ALTRE CATEGORIE GP d’Italia, i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Ducati velocissima anche nelle Stock. Tantissime bandiere rosse nel weekend di 14 maggio 2017, 20:28 145 visualizzazioni
GP d’Italia, i risultati di SSP600, SSP300 e STK1000

Oltre alle due manche della classe SBK che hanno visto il dominio di Davies, l’Autodromo dedicato a Enzo e Dino Ferrari ha visto impegnate anche le altre classi con gare niente male. C’è stato però un cambio del programma dovuto al numero problematico d’interruzioni di gara per la Superstock e per la Supersport 600, che ha accumulato tanto ritardo da dover essere posticipata rispetto anche alla gara-2 SBK. I vincitori di queste tre classi son stati Sofuoglu, Garcia e Rinaldi.

Nella 600, all’iniziale orario delle 11:30, la partenza è stata ritardata immediatamente di 10 minuti dopo il giro di ricognizione, a causa del guasto in pitlane di Pizzoli e della sua MV Agusta tre cilindri. La gara è stata così accorciata a 16 giri ma anche in questo caso, come nella Superbike, è durata ben poco a causa della caduta del #44, Roby Rolfo, alla Variante Bassa. Nemmeno al terzo via la gara si è terminata, per un bruttissimo incidente alla Tosa con ancora Rolfo come protagonista insieme ad altri due piloti. A questo punto, visto l’immenso ritardo, si è deciso di posticipare il tutto.

Alle 14:30 finalmente la gara “vera” della Supersport 600 è partita e ha visto il secondo successo consecutivo del turco Kenan Sofuoglu, dopo una battaglia a tre contro il capoclassifica Mahias e il poleman PJ Jacobsen, chiusi in appena 4 decimi di vantaggio. Giornata nera per Caricasulo, che nei primi due via non ha potuto schierarsi per i guasti subiti dalla sua R6, al terzo si è schierato nella piazzola sbagliata (invece che mettersi in ultima fila si è posizionato nella sua quarta casella delle prove) e poi si è ritirato durante la gara conclusasi alle 15:00. Da segnalare comunque i bruttissimi incidenti di Ryde e di Tuuli. Nessuna conseguenza per i piloti per fortuna. In classifica Mahias ha ora 85 punti, 35 di vantaggio rispetto al turco campione del mondo.

La classe più giovane, la Supersport 300, per fortuna non ha visto manovre pericolose da parte dei corridori come ad Assen; complimenti alla Dorna quindi per aver catechizzato i pilotini della 300. La gara è stata emozionante quanto una corsa di Moto3 e all’ultimo giro i protagonisti a giocarsi vittoria sono stati Garcia (team Yamaha Halcourier) e Coppola (Yamaha SK). A spuntarla è stato lo spagnolo, davanti all’italiano e al compagno Sanchez. Il poleman Perez ha terminato, a causa degli handicap della sua Honda CBR500RR, solo decimo, mentre il due volte vincitore Deroue ha finito solo 11°.

Persino la STK1000 non si è sottratta alla bandiera rossa, ripetuta ben due volte: l’ultima corsa di giornata, partita già in ritardo, al secondo giro ha visto un incidente alla prima variante tra Jones e Marconi (con possibile infortunio dell’italiano) e, alla ripartenza delle 16:55, non si è riusciti a concludere nemmeno un giro a causa di un secondo incidente in uscita della stessa variante.

La terza partenza, per una gara di 9 giri, ha visto l’ennesimo start a fionda di Michael Ruben Rinaldi ed è stato il primo passo verso il suo successo, con cui rafforza la posizione in campionato (anche grazie al ritiro di Florian Marino). Secondo Tamburini e terzo il mini-fenomeno Razgatlioglu, che l’ha spuntata in un bel duello contro Sandi. Ottima la prestazione delle BMW, con tre moto di Stoccarda subito ai piedi del podio (Sandi, Ferrari e Faccani). Ora, nella generale, Rinaldi ha 70 punti contro i 54 (come il suo numero) del turco Razgatlioglu. Tamburini supera il compagno Marino invece (43 a 36).

Essendo ancora in terra europea, tutte e tre le classi si sposteranno in Inghilterra a Donington Park, in attesa di vedere se i loro equilibri saranno confermati o se ci saranno degli exploit.

Fonte immagine: worldsbk.com


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