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V6DINO

A.T.S. HS1 '78

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Inviata (modificato)

ATS HS1 '78.png

DATI GENERALI

Scuderia:    ATS Racing Team
Anno di produzione:    1978
Motore:    Ford Cosworth DFV V8 2993cc.
Telaio:     Monoscocca in alluminio (su base Penske PC4)
Carburante e lubrificanti:    Shell
Pneumatici:    Goodyear
Luogo di Produzione:    Bad Dürkheim (GER)
Progettista:    Geoff Ferris, Robin Herd
Impiegata nel:    1978
Piloti:    Jochen Mass, JeanPierre Jarier
    
STATISTICHE    
    
GP Disputati:    4 (+ 1 Extra Campionato)
Miglior risultato:     J.Mass, 7° posto nel GP Brasile 1978

 

 

ATS HS1

La ATS Wheels fu fondata nel 1969 a Bad Durkheim, nei pressi di Mannheim, per iniziativa di alcuni imprenditori tedeschi, con l'obiettivo di produrre componenti ed accessori progettati per la preparazione dei prototipi da corsa. L'azienda ebbe un notevole successo – che continua tutt'ora – grazie soprattutto alla creazione di un rivoluzionario cerchione in lega leggera che fu commercializzato dalla AMG, quando ancora era un atelier indipendente e prima di diventare il "braccio sportivo" del reparto corse Mercedes. Fin da subito la partecipazione a manifestazioni motoristiche fu utilizzato dalla ATS come canale pubblicitario e fu su questo solco che Gunther Schmidt, uno dei soci fondatori, con il sostegno economico di Erich Stahlschmidt, altro azionista, decise di fondare la scuderia ATS Racing: dopo essere stato sponsor del finlandese Mikko Kozarowitzky in Formula Vee nel 1975 ed aver partecipato ad alcune gare del Campionato Europeo di F.2 nel 1976 con una Lola, per il 1977 decise di fare il "grande salto" in F.1 acquistando il materiale lasciato dal team Penske ed iscrivendo con i colori ATS le PC4. Nel frattempo Schmidt rilevò anche lo stabilimento ed il personale della March a Bicester, dopo che la scuderia aveva annunciato il suo ritiro dalla F.1.Robin Herd, progettista March siglò un accordo con Schmidt per seguire la costruzione della prima ATS da Gran Premio la cui sigla "HS" – dai cognomi di Herd e Schmidt – doveva suggellare l'accordo fra i due. La vettura fu sviluppata a partire dalla Penske PC4, ma tale genesi le derivò un problema costruttivo di fondo che la rese obsoleta ancora prima di scendere in pista: non fu costruita a partire dai dettami tecnici dell'"effetto suolo" introdotto dalla Lotus poco prima. Il risultato fu una vettura pesante, difficile da guidare e con una velocità di punta più bassa delle altre. Insomma, un mezzo disastro. Se si aggiunge a ciò il carattere non certo accondiscendente di Schmidt che litigò con Jean-Pierre Jarjer, lo licenziò salvo poi riassumerlo e cambiò sette piloti durante la stagione creando una discontinuità che non agevolò il lavoro del team, si può immaginare perché quel Campionato si chiuse con una sequenza di mancate qualificazioni. Inutile dire che tale insuccesso segnò la fine della breve e burrascosa collaborazione fra Herd e Schmidt. La HS1 "originale" fu soggetta a revisioni pesanti durante l'anno grazie al lavoro del nuovo direttore tecnico John Gentry, chiamato a sostituire Herd, e poi definitivamente pensionata prima della fine della stagione.

HS1.jpg

    ( Massimo Piciotti )

Modificato da V6DINO
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quel muro sopra il musetto era assurdo

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