GP Ungheria, conferenza stampa: i piloti ricordano Jules Bianchi

di 24 luglio 2015, 10:30 113 visualizzazioni
GP Ungheria, conferenza stampa: i piloti ricordano Jules Bianchi

Era inevitabile che la conferenza stampa di giovedì in Ungheria si aprisse con un ricordo di Jules Bianchi. Per quanto possa apparire scontato o stucchevole, per quanto qualcuno giustamente obietterà che si è già stato scritto molto su Jules, rimane comunque un bel gesto da ricordare e da riportare, questo ricordare Jules tramite le parole dei piloti. In una F1 sempre più dis-umana, è in qualche modo rassicurante vedere una persona che lascia un segno nel cuore dei suoi colleghi.

Romain Grosjean: "Non riesco a scegliere il ricordo migliore di lui, perché ne ho così tanti con Jules. Credo che fosse il 2003 la prima volta in cui ho sentito il suo nome. Era un pilota di kart molto migliore di me, era un po' giovane. Lui ha vinto in qualsiasi categoria. Ho condiviso molto con Jules. La cerimonia (di martedì scorso - ndR) è stata molto emozionante. I suoi genitori credo fossero contenti di vederci".

Felipe Massa: "Jules era un grande amico. Quando l'ho incontrato, correva ancora sui kart, e avevamo lo stesso manager. Quando Nicolas ha iniziato a lavorare con Jules era al termine della sua carriera sui kart. Era un ragazzo fantastico, molto carino, molto umile e un pilota fantastico. In F1 non ha avuto l'opportunità di correre su una monoposto competitiva, per dimostrare il suo talento. Comunque è stato in grado di metterlo in mostra a Montecarlo, arrivando a punti. Abbiamo corso molto sui kart insieme, ed è stato il miglior pilota di kart che io abbia mai visto. È stato molto difficile stare lì in chiesa, capire davvero cosa sia successo, è stato molto triste. Ma ora è in un bel posto, starà correndo e si starà divertendo, e ci starà guardando, da qualsiasi luogo si trovi ora".

Roberto Merhi: "La prima volta che ho incontrato Jules è stato nel 2002. Era in una gara in Spagna, lui veniva dalla Francia, e di solito quando non si è mai corso su un circuito, è difficile essere veloci da subito, ed ero sorpreso di vedere quel ragazzo da subito veloce. Per me è sempre stato il pilota di riferimento. Era sempre il più veloce e faceva grandi cose. È un peccato che non abbia potuto mostrare quello che era in grado di fare su una F1, perché è stato il miglior pilota contro cui io abbia mai corso".

Felipe Nasr: "Ho incontrato Jules in un'occasione, ma abbiamo solamente condiviso questa gara di kart che Felipe Massa organizza ogni anno. È stata la prima conversazione che ho avuto con lui, e si vedeva che il ragazzo fosse speciale. Non solo come persona, ma anche come pilota, per le cose che ha fatto nelle categorie minori. Lo rispetto moltissimo, anche se non lo conoscevo molto bene".

Sergio Perez: "L'ho incontrato mentre eravamo in GP2, abbiamo passato molto tempo insieme quando facevamo la Ferrari Academy. Era un pilota speciale, una persona speciale. Ha lasciato un grande impatto nel mondo, credo che siamo tutti d'accordo. Non ha avuto l'opportunità di mostrare quello che poteva fare in F1. Era un potenziale campione. Come piloti condividiamo molti momenti, non siamo migliori amici, ma abbiamo molti momenti da condividere... Non vederlo più è scioccante".

Nico Hulkenberg: "Lui è stato mio compagno di squadra due volte: in F3 e in F1 nel 2012. Mi ricordo la gara in F3, io sono in testa, lui è secondo e lo vedo nei miei specchietti, cerca di prendermi. Lui stava bruciando le gomme, io invece le stavo risparmiando, lui stava mostrando quanto fosse competitivo e quanto fosse affamato di successo. Fuori dalle corse era una persona fantastica, divertente, abbiamo condiviso molti momenti belli insieme... Mancherà a tutti".


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