GP di Abu Dhabi: la conferenza stampa del giovedì

di 21 novembre 2014, 10:00
GP di Abu Dhabi: la conferenza stampa del giovedì

Nella consueta conferenza stampa del giovedì, i piloti presenti erano: Lewis Hamilton (Mercedes), Nico Hulkenberg (Force India), Nico Rosberg (Mercedes), Sebastian Vettel (Red Bull Racing), Fernando Alonso (Ferrari) e Jenson Button (McLaren). Ovviamente, i riflettori erano tutti puntati su Alonso e Vettel, alla luce degli annunci ufficiali fatti dalla Ferrari nella mattinata di ieri.

Lewis, hai il titolo in mano, se domenica finissi nei primi due, cosa che hai fatto nelle ultime sei gare. Come ti senti, in vista di questo duello finale nel deserto?

Lewis Hamilton"Penso che sia piuttosto bello essere qui, il circuito è fantastico, il posto è bellissimo... E sono ovviamente entusiasta per questo weekend".

Nico, è la prima volta che lotti per un titolo in F1, quanto ti senti sicuro questo weekend?

Nico Rosberg"È fantastico essere qua questo weekend, soprattutto per come è andata in Brasile, quel risultato mi ha dato molta fiducia e sicurezza per questo weekend, non c'è dubbio".

Fernando, veniamo a te. È stato annunciato che lascerai la Ferrari dopo cinque anni. Dicci il perché e i tuoi pensieri riguardanti questi cinque anni con il team.

Fernando Alonso"Come sapete, questo sarà un nuovo capitolo nella mia carriera. Sentivo che fosse giunto il momento di trovare nuovi progetti e nuove motivazioni. Non è stata una decisione facile da prendere. C'erano già delle trattative l'anno scorso, a essere onesti, e abbiamo voluto aspettare quest'anno, per la nuova monoposto, per i motori turbo e così via. Quest'anno, attorno al periodo estivo, ho sentito che fosse arrivato il momento di cambiare e ho preso la decisione. Solo il tempo dirà se sarà una decisione buona o cattiva. Ma di certo, questa è stata un'esperienza fantastica. Sono così felice e orgoglioso di aver passato questi cinque anni con un team fantastico come la Ferrari. Sono cresciuto come pilota, come persona, ho solo buoni sentimenti e buone parole. Non abbiamo vinto mondiali, però siamo arrivati tre volte secondi, ma sono molto orgoglioso di questi secondi posti e del lavoro svolto in questi anni. Adesso è giunto il momento di chiudere una porta, per aprirne una nuova e vedremo come andrà".

Passiamo a Sebastian. In un certo senso, il destino tuo, di Fernando e Jenson, sono stati collegati tra loro in questi mesi. Hai firmato per prendere il posto di Alonso, con un contratto di tre anni. Come ti senti al riguardo, e perché questa pensi che sia la mossa giusta per te?

Sebastian Vettel"Penso che fosse arrivato il momento giusto. Non è stata una decisione facile da prendere. Ho passato in Red Bull quasi tutta la mia vita, sin da quando avevo 12 anni, e sono stato sempre sostenuto da tutti loro e ho un legame molto forte con loro. Il successo avuto in F1, soprattutto negli ultimi quattro anni, sono stati incredibili. A un certo punto, senti che vuoi affrontare una nuova sfida, e fare qualcosa di diverso. Non ho bisogno di ricordarvi la storia della Ferrari in questo sport ed è il più grande team per il quale guidare. Sono molto entusiasta e molto motivato, cercherò di fare il mio meglio, ci metterò il cuore, e ovviamente cercherò di vincere, è questo, l'obiettivo!".

Veniamo a te, Jenson. Il tuo futuro è legato a questi due gentili signori alla tua destra. Ora come ti senti?

Jenson Button: "Non è cambiato niente, per me, negli ultimi due mesi. Non ho altro da aggiungere, a parte che non vedo l'ora di correre questo weekend. Ho imparato a godermi il presente molto di più quest'anno e questo è quello che farò. Ho tutta la mia famiglia qua, questo weekend, quindi spero solo di ottenere un buon risultato".

Sebastian, quanto sarà emozionante la tua prima gara con la Ferrari, considerando anche quanto Michael sia un modello e un idolo per te?

Sebastian Vettel: "Penso che sarà speciale, di sicuro. È un sogno che ho dall'infanzia. Non lo avevo solo io, ma anche altri ragazzini che correvano nella pista di go-kart in Germania, anche loro avevano Michael come modello. Ai tempi era ancora in Benetton, ma quando siamo cresciuti, lui è sempre rimasto parte di noi. È passato in Ferrari, ha affrontato una sfida enorme nel '96 ed è riuscito a vincere nel 2000. Da allora, credo che quando si pensi a Michael lo si pensi sulla Ferrari. Sarà un viaggio, un avventura molto speciale e non vedo l'ora di affrontarla. Non solo per la prima gara, a essere onesti, ma anche per il primo test invernale, quando proverò la monoposto per la prima volta. Sarà molto speciale e qualcosa che mi rimarrà per il resto della mia vita, non vedo l'ora, non so ancora come ci si senta, ma lo scoprirò!"


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1 commento

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  1. Mattia
    #1 Mattia 21 novembre, 2014, 11:43

    Definire le conferenze stampa di Hamilton banali e ripetitive è riduttivo...

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