Il Sauber F1 Team presenta: "Due poltrone per tre"

di 11 marzo 2015, 08:55
Il Sauber F1 Team presenta: "Due poltrone per tre"

No, non è la vigilia di Natale. Non ci sono Eddie Murphy e Dan Aykroyd. I protagonisti di questa vicenda sono Felipe Nasr, Marcus Ericsson, Giedo Van Der Garde.

Antefatto: Van Der Garde è terzo pilota del Team Sauber nel 2014. Ha un contratto anche per il 2015. La Sauber, però, colta da grave crisi finanziaria, approva gli ingressi di Nasr e Ericsson e relative "borse di studio" per aiutare il team a non affondare. Con tanto di cambio di livrea della C34 in favore del Banco do Brasil. Giedo viene appiedato.

Succede che Van Der Garde non ci sta. Fa causa alla Sauber presso una corte australiana e questa, in tempi brevissimi (infatti è australiana), gli dà ragione. Giedo, mettiti tuta, casco e guanti e vai a guidare.

Sì, ma quale Sauber? Ce ne sono due per tre piloti, di cui due (Nasr ed Ericsson, appunto) saldamente incollati al sedile a suon di dollari. Nessuna terza macchina, nessuna alternativa. In Sauber, tramite la Kaltenborn, fanno sapere che sarebbe rischioso mettere in auto un pilota che non ha mai visto nè saggiato la vettura. Ricordiamo alla signora che non è la prima nè sarà l'ultima volta che un pilota non compie mezzo test e viene infilato in macchina.

Di suo, Van Der Garde, raggiante come un girasole, dice che si è allenato "di brutto brutto" negli ultimi tre mesi, e che quindi è prontissimo a salire in macchina e non vede l'ora di iniziare a correre.

Bene: La Sauber dice che farà appello. Sì, ma quando? Tra due giorni si sale in auto! Ora, come finirà la storia? Car sharing? Monetina? Turni come nel Wec? Di certo c'è una cosa, ancora una volta gli interessi che prevalgono in F1 ci fanno una pessima, pessima figura.

E noi qui a ridere per non piangere.

Almeno "Una poltrona per due" era un film.


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