Indycar, è morto Justin Wilson

di 25 agosto 2015, 07:20
Indycar, è morto Justin Wilson

Nella notte italiana la INDYCAR ha annunciato che Justin Wilson è morto a seguito delle gravi ferite riportate durante la 500 Miglia di Pocono di domenica scorsa. Nel corso del 180° giro il pilota inglese, 37 anni compiuti da poco, era stato colpito al casco da un pezzo del musetto della vettura di Sage Karam, andato a sbattere in curva 1 pochi istanti prima.

"Questo è un giorno incredibilmente triste per la INDYCAR e per l'intera comunità del motorsport" ha detto Mark Miles, CEO di Hulman&co. "La sua abilità nel guidare le macchine da corsa, unita alla sua gentilezza, al suo carattere e alla sua umiltà, l'avevano reso uno dei membri più rispettati del paddock. Come sappiamo, l'industria del motorsport è un'unica, grande famiglia e nei prossimi giorni il nostro obiettivo sarà assicurare alla famiglia di Justin tutti il sostegno di cui ha bisogno in questo momento incredibilmente difficile".

"Siamo profondamente addolorati dalla scomparsa di Justin Wilson" ha scritto in un comunicato la Andretti Autosport, la squadra per cui Wilson ha corso in quest'ultima parte della stagione Indycar 2015. "Era un pilota straordinario, un membro di grande valore per questa squadra e un rappresentante molto rispettato di questo sport. Nonostante fosse diventato un membro della squadra da poco tempo, gli ci è voluto un solo secondo per diventare per sempre parte della famiglia Andretti. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla famiglia di Wilson e ai suoi fan".

Wilson lascia la moglie Julia e due figlie, Jane Louise e Jessica Lynne, di 7 e 5 anni; la famiglia dello sfortunato pilota inglese ha rilasciato a sua volta un breve comunicato in cui ha ringraziato lo staff dell'ospedale di Allentown, del Pocono Raceway, dell'Andretti Autosport e dell'intera Indycar Series, oltre all'intera comunità del motorsport e agli appassionati sparsi in tutto il mondo per il loro supporto.

Nel palmares di Wilson figurano la vittoria del campionato internazionale di Formula 3000 nel 2001, un ottavo posto al Gran Premio degli Stati Uniti 2003 al volante della Jaguar come miglior risultato in Formula 1, 4 vittorie nel campionato Champ Car tra il 2005 e il 2007, 3 in Indycar tra il 2008 e il 2012 e il successo nella 24 Ore di Daytona 2012 in equipaggio con AJ Allmendinger, Oswaldo Negri e John Pew.

Immagine di copertina da indycar.com


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