Gp d'Australia: conferenza stampa

di 13 marzo 2014, 11:15
Gp d'Australia: conferenza stampa

Il weekend del Gran Premio d'Australia è sempre più vicino e uno dei rituali del giovedì, è la conferenza stampa dei piloti. Erano presenti: Felipe Massa (Williams), Daniel Ricciardo (Red Bull Racing), Kevin Magnussen (McLaren), Lewis Hamilton (Mercedes), Sebastian Vettel (Red Bull Racing), Fernando Alonso (Ferrari). Ve ne riportiamo i punti salienti e a nostro avviso più interessanti.

Sebastian, è giusto dire che oggi come oggi, non sei molto ottimista sul vincere il quinto mondiale di fila, quest'anno?

Sebastian Vettel: No, non penso che sia giusto dirlo. La stagione è lunga. È vero, i nostri test, la nostra preparazione non è stata proprio ideale, non siamo nella posizione migliore per questa gara, ma è un'altra storia quando si tratta di pensare al campionato, perché la strada sarà molto lunga. Due anni fa Fernando era in pista con 1,5 secondi di distacco dalla pole position, ma ha rischiato di vincere il mondiale all'ultima gara. Quindi, può succedere di tutto. Questa gara è importante come le altre.

Ovviamente, abbiamo visto tutto dall'esterno e hai anche nominato le difficoltà che avete avuto nei test, ma cosa stai facendo per migliorare la situazione - tu, inteso, personalmente?

Sebastian Vettel: Ovviamente è stato un cambiamento difficile per tutti i team e tutti i piloti. Sappiamo di non essere nella forma migliore, abbiamo molte cose da risolvere, che non puoi risolvere in una notte. Ci piacerebbe, ma non possiamo. Quello che stiamo facendo, anche con Daniel, è di procedere passo dopo passo, stiamo cercando di essere il più precisi possibile, nel tentativo di dare agli ingegneri il miglior feedback possibile riguardo la Power Unit. Non sappiamo bene a che punto siamo. Non è un segreto che si abbia bisogno di molta affidabilità, per lottare per il titolo. Non vedo l'ora che sia domani e specialmente domenica, per capire dove saremo.

Passiamo a Fernando: arrivi con una Ferrari un po' difficile da intepretare, soprattutto nei test, in quanto non si è distinta, né nel bene, né nel male. Dal tuo punto di vista, come pensi che si posizioni la Ferrari, con tutta questa nuova tecnologia in questa stagione?

Fernando Alonso: Penso che sia molto difficile dire quanto siamo competitivi, al momento. Avremo delle risposte in 24 o 48 ore, per allora ne sapremo un po' di più. Le monoposto e il cambio di tecnologie in F1 sono complesse per tutti. Stiamo imparando qualcosa di nuovo giorno per giorno e stiamo sviluppando la monoposto ogni giorno speso a lavorarci su. È un'incognita per tutti. Dobbiamo mettere tutto assieme, massimizzare quello che abbiamo e vedere dove siamo.

Lewis, puoi parlarci della sensazione che si prova a guidare queste monoposto, paragonandole a quelle della generazione passata? Il piacere che provi a guidarle, se sono più il tuo genere di monoposto, che cosa provi?

Lewis Hamilton: Credo di parlare a nome di tutti, le monoposto dello scorso anno erano migliori, erano un po' più belle da guidare, avevano molta più aderenza. Ma era comunque una monoposto al quarto anno, nella sua evoluzione. Ora siamo in una nuova fase e ci metteremo un po' ad abituarci. Il suono del motore, non è così emozionante come in passato, ma una volta che le monoposto saranno tutte in pista, sono abbastanza sicuro che piacerà comunque ai fan.

Felipe, ovviamente non è solo il motore Mercedes a contribuire a questa rinascita della Williams, puoi dirci se hai notato qualcosa di diverso? Che cosa è cambiato nel team?

Felipe Massa: Sento che il team è molto motivato. Vogliono crescere tutti, vogliono migliorare, vogliono tornare ai bei tempi. Capisco tutte queste persone, sono molto felice di lavorare con loro, sono veramente professionali. Molte persone nuove stanno arrivando nel team - e sono arrivate, come me - e ci sono molte buone idee. Sto cercando di mettere a disposizione tutta la mia esperienza, venendo da un team diverso. Sarà una buona stagione per noi - ma non so dire quanto buona. Vedremo.

Kevin, benvenuto in F1! Stenti a credere di essere qua, oggi, non è vero?

Kevin Magnussen: Sì, decisamente! È un sogno che diventa realtà - ogni giorno è fantastico e sono certo che sarà sempre così. Sono così emozionato a essere qua. È stato un lungo inverno. Non vedevo l'ora che arrivasse questo weekend, mi sento bene. È stato un buon inverno, da un punto di vista di preparazione con il team. Hanno fatto un ottimo lavoro nel prepararmi a tutto questo. Non è facile, è un gran lavoro da fare, una grande sfida, ma sono abbastanza pronto. Non sottovaluto la sfida che ho davanti, non vedo l'ora di affrontarla.

 


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