Andrea Ettori

CAMONJENSON Giovi-Ferrari sperando che il volante non diventi un microfono

La Ferrari ora ha l'obbligo di investire sul pilota italiano di 20 dicembre 2016, 10:00
Giovi-Ferrari sperando che il volante non diventi un microfono

Nella giornata di ieri è arrivata la conferma di Antonio Giovinazzi in Ferrari nel 2017 come terzo pilota. Una notizia sicuramente importante soprattutto per il movimento del motorsport in Italia, che vede un suo pilota entrare "quasi" dalla porta principale nel team più importante al mondo.

Per la Ferrari e Giovinazzi credo sia un "matrimonio di convenienza". Il pilota italiano arriva da una stagione fantastica da "rookie" in Gp2, ma nonostante le prestazioni in pista le alternative per un sedile competitivo erano poche. La scuderia di Maranello, dopo un 2016 difficile fatto di dichiarazioni in pompa magna che non si sono mai tramutate nei risultati in pista, aveva bisogno di un qualcosa o qualcuno che potessero "caricare" un po' i tifosi.

Ecco che il profilo di Giovinazzi, anche per i motivi citati, è perfetto. A mio parere se in Ferrari avessero voluto rischiare maggiormente, in stile Toro Rosso con Verstappen nel 2015, avrebbero potuto dare al pilota italiano un sedile in Formula 1 ( Haas) oppure addirittura il volante della rossa da subito.

Tenendo conto che in Ferrari ora ci sono più piloti che direttori tecnici sarà importante capire quale futuro aspetta Giovinazzi. Il ragazzo per non "bruciarsi" come altri suoi colleghi, siccome è dotato di un grande talento ha bisogno di certezze che vanno oltre il simulatore e le esibizioni con vetture storiche negli eventi dedicati alla rossa.

Un anno come terzo pilota Ferrari può essere importante per imparare soprattutto come muoversi in determinate situazioni con un team importante, ma restare lontano dalla pista sarebbe un disastro. Un altro aspetto importante è quello mediatico. Giovinazzi è stato sicuramente il "crack" della stagione motoristica in Italia, e ovviamente le televisioni e i giornali hanno dato al ragazzo uno spazio importante come mai gli era capitato sino a qualche mese fa.

Spero che il volante resti la sua priorità e che il microfono da inviato ai box della rossa di qualche televisione lo lasci a suoi colleghi più attempati, che sono diventati ex piloti sia tecnicamente che fisicamente. Il 2017 per Antonio Giovinazzi diventa decisivo per un futuro che io mi auguro sia pieno di successi per lui.

 


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