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Cinquantaquattresima edizione della 500 Miglia di Indianapolis disputata il 30 Maggio 1970. Nel messaggio seguente inserisco il video da Youtube di quarantasette minuti. Non anticipo nulla sull'andamento della gara, per chi non l'avesse vista. Tra i non qualificati figurarono Chris Amon e  Denis Hulme.

Da 'Motor Trend' Agosto 1970, pagg. 24-28, 99:

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Dalla rivista 'Automark3' del 1970 in lingua italiana. Non conosco il numero o il mese della pubblicazione, è un articolo che trovai in rete pagg.98-105.

E' interessante perché rende l'idea dei guadagni dell'epoca. Però, non capisco perché abbiano scritto che Lloyd Ruby fosse 'vincitore di due edizioni'. Non vinse mai la 500 Miglia di Indianapolis né stabilì la pole position. Può darsi che si confondano con l'Indianapolis Raceway Park, una gara diversa su stradale: Ruby effettivamente fece la pole sia nel 1966 che nel 1967. Tremila lire solo per il biglietto, chi c'era all'epoca potrebbe testimoniare sullo stipendio medio in Italia, che, forse, era tra le centomila e le centocinquantamila lire.

 

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Bel documento, grazie! Mi piacciono moltissimo le auto Indy di quell'epoca.

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1 ora fa, sundance76 ha scritto:

Bel documento, grazie! Mi piacciono moltissimo le auto Indy di quell'epoca.

Ne ho altri. :) Se avete mai visionato le gare su Youtube, noterete che proprio dal 1970 iniziano a sembrare 'veloci' a Indy. Prestate attenzione alla fotografia n.4 della pag. 28 di 'Motor Trend' nel primo messaggio, si trattava di una vettura (n.56) con motore anteriore!

'Sports Illustrated' 25 Maggio 1970, pagg. 28-29:

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'Sports Illustrated' 6 Giugno 1970, pagg. 29-33, M5,M6. La vettura incidentata in copertina è la Coyote-Offy n.23 di Mel Kenyon sponsorizzata dalla bevanda 'Sprite' la quale, al momento dell'incidente, era guidata da McCluskey (un pezzo perso da Bobby Unser compromise la gara di questi e quella della Cecil-Ford di Bucknum, che non è ritratta). Il perché dell'avvicendamento fra i due piloti è spiegato a pag. 99 di Motor Trend. Invece, la vettura dietro con il muso giallo dovrebbe essere Greg Weld su Gerhardt-Offy del team di Art Pollard, però la colorazione della vettura e il numero (colorazione e modo di disegnare il numero) non erano esattamente come in questa immagine, visto che nelle fotografie di rito non compare il giallo sulla punta del muso e in più ... il pilota in questione si era ritirato all'inizio della gara. Forse, era rientrato temporaneamente per fare qualche giro ulteriore. Non capisco proprio chi possa essere:

GRrnK8A.jpgOrxRvXN.jpg6ngqARa.jpgz83EAQa.jpgWt0FxD8.jpghP6t4TN.jpg6qYm4XH.jpg

 

Modificato da Elio11
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4 minuti fa, Elio11 ha scritto:

 Prestate attenzione alla fotografia n.4 della pag. 28 di 'Motor Trend' nel primo messaggio, si trattava di una vettura (n.56) con motore anteriore!

 

Sì, si trattava di Jim Hurtubise che ogni anno si presentava a Indy con la sua macchina a motore anteriore, nel tentativo sempre più disperato di qualificarla...

Mi pare che avesse una protesi a un avambraccio. Avevo un lungo servizio su una rivista, ma non ricordo al momento...

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Ricordo che Hurtubise ebbe un gravissimo incidente in cui rimase fortemente ustionato agli arti superiori.

Chiese che gli "bloccassero" la mano più malconcia in modo che potesse stringere il volante.

Mi pare che la sua ultima apparizione con la motore anteriore si concluse con uno scontro con un'altra vettura (forse il prova? Mi pare non riuscisse a qualificarsi)..i testacoda rendevano evidente il baricentro spostato molto in avanti della macchina!

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Lloyd Ruby non vinse mai pur andandoci spesso vicino. Era sempre incisivo sul catino. Un anno, in particolare, avrebbe potuto trionfare ma partì troppo presto dai box trascinando il bocchettone e spaccando così irrimediabilmente parte del tubo di immissione al serbatoio, dal quale cominciarono ad uscire fiotti di metanolo..e addio gara!

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Sì, l'incidente avvenne a Milwaukee nel 1964. I tentativi di qualificare la vettura con motore anteriore proseguirono fino al 1981. Ne combinò anche altre: una volta non superò i requisiti minimi di velocità per essere ammessi alla gara e, di conseguenza, non gli venne concessa la possibilità di prendere parte alle qualificazioni. Per vendicarsi, esagerò un pochino: fece uno scherzetto a un'altra vettura da dentro l'abitacolo, armeggiando con i freni. Dopo essere fuggito fu inseguito e ripreso dalla polizia. Un'altra volta, durante il 'bump day' del 1972 attese fino allo sparo delle 18.00 per alzare il telo che copriva la parte della vettura dove alloggiava il motore rivelando ... l'assenza di un qualsivoglia motore e la presenza, invece, di cinque casse piene di birra ghiacciata (lo sponsor era 'Miller') che furono scolate in breve tempo. Che tipo ...

Sì, Ruby fu molto sfortunato più di una volta. Nel 1969 se la meritava quella vittoria. Su Youtube vidi l'ampia sintesi della gara di quarantasette minuti un paio di anni fa.

'Autosprint' n.22/1970 1-8 Giugno pagg. 13-18:

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'Autosprint' n.21/1970 del 25 Maggio - 1 Giugno pagg. 22-23, 26-27:

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Parafrasando il titolo con cui distribuirono in Italia un film di James Bond ...  'Il latte può attendere':

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La Eagle-Offy di  Rutherford ( n.18), la Gerhardt-Offy di Gary Bettenhausen (n.16) e la King del povero Art Pollard (n.10), tutti giovani e ritirati in ordine decrescente, tra l'altro:

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