GP del Brasile: la conferenza stampa dei piloti

di 06 novembre 2014, 21:20
GP del Brasile: la conferenza stampa dei piloti

Oggi si è svolta la consueta conferenza stampa del giovedì. I piloti partecipanti erano: Kevin Magnussen (McLaren), Pastor Maldonado (Lotus), Felipe Massa (Williams), Nico Rosberg (Mercedes), Adrian Sutil (Sauber) e Jean-Eric Vergne (Toro Rosso).

Nico, partiamo da te? Questa è la prima volta, nel campionato, che il campionato ti è sfuggito di mano, nel senso che due vittorie, per te, non basteranno. Senti il bisogno di affidarti alla fortuna? Credi che in questo circuito tu possa averne? 

Nico Rosberg: "Sì, è chiaro che ho bisogno che succeda qualcosa. E non è abbastanza vincere, per me, sfortunatamente, ma così vanno le cose. Nello sport possono succedere molte cose, rimango molto ottimista".

Hai avuto comunque una serie fortunata da Monaco a Hockenheim. Ora come definiresti questo periodo?

NR: "Decisamente meno fortunato! Lewis ha fatto un lavoro migliore del mio, da allora. Semplice, ma come dico, mancano ancora due gare".

Felipe, ovviamente sei stato uno dei personaggi chiave, nella rinascita della Williams quest'anno. Con tutta l'esperienza che hai, come potrà diventare più competitivo questo team, nel 2015?

Felipe Massa"Non ci si può dimenticare quanto questo team sia cresciuto, dalla prima gara, fino adesso. Penso che... Sia il team che è più cresciuto durante il campionato. Un team che è migliorato e che ha migliorato la monoposto. Da quando abbiamo fatto il primo test, la squadra ha cambiato completamente mentalità, organizzazione. Stiamo ancora cambiato, ci sono ancora cose da migliorare, prima dell'anno prossimo. Ma credo molto in questo team. Questo team ha tutto per essere ancora più competitivo. Ha tutto per lottare per le vittorie e spero anche per il mondiale".

Pastor, venendo a te - i tuoi primi punti ad Austin e una performance molto consistente. Dicci di più su questa reazione della Lotus. 

Pastor Maldonado: "È stata una stagione molto dura, specialmente all'inizio, che non eravamo in grado neppure di far girare la monoposto. Non è stato il modo migliore di iniziare in un team nuovo. Ma abbiamo fatto un gran lavoro nel cercare di sistemare tutto e nel migliorare, e abbiamo anche deciso di concentrarci sulla monoposto dell'anno prossimo. Il mio team sa come fare una buona monoposto, quindi speriamo bene per l'anno prossimo".

Adrian, oggi la Sauber ha annunciato il secondo pilota per il 2015. In quale direzione va il tuo futuro?

Adrian Sutil: "Non lo so, vedremo cosa sarà possibile, cosa voglio... Ci sono un po' di cose a cui pensare, e non so cosa dire al momento".

Sei ottimista riguardo il tuo essere in F1 l'anno prossimo? 

AS: "Al momento, non lo so. Forse. La F1 è imprevedibile - ma come ho detto - ci sono alcune cose a cui pensare, prima di tutto, poi la parola spetta al team".

Jean-Eric, ultimamente nelle tue ultime gare c'è molta passione. Viene dalle avversità che hai dovuto affrontare? Dalla rabbia? Che cosa ti spinge a guidare così?

Jean-Eric Vergne: "Non direi proprio rabbia. Credo di aver già fatto in passato delle gare simili, ma sfortunatamente, in questa stagione ho avuto molti ritiri, e se ti ritiri in gara, la gente non si ricorda quello che stavi facendo in gara. Dal canto mio, non ho cambiato niente. Io guido con molta passione, amo correre, è ciò che mi viene meglio e non importa cosa farò l'anno prossimo, se continuo, se continuerò, darò sempre il massimo e cercherò di divertirmi. È così che si corre bene".


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