e i vertici del campionato avevano mostrato idee radicalmente diverse a proposito della collocazione in calendario della 500 Miglia e del suo orario di partenza, ma fino all'ultimo c'era la speranza che le due parti riuscissero a trovare un accordo per mantenere in calendario una gara che quest'anno si è rivelata essere una delle più emozionanti della stagione; tale speranza si è spenta oggi, quando la Indycar ha comunicato sul suo sito ufficiale che la gara californiana non verrà inserita nel calendario 2016.

"È stato fatto uno sforzo tremendo per provare a mantenere l'Auto Club Speedway nel calendario 2016, ma alla fine non siamo riusciti a raggiungere un compromesso che fosse soddisfacente per entrambe le parti" ha detto Mark Miles, amministratore delegato della società proprietaria della INDYCAR. "Siamo grati a Dave Allen [il presidente dell'Auto Club Speedway] per gli sforzi da lui fatti durante le trattative. Siamo entrambi d'accordo sul fatto che l'impossibilità di trovare un accordo per la prossima stagione non preclude un'eventuale ripresa del dialogo negli anni a venire".

Nel frattempo si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile ritorno in calendario del Phoenix International Raceway, ovale corto da un miglio sito nello stato dell'Arizona che ha ospitato gare per monoposto dal 1964 al 2005; stando ad indiscrezioni riportate da racer.com, sarebbe stata anche identificata la data della gara, che dovrebbe tenersi nella notte di sabato 2 aprile 2016; come detto, tuttavia, si tratta soltanto di voci e nessun accordo tra le parti coinvolte è stato ancora raggiunto.

"I nostri sponsor, i team e i fan sono entusiasti della possibilità di tornare in una delle migliori piste Indycar e confido nel fatto che Bryan Sperber [Presidente del Phoenix International Raceway] sia in grado di dar vita ad un grande evento. Entrambe le parti vogliono che ciò accada, ma nulla è ancora deciso" ha detto Jay Fyre, responsabile del settore finanziario della INDYCAR. "Si tratterebbe dell'unico evento in notturna al PIR, visto che entrambe le gare NASCAR che si corrono a Phoenix si disputano di giorno; la IndyCar inoltre non ha mai corso di notte su questo circuito, quindi sicuramente si tratta di un'opzione che ci piace. Un altro motivo di interesse aggiunto a questo scenario deriva dal fatto che la pista ha subito un profondo rinnovamento dall'ultima volta che le IndyCar hanno corso qui".

Costruito all'inizio degli anni '60 appositamente per ospitare le gare per monoposto, il Phoenix International Raceway ha fatto parte del calendario USAC fin dal 1964; a fine anni '70 è uscita dal panorama USAC per abbracciare la neonata CART, di cui ha avuto l'onore di ospitare la gara inaugurale nel marzo del 1979; nel 1996, a seguito del secondo "scisma" che ha scosso l'automobilismo americano, i gestori dell'ovale dell'Arizona hanno deciso di compiere un nuovo salto della barricata abbandonando la CART per entrare nel calendario della Indy Racing League, dove è rimasta fino al 2005.


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