ULTIME NEWS
Espandi le news
WEC BMW annuncia i suoi piloti per la stagione 2018-2019 15-12
WEC Rebellion Racing torna in LMP1 ingaggiando Jani e Lotterer 13-12
SEVEN Gomme, gomme, sempre gomme 13-12
SEVEN AAA (Grove) Cercasi seconda guida: no pensionati o fenomeni 12-12
PAROLA DI CORSARO Letterina di Natale a tema Formula 1 9-12
WEC Gli equipaggi Porsche per la prossima 24h di Le Mans 9-12
F1 Felipe Massa entra in FIA come presidente CIK (Commissione Internazionale Karting) 8-12
Jean Todt rieletto presidente FIA per la terza volta 8-12
WTCR Ecco il format dei weekend di gara 2018 7-12
WEC Le novità dopo il Consiglio Mondiale FIA 7-12
WRX Rilasciato il calendario per la stagione 2018 6-12
FORMULA E Confermata Punta del Este al posto di San Paolo 6-12
Vai al contenuto
Accedi per seguirlo  
V6DINO

Honda RA270

Recommended Posts

 

Honda RA270.jpg

DATI GENERALI

Scuderia:    Honda R&D Company
Anno di produzione:    1963
Motore:    Honda RA270E V12 1495cc.. (con 12 tubi di scarico distinti)     
Telaio:     Monoscocca in alluminio + traliccio tubolare
Carburante e lubrificanti:    
Pneumatici:    Dunlop
Luogo di Produzione:    Yaesu (JPN)
Progettista:    Yoshio Nakamura
Impiegata nel:    1964 solo test
Piloti:    Alcuni sconosciuti piloti giapponesi (e Jack Brabham nel 1965 in occasione di un accordo per la fornitura di motori Honda F2 alla Brabham per il 1966)
    
STATISTICHE    
    
GP Disputati:    0 (solo test)

 

Quando nel 1963 Soichiro Honda decise di intraprendere l'avventura della Formula Uno, dopo aver abbandonato il progetto abortito "Lotus-Honda", fece costruire sotto la direzione tecnica di Yoshio Nakamura un primo prototipo che, per volontà di Honda in persona, fu denominato "270" per fissare l'obiettivo dei 270 HP di potenza che si intendeva raggiungere con il motore. Questa vettura non fu mai utilizzata in gara, ma ebbe una notevole importanza nello sviluppo delle successive Honda da Gran Premio. Aveva una tanto curiosa quanto evidente singolarità costruttiva: il 12 cilindri che la equipaggiava era montato trasversalmente rispetto al corpo vettura, una originale soluzione che fu ripresa dal progetto S360 sportcar varato nel 1960. Non solo: ogni cilindro del propulsore era dotato di uno scarico indipendente, l'insieme dei quali formava uno dei più strani retrotreni che la Formula Uno abbia mai visto su una pista. La vettura, dotata di una curiosa livrea dorata, fu testata per la prima volta ad Arawaka nel febbraio del 1964 e successivamente provata anche da Jack Brabham a Suzuka: secondo i piani avrebbe dovuto esordire a Monaco, ma Honda decise poi di attendere il GP di Germania e di utilizzare in pista la "diretta discendente" 271. Per capire quanto innovativa fosse la figura di Honda nel tradizionalmente chiuso panorama nipponico, ecco un piccolo aneddoto: quando il capo della struttura di ricerca di Saitama, Hideo Sugiura, nel maggio del 1962 si ritrovò sulla scrivania un messaggio da Yoshito Kudo, capo della R&D, che recitava: "Abbiamo pianificato di entrare in F.1, tu sei stato nominato a capo del progetto", la originale risposta fu: "Che cos'è la F.1? Ho visto qualche foto ma ignoro di che cosa si tratti. Potete darmi qualche informazione in più?". La risposta fu di Sochiro Honda in persona: "Non ne so molto nemmeno io, ma non è un problema. Tutti, all'inizio, sono dei principianti".

 

  • Like 1

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Accedi per seguirlo  

×