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Showing most liked content since 21/01/2017 in all areas

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    Probabilmente le sospensioni saranno l'unica cosa intelligente nel meeting (semi-cit)
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    Video di oggi di @Jenson86
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    Della serie non leggere il sito e non guardare il forum. Ho pubblicato la notizia un'ora fa, è lì in bella vista. http://www.passionea300allora.it/f1-mondiale-2017-la-spartizione-delle-dirette-sky-la-rai/
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    Va bene tutto eh, ma top-of-the-tops del weekend sicuramente il nostro @The Rabbit Sviolinata a parte, son contento che P300 si stia espandendo a tutte le categorie! Io sono arrivato tardi, ma in poco più di 2 anni siete (e siamo un po' tutti sul forum) passati dal discutere quasi solo di F1 al seguire ogni categoria motoristica
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    visto che la vedo dura bissare la sequenza di botte di culo dell'anno scorso... potrei fare la mossa Rosberg
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    Esclusivo: il video del crash di Vettel a Fiorano. Test di domani annullati http://www.passionea300allora.it/f1-esclusivo-video-del-crash-vettel-fiorano-test-annullati-domani/
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    vedere una F1 nelle nebbie di Fiorano a febbraio mi ricorda dei tempi in cui, di questi giorni, si aspettava con impazienza di comprare la gazzetta dello sport la mattina per spulciare (e fantasticare) sulle prime sgambate delle neonate creature rosse:, gli immancabili commenti sui primi "vagiti" dei nuovi motori, "i primi problemi di gioventù", i primi tempi, le prime immagini (in bianco e nero), tante, tante congetture e illazioni e chiacchiericcio futile per riempire le colonne dell'articolo e il vuoto dell'attesa...
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    http://www.passionea300allora.it/f1-ecclestone-story-il-concessionario-inglese-che-divenne-mister-f1/ Ottimo lavoro di @sundance76
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    Lui una foto ce l'avrà sicuramente. Rinaldo Capello, nel 1977 correva nella 100 Cadetti, dove tutte le domeniche, vinceva un certo Ivan Capelli. Gli inizi di carriera, son sempre i più belli. Ecco una foto, si riconoscono Antonioli, Montani, Buzzetti ed io col casco giallo. A Rinaldo verrà un brivido di nostalgia.
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    Questo fine settimana si corre. Ecco la schedule con gli orari italiani, ci sarà lo streaming di qualifiche e gara sul sito ufficiale, metterò il link. Giovedì: 16:20 Libere 1 19:30 Libere 2 21:10 Qualifiche (le quattro categorie saranno divise e scenderanno in pista una dopo l'altra) Venerdì: 1:00 Libere 3 16:00 Libere 4 Sabato: 20:30 Gara
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    Mariette Hélène Delange nasce povera ad Aunay-sous-Auneau, figlia di un postino, quarta di tre figli morti prematuramente e seguita da altri tre. Dimostra subito una notevole intelligenza e una particolare inclinazione per la lettura e la poesia, canta bene e se la cava con il disegno. A sedici anni lascia il paesello e va a Parigi, non si sa come sia sopravvissuta fino ai vent’anni, non lo ha mai confessato, quando la si trova che studia danza e posa per cartoline vagamente erotiche. A fotografarla è per lo più quello che si considera il suo primo amante, René Carrère, buon artista che si mantiene anche disegnando manifesti pubblicitari per i café chantant. Ha assunto lo pseudonimo di Hellé Nice, che significa pressappoco lei è bella e simpatica, danzando come ballerina di fila guadagna i quattrini per acquistare la sua prima automobile, è una sportiva incallita che pratica lo sci, le ascensioni, il bob, è sempre la prima di tutti quando si tratta di mostrare coraggio, di rischiare per vincere. Nel 1921. accompagna due amici in Inghilterra per alcune gare automobilistiche e chiede di partecipare. Resta malissimo quando le spiegano che le donne non sono ammesse. In realtà le donne automobiliste esistono, ma sono per lo più ricche signore, non di rado titolate, partecipano a corse ma non sono professioniste, anche se Ettore Bugatti aveva apprezzato la loro bravura. Corre fino al 1926, quando annuncia di ritirarsi dalle corse per essere solo una ballerina. Ed ha successo, la stampa la osanna, il pubblico va in delirio, lei si presenta in scena seminuda e danza leggiadra sulle punte, guadagna soldi a palate. Nel 1929, mentre sta sciando si salva miracolosamente da una valanga, ma si rovina irrimediabilmente un ginocchio e non può più ballare. Riesce finalmente a farsi dare un’automobile, l’Omega Six, per correre e vince il Grand Prix Féminin di Montlhéry, Bugatti vuole conoscerla, le prepara una vettura su misura, è un tipino minuto, lei s’impegna a superare i 200 km orari. È attratta dalla velocità, ai giornalisti dichiara che tenere tra le mani un bolide che ruggisce è il suo piacere più grande. È una splendida addetta alle pubbliche relazioni di se stessa, cura l’immagine puntando sulla femminilità con un trucco inappuntabile, camicette infiocchettate, rifiutando il caschetto protettivo per lasciare che si vedano i suoi capelli scompigliati dal vento. Nel dicembre del 1929, sul circuito di Montlhéry batte il record dei 198 km orari, da quel momento prende parte a 75 gran premi. “Tutto quello che chiedo è mostrare ciò che posso fare contro gli uomini, senza alcun vantaggio di partenza” era il suo scopo, oltre a collezionarli. Aveva anche tre storie in contemporanea, dal principe al tecnico, prendendo nota di ciascun amante con giudizi non sempre clementi. Il suo comportamento disinibito le procurava molte critiche, di lei le altre dicevano che non pensava ad altro che al sesso e a mettersi in mostra. Nel 1949, durante il party del Grand Prix di Montecarlo, un avversario l’accusa di essere stata una spia dei nazisti. Lei replica denunciandolo ma, per quanto non emergano prove certe, perde gli sponsor. Ha quarantanove anni, l’ultimo amante l’ha piantata dopo averla rovinata economicamente, ha il sostegno dell’ente benefico La ruota gira che l’assume come autista. Peccato guidasse malissimo, al punto che nessuno ha mai osato salire in macchina con lei. Nel 1984. muore sola e sconosciuta all’ospedale pubblico di Nizza. Miranda Seymour ha scritto la sua biografia nel libro intitolato The Bugatti Queen.
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    Neuville stravince la power stage ma per la quarta volta consecutiva, quinta in assoluto, il Rally di Montecarlo va a Sébastien Ogier! Grande debutto con la Fiesta per lui, è ancora il pilota da battere ma la sensazione è che non sarà una "dittatura" come accaduto nelle ultime quattro stagioni.
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    Valentino Rossi compie 38 anni, tanti auguri a uno dei Campioni più amati e giustamente celebrati della storia dello sport italiano, sperando che abbia voglia di divertirsi e divertirci ancora un po'
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    Splendida intervista a Nico Rosberg: http://www.repubblica.it/sport/formulauno/2017/02/10/news/nico_rosberg_sono_finalmente_libero_i_piloti_vivono_da_criceti_-157969350/?ref=HRLV-3
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    XXXV GP de Reims 1969 (F2) Jacky Ickx (30) scatta dalla pole con a fianco Courage e Galli. Dietro, si intravedono G.Hill, Cévert, Stewart, Siffert, Beltoise.... Vinse Cévert con la giallorossa Tecno... Quando i campioni di F1 correvano anche in F2 (e pure nelle Sport)...
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    Già la sala stampa dell' Autodromo di Monza è dedicata a Tazio Nuvolari, quindi sarebbe da intiolare a Mario Poltronieri la tribuna stampa (quella dei telecronisti e dei radiocronisti) dell' Autodromo di Monza, doveroso, visto che Mario ha fatto molti record di velocità qui a Monza.
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    Sui cambi di nome è bene non soffermarsi troppo, visto che una bella fetta di team attuali (ovviamente ognuno con le dovute proporzioni) ha cambiato nome nel corso degli anni... E quindi, al netto di risorse e strutture successivamente "adeguate" e ovviamente tenendo presente le differenze di cui parlavo poco fa, la Manor era la Marussia che era la Virgin esattamente come, ad esempio, la Mercedes che era la Brawn che era la Honda che era la BAR che era la Tyrrell o la Red Bull che era la Jaguar che era la Stewart e la Force India che era la Spyker che era la Midland che era la Jordan (senza dimenticare situazioni più o meno analoghe per Renault, Toro Rosso e Sauber)... Onestamente mi dispiace molto perché il team sembrava aver finalmente imboccato la strada giusta, nel 2016, per dimostrare di essere un vero team di F1 (quantomeno nelle prestazioni rispetto agli avversari) a differenza di quello (quelli) visto in precedenza che, sporadiche giornate di gloria a parte (più che altro per merito dei piloti), invece era sembrato sempre del tutto inadeguato...
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    Va bene, ma guardiamo anche la deriva cui l' "appassionato" Ecclestone ci ha portati e di cui ci lamentiamo un giorno sì e l'altro pure (in primis la sparizione progressiva dei GP storici, con quelli rimasti costantemente a rischio, in favore delle mete esotiche e dei circuiti nel deserto). Appassionato sì, ma teso al soldo almeno quanto i nuovi capoccia. Poi magari questi completeranno lo sfacelo, è più che possibile. Ma per adesso le parole d'ordine che sento in bocca a Ross Brawn sono quelle "giuste", quelle tese ad accogliere le richieste di noi appassionati. Se poi farà tutt'altro, tanto peggio per tutti (anche per lui che ci mette la faccia). L'ideale sarebbe coniugare qualità e guadagni, così che vissero tutti felici e contenti. Impossibile? Forse, ma non è detto. Uno show che funziona porta interesse e soldi, uno che fa schifo viene progressivamente abbandonato (ed è un po' quello che sta già accadendo da qualche annetto).Per cui non credo ci tengano tanto a proporre robaccia, e forse questi capoccia, per quanto inesperti e desiderosi di guadagno, lo hanno già compreso.
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    Non so se se n'è già discusso, ma quest'anno spariscono i gettoni e si torna a uno sviluppo libero e non vincolato dei propulsori (anche se, con solo 4 power unit utilizzabili in stagione - previa penalità - bisognerà "aspettare" almeno 5 gare prima di veder arrivare un motore evoluto). Non è la panacea di tutti i mali ma è comunque un fatto positivo, sparisce infatti una regola asfissiante che molto ha tarpato le ali in questi anni ai motoristi non-Mercedes, nel tentativo di recuperare il gap tecnico.
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    Honestly. Vedete che quando Charlie si fa i cavoli suoi e Kvyat è in SIberia, lui vince?
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    La gente non capisce proprio un cazzo.
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    DATI GENERALI N179 L'interpretazione Ensign della moderna teoria aerodinamica dell'"effetto suolo" si concretizzò nella N179, una classica wing-car che sfruttava però ancora molto della meccanica e delle soluzioni della N177. Tuttavia, più che per i deludenti risultati in pista, quella vettura è ricordata soprattutto per una delle più originali ed antiestetiche soluzioni portate in pista negli ultimi anni: il celebre "radiatore a vista" portato in pista a Kyalami e posizionato sulla parte anteriore della vettura. Obiettivo era quello di "tornare all'antico" rispolverando il posizionamento degli organi di raffreddamento delle vetture anni '50 e '60 sfruttando la massima superficie possibile con una teorico miglioramento della "sfruttabilità" della potenza del motore grazie ad un migliore controllo della temperatura. Purtroppo l'idea si rivelò geniale solo sulla carta e gli effetti che ottenne furono soltanto irrilevanti sulle prestazioni e pessimi per il pilota che si trovò in un abitacolo che raggiungeva temperature altissime. Così a breve la N179 fu riportata a ben più tradizionali schemi costruttivi…
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    Salve a tutti @leopnd - guarda la F.2 a Pau era legata sempre all'andare a trovare degli amici quindi niente alberghi e ristoranti ed una volta in paese andavi dove volevi .... Monza in quegli anni non era un problema per nessuno, rally e salite erano solo da guardare. Per la F.1 c'era il nonno, ex ufficiale dell'esercito, quindi, ed all'estero bastava arrivare al giovedì per trovare qualcuno che ti desse qualcosa da fare per guadagnarti il diritto di accesso ed anche un posto per dormire e mangiare ... altri tempi altra gente! Ricordo ancora un'estate a seguire Kurt Thiim nell'Euro F3, non aveva quasi gli occhi per piangere ma non ho mai saltato un pasto ed a Misano ( quando da privatissimo con nessun lusso si è preso il punto del sesto posto) ero al muretto a segnalargli il rimontone ... vabbè alla prossima Franz
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    Rottame... Si è schiacciata una valvolina al massimo (cit.)
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    @Malefix con le zavorre o non partecipo.
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    Didier Auriol - Denis Giraudet Rally Cina 1999 Jari-Matti Latvala - Miikka Anttila Rally Svezia 2017
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    Qualcuno che si degna di mettere il numero 1
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    Soldi buttati in gazzette per leggere forse due righe... con buio assoluto di una settimana su cosa stava succedendo in Inghilterra con gli altri team. La stessa eccitazione che ho adesso per i futuri "test" in spagna, proprio uguale
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    uau, probabilmente col budget per la progettazione di queste alette un team di indy ci fa tutta la stagione Io standardizzerei le ali usando queste come riferimento e libererei i motori, ma probabilmente è una cosa troppo logica perché venga considerata
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    Enorme superficialità, a mio avviso. Purtroppo anche da parte di alcuni "protagonisti"... Il sim-racing non è certo un mondo facile. Io stesso mi ci sono cimentato per un periodo e so benissimo che essere "competitivo" anche all'interno del mondo virtuale non è certo facile. Ma non riesco proprio a sentire paragoni o certi accostamenti assolutamente privi di senso logico. Addirittura ho letto qualcuno dire che i sim sono indiscutibilmente più forti e che per loro è più semplice passare dal virtuale al reale piuttosto che per un pilota vero fare il percorso inverso... Io non so su quali basi si reggano certe convinzioni. Qualcuno di loro, solo per il fatto di aver provato alcune vetture formula (formulini, è bene specificarlo), pur ponendo alcuni "distinguo", lo ha indirettamente lasciato intendere. E ovviamente altri ci hanno anche creduto... Ora, fermo restando quanto detto all'inizio e tenendo presente che io ho comunque rispetto anche dei sim-driver perché nel loro mondo fanno cose che io non sono mai stato in grado di fare, bisogna considerare un paio di aspetti fondamentali che io ho anche espresso, vanamente, in alcune discussioni su vari social network. 1. il pilota reale al simulatore fa le stesse identiche cose che farebbe nella realtà. Guida esattamente come guiderebbe nella realtà perché è ben consapevole dei limiti, compresi e soprattutto i rischi, presenti "live" e, di riflesso, li "riporta" anche nel virtuale. Un sim no, non ha totale coscienza dei rischi che si presenterebbero nella realtà e quindi, molto spesso, agisce nel virtuale con una spregiudicatezza che dal vivo non potrebbe mai avere. E quindi si, 9 volte su 10 questo può portarlo ad essere decisamente più veloce, nel virtuale, rispetto ad un pilota vero. Quindi, per esempio, l'esito della e-Race di Las Vegas non mi ha minimamente sorpreso (lo sarei stato del contrario). In conclusione, il pilota reale realizza più o meno lo stesso tempo in entrambe le situazioni. Ma il sim driver? Proviamo a metterlo su una vera Formula E, su un vero circuito, e poi vediamo che succede. Quanti secondi si piglia in un giro (ammesso che riesca a finirlo, quel giro). Per me tutto questo è elementare, ma evidentemente c'è gente che non la pensa così. 2. Capitolo esperienze. Come detto, ci sono sim driver che hanno avuto esperienze reali in pista. Ma, che io sappia, fermo restando che guidare una qualsiasi macchina da corsa non è certo roba semplice, sempre e solo su vetture dalle prestazioni non altissime. Formulini, per l'appunto... Formula Abarth, Skip Barber, Predator, Formula Ford e altre vetture equiparabili a queste. E in alcuni casi girando anche con tempi più che buoni (il che potrebbe fuorviare... <Vedete? Girano forte anche con macchine vere>, ho letto anche questo).... La forbice, per come la vedo io, si allargherebbe enormemente via via che saliamo di prestazioni. Un test su una ex WRS 3.5, su una GP3, su una GP2 o addirittura su una F1 farebbe capire, senza ombra di dubbio, la differenza sostanziale tra un giocatore di videogame (per quanto accurati e sofisticati questi possano essere) e un pilota vero che fa quel mestiere, vero, da sempre... E' elementare anche questo, non ci sarebbe nemmeno da discuterne. Ma anche in questo caso c'è chi la pensa diversamente. C'è chi è realmente convinto che un sim driver forte sarebbe in grado di battere, nella realtà, anche gente come Hamilton o Alonso... Follia. E' una follia credere questo e sminuire così tanto il ruolo del pilota, pensando che un qualsiasi tizio a caso che si cimenta con volante e pedaliera da casa potrebbe sostituire chi guida sul serio... Chiudo questo più che abbondante OT, anche se l'argomento meriterebbe attenzione proprio in virtù che tale pensiero sta prendendo troppo piede, tra chi frequenta il mondo sim e non solo...
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    Barbosa in pole con la Cadillac, l'Italia domina tra le GTD Appuntamento a sabato, alle ore 20:30. Ci divertiremo di sicuro.
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    Pare ci sia stata una revisione della norma sui contatti in pista. La direzione gara, in caso di contatto, interverrà solo se è possibile individuare un unico colpevole. Più libertà per i piloti per evitare situazioni come la penalità inflitta a Rosberg nel GP della Malesia.
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    Hellé Nice non correva: sfilava sulle piste. Arrivava sempre nelle ultimissime posizioni: non aveva altro obiettivo che partecipare finendo le corse senza danneggiare la vettura. Ma quel giorno del 1936 fu diverso. Sul circuito stradale di S. Paolo Marinoni e Pintacuda gareggiavano con due Alfa ufficiali, fuori dalla portata degli altri. Dietro di loro il campione locale de Teffé e...Hellé Nice, che correva la gara della vita. Si trovò, forse per la prima volta nella vita, in una posizione di assoluta preminenza, a gareggiare ad armi pari per la conquista del primo posto dei 'secondi'.. Dopo uno splendido inseguimento, a poche centinaia di metri dal traguardo de Teffé, su un'Alfa simile alla sua, era nel mirino, il sorpasso possibile: Hellé tentò per una volta nella vita il colpaccio: il sorpasso per la conquista di un terzo posto pesante come una vittoria. Ma qualcosa andò storto: Secondo alcune testimonianze una balla di paglia era caduta sulla pista, ed ella lo colpì ad oltre 160 all'ora, perdendo il controllo della macchina. Secondo altre testimonianze ad essere colpito fu una guardia, precipitato in pista spinto dalla folla eccitata dallo spettacolo che Hellé stava dando in pista. Fatto sta che la sua Alfa Romeo venne catapultata in aria ribaltandosi, uccidendo istantaneamente tre spettatori e ferendone oltre trenta. Hellé fu gettata fuori dall'abitacolo e atterrò addosso ad un soldato che assorbì l'impatto salvando la sua vita. Purtoppo il soldato morì in ospedale. Hellé rimase in condizioni critiche tre giorni per un grosso trauma cranico, e quando si risvegliò iniziò a parlare in italiano, forse come ricordo dell'ultimo incontro prima della partenza avuto con Pintacuda, come visibile anche nella foto qui sotto
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    Fotografia di un pathos incredibile, con la forza di un dipinto manierista. Subito dopo l'incidente di S. Paolo del Brasile del 1936
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    Hellé Nice a colori
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    Due piccole precisazioni: il party era per il rally di Montecarlo (il GP quell'anno non si corse), e colui che l'accusò era nientepopodimeno che l'onnipotente pilota monegasco Luis Chiron. Una sua parola era condanna. Non si capì mai perché un'accusa, infondata, tanto grave e violenta. La Nice venne spazzata via dalla storia e morì nella povertà più disperata, senza neppure una degna sepoltura (la tomba rimase anonima). Struggente la storia del suo gravissimo incidente del 1936 in Sud America, da cui non si riebbe mai, che merita senza dubbio un approfondimento.
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    Un progetto che pareva abbandonato, quello della Perrinn LMP1, vedrà invece la pista a partire dal 2018. Dovrebbe rimpolpare la schiera dei privati, ma si parla anche di un progetto ibrido.
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    Rally Svezia 1975 - Una GT a motore posteriore e trazione posteriore (Lancia Stratos) - Una Coupé a motore anteriore e trazione anteriore (Lancia Beta Coupé) - Una Spider a motore anteriore e trazione posteriore (Fiat 124 Spider Abarth) Giusto per esemplificare l'estrema varietà, sia tecnica sia di di vetture, al via dei rally mondiali fino all'avvento dei regolamenti più moderni. Senza dimenticare berlinone come l'Opel Ascona, medie come la Fiat 131 o la Ford Escort, e centinaia di altre....
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    Allora quando andremo a girare a Monza avrò meno problemi di tutti voi e in quel tratto vi infliggerò svariati decimi: in "Grand Prix Legends" (ambientato nel 1967) il Ponte non era ancora stato costruito
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    Non c'erano gli alettoni, e la vela, o meglio la pinna, aveva più che altro funzione stabilizzatrice, però anche l'Alfa Romeo P3 versione "Aerodinamica" del 1934 sfoggiava una cosa simile (una sola corsa, all'Avus, e relativa vittoria con Guy Moll). Velocità max 280 km/h.
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    Presentata la livrea KTM. Molto bella.
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    Tanti auguri per i tuoi 38 anni mio splendido campione. Spero sia un anno,per te e per noi tuoi tifosi, ricco di soddisfazioni! Vi regalo una mia foto alla quale tengo tantissimo! Dai che quasi ci siamo, sarà dura ma siamo ancora qui..
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    A giudicare dagli sponsor direi che Kiefer è diventato il team "ufficiale" Suter, e dai primi test pare che la moto sia nata bene, No comment sulla livrea
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    GP de Pau 1970 (F2) Jean-Pierre Jabouille al volante della francese Pygmée MDB15
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    Da questa ROC la stampa italiana ha già capito che: 1. Vettel ha superato il 2016 negativo ed è in splendida forma (tant'è che da solo ha portato la Germania a vincere la ROC). 2. E' in forma perchè sa che la prossima Ferrari sarà vincente e bianca (e rastremata, che non fa mai male). Chiaramente da tutto questo si evince che darà massima fiducia al cavallino, ha giurato fedeltà alla rossa (e bianca), etc. etc. Vettel dal canto suo difenderà la Germania alla ROC 2018. In tuta grigia, forse (ma non è detto, per niente)