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Arrows A20 '99

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Arrows A20 '99.png

DATI GENERALI

 

A20

Dunque, per affrontare con tranquillità la nuova stagione 1999 Tom Walkinshaw doveva trovare dei soci in affari: fu così che raggiunse un accordo con uno dei personaggi più enigmatici e misteriosi che si siano mai visti su una pista, il sedicente principe nigeriano Malik Ado Ibrahim. Dove lo avesse pescato è presto detto: fu contattato dal magnate bancario Morgan Grenfell che fece da intermediario per l'offerta di acquisto di una quota consistente della scuderia in cambio di 125 milioni di dollari, una cifra che avrebbe potuto rivoluzionare le sorti della Arrows. Grenfell presentò Malik come l'erede al trono della tribù Igbira: la cosa era probabilmente vera, anche se il banchiere aveva omesso di precisare che di famiglie reali ed eredi al trono in Nigeria ce ne sono circa una settantina, il che probabilmente non faceva di Malik un Alberto di Monaco o un Principe William. Lui, dopo aver studiato – pare – in Inghilterra, aveva fondato un brand, T-Minus, con cui voleva lanciare una bevanda energetica ed una linea di abbigliamento. Il fatto che non abbiate probabilmente mai sentito parlare, dovrebbe farvi intuire che non ebbe particolare successo. Così la A20, ancora costruita intorno al motore Arrows V10 preparato da Hart, doveva così essere la prima macchina di F.1 costruita da una scuderia in qualche modo "africana". L'esito della stagione fu però ancora una volta deludente: il giapponese Takagi e lo spagnolo Pedro De Larosa, voluto dal main sponsor iberico Repsol, non raccolsero che un punto in tutta la stagione. Verso la metà del Campionato il principe Malik scomparve nel nulla, senza aver mai versato un centesimo nelle casse della scuderia. Walkinshaw si trovò ancora una volta solo e con le casse vuote. Per la cronaca l'ineffabile Malik tornò sulla scena qualche anno dopo: nel 2008 fu arrestato negli Stati Uniti per truffa e pare che dovette rimanere in cella diverso tempo perché non riuscì a trovare i soldi per pagare la cauzione. Dopo aver eluso la libertà vigilata, fu di nuovo rispedito in carcere nel 2010. Che dire…

A20-1.jpg

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       ( Massimo Piciotti )

 

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