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  1. 13 points
    L'eroe di giornata è comunque l'immenso Takuma, che per evitare di fare scena muta si scrive gli appunti sulla mano che manco alle peggio interrogazioni di chimica
  2. 12 points
    L’INGEGNERE PIU’ VELOCE DI FANGIO Un giorno del 1954, durante un test al Nurburgring. Il team Mercedes sta collaudando la W196, al volante c'è Juan Manuel Fangio. Dopo una serie di giri, l'argentino rientra al box e dice ai tecnici che la macchina ha ancora bisogno di una leggera messa a punto. Il tecnico a cui Fangio si rivolge è Rudolf Uhlenhaut, un ingegnere da sempre in forza alla Mercedes. Uhlenhaut prende un caschetto e due occhiali puliti, sale in macchina e, dopo un giro di lancio, stampa un tempo migliore di Fangio di 3 secondi e mezzo.... Chi è questo ingegner Uhlenhaut? Dopo la laurea conseguita a Monaco nel '31, Uhlenhaut era sempre rimasto in forza alla Mercedes: dotato di ottime capacità di guida, era capace girare sul 'Ring con le macchine da turismo di serie della Casa ottenendo sempre tempi eccezionali. Nel 1936 la Mercedes vive la stagione sportiva più disastrosa della sua storia (almeno fino al 2010-11): solo due vittorie a inizio stagione con Caracciola, poi incredibili figuracce in serie. Il reparto corse viene profondamente riorganizzato in vista della stagione 1937. A capo del reparto Progettazione c’è Fritz Nallinger (con ai motori Albert Hess e al telaio Max Wagner), alla gestione sportiva c'è sempre il mitico Alfred Neubauer, mentre al “Reparto costruzione e preparazione” viene messo il giovane Uhlenhaut. Il tecnico si mise al volante delle monoposto da GP del '36 e capì che era il ponte posteriore il vero problema: le sospensioni lavoravano male e le gomme non avevano aderenza. Così per il 1937 venne totalmente riprogettata la macchina, dando vita alla mitica Mercedes W 125, auto che in quel 1937 vincerà 7 Gran Premi su 12, più il Titolo Europeo (equivalente al Mondiale di oggi) con Rudi Caracciola: potenza fino a 685 CV, oltre 330 km all'ora ( tali prestazioni nei Gran Premi verranno superate solo negli anni '80 coi turbo...). L'ingegner Uhlenhaut era presente a tutti i collaudi che la squadra Mercedes effettuava, a Monza e al Nurburgring, e quando si metteva al volante era capace di fare quasi gli stessi tempi di Rudolf Caracciola, vent'anni prima di quell'exploit di fronte a Fangio nel 1955.. Eccolo alla guida della W 154 del 1938: Lui si è sempre schermito. Ammetteva di possedere la tecnica per diventare un pilota, ma non ci ha mai provato seriamente. Diceva che un conto era correre da soli nei test, un conto farlo in gara con altre 20 auto intorno... Tuttavia non ha mai nascosto di amare molto la guida. Il suo nome da molti viene ricordato soprattutto per aver dato vita a una stupenda e immortale auto della Stella a Tre Punte, la 300 SL "Ali di gabbiano" e a vari altri modelli sportivi della Casa:
  3. 11 points
    fixed Io non ho mai costruito una "carriola" ma ho avuto una Ferrari a pedali con il musetto nero (adesso forse è ancora in soffitta) e dalle quattro sono passato alle tre ruote dove ho portato le ruote oltre il limite massimo di durata , per un breve periodo un passaggio alle due (4 con le rotelle) e quando le gambe mi hanno lasciato definitivamente un passaggio alle quattro ruote elettriche (con la prima, che mi hanno dato di seconda mano, ho macinato tanti km finche le batterie non si sono usurate, poi un'altra utilizzata fino al passaggio a quella attuale con la quale adesso sono arrivato ai 170 e passa km)
  4. 11 points
  5. 10 points
    Si è vero, e questa differenza, per molti versi, c'è sempre stata. Però è anche vero che (al netto della diversa cultura motoristica tra UK e Italia) anche qui, fino a qualche tempo fa, il pubblico del motorposrt era comunque abbastanza evoluto da avere una buona competenza e ci si poteva discutere in maniera civile e costruttiva. Insomma, pur con un gap rispetto a quello di altre nazioni era comunque di livello superiore a quello del calcio, per citare lo sport con più seguito in italia, e notoriamente quello col tifo nettamente più animalesco e meno pensante. Da qualche anno però sembra che si stia livellando paurosamente verso il basso, vedo sempre più gli atteggiamenti di fede cieca tipici del tifo da stadio, anche in gente che segue la F1 (o il Motorsport in generale, perché anche in MotoGP la situazione non è troppo diversa) e la mia sensazione è che questo sia dovuto al modo in cui le TV trattano l'argomento da una quindicina d'anni a questa parte. Intendo dire che ok tra Italia e Gran Bretagna ci può essere una differenza di pubblico in termini di cultura motoristica e nel modo in cui ci si relaziona con le gare, ma il pubblico puoi anche provare a "educarlo" scegliendo un tipo di approccio all'evento più alto e non andando continuamente a stimolare "la pancia" dela gente, buttandola sempre in polemiche spesso pretestuose, facendo criptogufate sugli avversari (a volte neanache tanto cripto...), esaltando a dismisura una scuderia o un pilota qualsiasi cosa facciano o difendendoli anche quando indifendibili (roba che a confronto i cinegiornali del ventennio erano imparziali) e addirittura arrivando a volte a mistificare la realtà (ragazzi, Vanzini e Gene spesso MENTONO sui distacchi in gara giro dopo giro, ingigantendo i recuperi Ferrari e sminuendo i distacchi altrui, chiunque guardi il GP live time alla mano lo sa...). La mia sensazione è che, pur di cercare di raccattare più spettatori possibili, nelle TV si sia scelta la linea di basso profilo, quella del calciofilo decerebrato domenicale che se vuole si guarda anche il GP (tanto di solito non disturba la partita), del tifoso occasionale che di corse capisce poco ma che segue la Ferrari perchè lo fanno tutti e dunque si cerchi di attrarli in una bolla mediatica (e social ultimamente) totalmente orientata pro Ferrari (o pro Rossi nelle moto) al solo scopo di fare massa numerica immediata e facile da poter poi sparare in faccia agli inserzionisti pubblicitari. Quindi si, c'è differenza ma secondo me è una differenza che è stata volutamente amplificata dalle TV e dai media in generale scegliendo scientemente un approccio per attirare degli ultras anzichè appassionati veri.
  6. 10 points
  7. 9 points
  8. 9 points
    Curioso attaccamento al sedile da parte di uno che di fatto si era già ritirato.
  9. 9 points
  10. 8 points
    Mi spiace un sacco per Max, che ha fatto una manovra da palle cubiche, ma la penalità è giusta
  11. 8 points
    DATI GENERALI Scuderia: Hexagone of Highgate Anno di produzione: 1976 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Poole, Dorset (GBR) Progettista: Geoff Ferris Impiegata nel: 1977 Piloti: Derek Bell STATISTICHE GP Disputati: 0 (+ Campionato Britannico F1)
  12. 8 points
    Cosa stracazzo ho visto, Ricciardo che canta "Niente Paura" di Ligabue ai microfoni di Sky
  13. 8 points
    "I piloti della Indycar sono il miglior pubblico del mondo. Grazie a tutti!"
  14. 8 points
  15. 8 points
    È calato un silenzio che è stato una manna dal cielo per le mie orecchie, soprattutto alle 7 di mattina
  16. 8 points
    Praticamente ogni volta che kvyat viene appiedato vince verstappen
  17. 8 points
  18. 7 points
    Io stamattina... Quattro ruote oltre la linea bianca, niente penalita'...
  19. 7 points
    Ovvio che sta cosa fatta in Bahrein farebbe ridere. Fatta nel GP degli USA, invece, è assolutamente perfetta...
  20. 7 points
    Anche vomito andrebbe benissimo....
  21. 7 points
    Ci diranno che la rimonta è ancora possibile. Se Vettel vince il mondiale chiudo P300
  22. 7 points
    Ah beh... ci mancava proprio... "la giuria di X Factor che giudicherà la stagione Ferrari". Vanzini dixit in Libere 3; col tono di quello che è convinto di aver dato una notiziona. Perchè non bastava il "Solito Idiota" a race anatomy, serviva l'opinione di gente che se gli chiedi la differenza tra alettone e cerchione non lo sa. A quando il parere di Cracco sulla querelle dell'olio in camera di scoppio? SKY conferma di avere ottime trivelle per scavare e portare il fondo là... dove nessun uomo è mai giunto prima
  23. 7 points
  24. 7 points
    Alla Ferrari consiglio di far scorta di ceri (oltre alle candele)
  25. 7 points
    Allora spero proprio che tutto rimanga così com'è. La Rai da quando ha perso il monopolio ha notevolmente alzato l'asticella. Sky però deve assolutamente darsi una regolata, non è possibile che una pay tv offra un prodotto così scadente. Squadra totalmente da rifondare, a mio parere. Non ne salverei uno. O almeno cambiassero linea editoriale, chè del tweet di Enrico da Grosseto che chiede "se Vettel non si fosse ritirato, avrebbe vinto?" non ce ne frega assolutamente niente. Mettessero un cacchio di ingegnere, un tecnico, gente che ne capisce. Porca miseria, dall'altra parte Piola pure se ha 600 anni con un pezzo di carta e una matita ti fa capire in cosa consiste e come funziona il nuovo pacchetto aerodinamico, qui ci sta Valsecchi che guarda i culi delle ombrelline e a seguire uno speciale sui cani di Hamilton.
  26. 7 points
    Marchionne: "Noi uguali o superiori alla Mercedes" Le prese per il culo se le tirano da soli.
  27. 7 points
  28. 7 points
  29. 7 points
    Tempi duri per Kimi. A Singapore ritiro al primo giro. In Malesia ritiro ancora prima dell'inizio della gara. A Suzuka addirittura ritiro due giorni prima della gara
  30. 7 points
    Mi vanto di averla vista dal vivo svariate volte, e in un paio di occasioni è stata anche mia vicina di pullman. Donna di gran classe.
  31. 7 points
    Vabbè il 2007 a me ha sempre puzzato un po' di bruciato eh
  32. 7 points
    Verstappen merd... no... grand Verstap.... error 404 brain not found
  33. 7 points
    Non distogliamo l'attenzione da chi le previsioni le fa per lavoro
  34. 6 points
    Vince Verstappen in virtù della retrocessione di chi Kvyat
  35. 6 points
    Intanto Vanzoman annuncia al mondo di essere stanco di queste gare a una sosta e invoca a gran voce il ritorno delle gomme di pastafrolla e tre mescole obbligatorie da usare in gara... Che figata, perché non ci abbiamo pensato prima?
  36. 6 points
    Parlava un fluente inglese e fece si che il giovane "Dick" Seaman, che era inglese in tempi di enorme contrapposizione politica con la Germania, alla Mercedes potesse sentirsi a casa. Quanto fosse veloce al volante non è una leggenda, ma la pura verità e a questo univa enormi capacità tecniche. Assieme a Porche e Neubauer è per me il personaggio di maggiore spicco dell'automobilismo europeo negli ultimi anni che precedettero la tragedia della guerra.
  37. 6 points
    Non c'entra nulla con la Life, ma la tua storia mi ha riportato alla mente quando all'età di 10 anni (1994), io e il mio amico di stupidate abbiamo ribattezzato "Simtek" la carrozzina (bianca.......) delle bambole di mia sorella modificata in questo modo: - assetto ribassato (carrozzina ripiegata su se stessa e quindi a pochi cm da terra, era una sorta di studio di effetto suolo primitivo) - ruote anteriori cambiate e sostituiete con rotelle Tenerè Peg Perego - ruote posteriori lasciate invariate, di serie (mi sto chiedendo adesso perchè non abbiamo lasciato anche quelle davanti di serie e ci siamo complicati la vita modificando gli attacchhi per ospitare le altre, ma deve esserci stato sicuramente un motivo...) Scopo del gioco: lanciarsi dalla discesa ripida con curva a sx di casa mia. Vinceva chi riusciva a fare la curva senza schiantarsi, oppure, nel caso di crash, chi aveva le p***e per non lanciarsi fuori dalla carrozzina per evitare di spalmarsi contro il muro e invece affrontava il suo destino con coraggio. Purtroppo, dopo pochi lanci, si è deciso di rendere obbligatorio il casco...
  38. 6 points
    Sta roba dei motori è quella che più non riesco a digerire. Peggio del DRS, peggio dell'obbligo delle due mescole, peggio dell'halo, peggio di tutto. Accetteri un ritorno alla regola del 2004: un motore per ogni weekend di gara.
  39. 6 points
    Boh, la Masolin non fa mai l’elenco degli interventi... in compenso so che la fidanzata di Bottas è una campionessa di nuoto e che è nato il figlio di Susie e Toto Wolf
  40. 6 points
    DATI GENERALI Scuderia: Interscope Racing Anno di produzione: 1976 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Poole, Dorset (GBR) Progettista: Geoff Ferris Impiegata nel: 1977 Piloti: Danny Ongais STATISTICHE GP Disputati: 2 Miglior risultato: D.Ongais, 7° posto GP Canada 1977
  41. 6 points
    Secondo me Vanzini potrebbe fare meglio ma credo sia corresponsabile della linea editoriale adottata, Gene è irrecuperabile e comunque una TV seria non dovrebbe avere un presunto commentatore tecnico a libro paga di uno dei contender del campionato (che poi facesse il suo lavoro di commento ogni tanto... non so voi ma io fatico a ricordare una spiegazione tecnica su come si approccia una determinata curva o comunque indicazioni di tecnica di guida, è tutto "WOW"... e lodi sperticate agli uomini Ferrari anche solo se respirano e una certa aria di sufficienza nei confronti di tuti gli altri). La Masolin da nettamente l'impressione di essere una che se sa che una macchina ha 4 ruote è già tanto. Su Tavelli e la banda di Race Anatomy non commento... mi chiedo come faccia uno come Gigi Mazzola ad accettare di entrare in quella corte dei miracoli ogni tanto. Di tecnica e ingegneria delle monoposto (a livello for dummies, sia chiaro, non pretendo una lezione univsrsitaria) SKY non pervenuta, in RAI almeno c'è Piola.
  42. 6 points
    Altro che componentistica, è sempre colpa di quel bimbominkia!!!!111!!!1!!
  43. 6 points
    L' aeroporto di Aspern é stato il primario aeroporto di Vienna fino alla 2. guerra mondiale (predecessore dal aeroporto di Schwechat). É stato in funzione dal 1912 al 1977 (dopo la guerra solo per aviazione di diporto). Gare automboilistice sono state organizzate dal 1956 al 1977. Molto famoso é un Formula V accidente di Niki Lauda nel 1969: http://www.volkswagen-motorsport.com/index.php?id=2287 -> "#35/50". Nel 1980 le piste sono ridotte per la costruzione da una fabbrica di General Motors (in funzione dal 1982). Dopo, una parte delle piste é stata in uso da un auto club per corsi di sicurezza di guida. Dal 2009, nel terreno sono costruiti grandi edifici residenziale ("Seestadt Aspern"), e quindi questo aeroporto non c'è più.
  44. 6 points
    Si chiama buonanotte e ogni bene...
  45. 6 points
    Suvvia, vediamola al contrario, era da 81 anni (1936) che la Mercedes non perdeva in ben 6 Gran Premi durante un'unica stagione La pur bella W25 in versione K, dopo due vittorie nei primi tre appuntamenti (Monaco e Tunisi) registrò guai in serie. Per ospitare il nuovo motore sovralimentato da 5600 con 736 cavalli (DAB), e rimanere nel peso massimo, venne ulteriormente alleggerito il telaio. Ma quasi subito si decise di passare a una variante del precedente motore da 4700, che però causò numerosi ritiri per guasto meccanico. La macchina aveva anche una cattiva tenuta di strada, troppo sovrasterzo. Nonostante il ponte De Dion al posteriore, le sospensioni non lavorarono mai al meglio, anche perché il telaio non era sufficientemente rigido. Per tentare di risolvere i problemi, nell'agosto 1936 la squadra fece un mega-test privato al Nurburgring provando ben 48 differenti soluzioni al telaio. Una nuova gara disastrosa al GP di Svizzera a fine agosto (e non so come abbia fatto Caracciola a segnare la pole sul quel circuito killer) indusse i vertici del team a interrompere anticipatamente la partecipazione alle rimanenti gare stagionali e a dedicarsi alla stagione successiva. Magari, @AmanteMercedes a parte, questo sproloquio andrà perso nel tempo, come lacrime nella pioggia (Blade Runner 1937)
  46. 6 points
    Pierre Gasly, nato a Rouen, Francia, il 7 Febbraio 1996 Team: Team Mugen/Scuderia Toro Rosso Pierre Gasly fa il suo esordio agonistico con i kart nella categoria "Minime" del campionato francese. L'anno dell'esordio è il 2006, quando si classifica al 15° posto finale; l'anno successivo si classifica al sesto posto, mentre il titolo viene vinto da un altro pilota francese destinato ad un futuro brillante, ovvero Esteban Ocon. Nel 2008 continua a correre prevalentemente entro i confini del proprio paese salendo nella categoria "Cadet", dove si classifica al quarto posto nel campionato vinto, ancora una volta, da Ocon. Nei due anni successivi Gasly si muove sulla scena internazionale, andando a conquistare il secondo posto finale nel Campionato Europeo del 2010, categoria KF3, alle spalle di Alexander Albon. Nel 2011 arriva finalmente il passaggio alle monoposto: Gasly corre il campionato francese di Formula 4 classificandosi al terzo posto finale con 104 punti contro i 146 di Matthieu Vaxiviere. Gasly, in particolare, paga un inizio di stagione in sordina, con due ritiri a Ledenon e due decimi posti a Nogaro, ma il suo finale di stagione è in crescendo tanto che fa sue quattro delle ultime cinque gare. L'anno successivo Gasly passa alla Formula Renault 2.0, categoria in cui partecipa alla serie Eurocup e ad alcuni appuntamenti selezionati della Northern European Cup. Nella sua stagione da rookie i risultati non sono entusiasmanti: il pilota di Rouen porta a casa due terzi posti, a Spa e al Nurburgring, e alcuni piazzamenti che gli fanno concludere la stagione al 10° posto. Il campionato di quell'anno viene vinto da Stoffel Vandoorne dopo un lungo duello con Daniil Kvyat, protrattosi fino all'ultima gara di Barcellona. Nel 2013 Gasly resta in Formula Renault 2.0 e, con un anno di esperienza sulle spalle, vince tre gare nella serie Eurocup (Mosca, Ungheria e Le Castellet) aggiudicandosi il titolo a spese di Oliver Rowland, suo rivale per tutta la stagione; Gasly inoltre corre in tre appuntamenti (sei gare) della serie Alps della Formula Renault, arrivando a podio per tre volte. Nessuno lo può immaginare, ma il successo di Le Castellet nella Eurocup Series segnerà l'inizio di un lunghissimo digiuno di vittorie per Gasly, che durerà per quasi tre anni. La vittoria del titolo nella Eurocup di Formula Renault, in ogni caso, gli permette di entrare nel programma per giovani piloti della Red Bull. Nel 2014 Gasly sale ancora di categoria e viene ingaggiato dalla Arden per correre nella Formula Renault 3.5: la sua stagione da rookie termina con una buona seconda posizione finale, frutto di otto arrivi a podio su 18 gare. Il titolo viene vinto da Carlos Sainz, vero e proprio dominatore della categoria con 7 successi di tappa. Nello stesso anno, sempre con la Arden, Gasly esordisce anche in GP2 negli ultimi tra appuntamenti di Monza, Sochi e Abu Dhabi, senza conquistare però alcun punto. Nel 2015 il campionato di Formula Renault ha oramai iniziato il suo declino, quindi la Red Bull decide di spostare definitivamente Gasly in GP2. Il team scelto è la DAMS, che l'anno precedente aveva vinto sia il titolo per piloti (con Jolyon Palmer), sia il campionato a squadre. La stagione viene dominata senza troppi complimenti da Stoffel Vandoorne, mentre Gasly fatica ad emergere, incontrando particolari difficoltà nella gestione delle gomme Pirelli. Le sue qualità velocistiche vengono però fuori nella seconda parte di stagione, quando conquista la pole nella feature race in tre degli ultimi quattro appuntamenti. Il suo campionato si chiude però in maniera ingloriosa: alla partenza della sprint race di Abu Dhabi si tocca con Raffaele Marciello e va in testacoda, provocando una maxi-carambola che costringe la direzione gara ad annullare la corsa a causa degli eccessivi danni subiti dalle barriere di protezione. Nonostante tutto, il 30 settembre 2015 viene nominato ufficialmente come pilota di riserva del team Red Bull. Il 2016 di Gasly si apre con il suo ingaggio da parte del team Prema, al suo esordio in GP2, e con la riconferma del ruolo di reserve driver da parte del team Red Bull. Dopo il dominio di Vandoorne l'anno precedente, il nuovo campionato della GP2 Series si preannuncia estremamente combattuto, con tanti possibili protagonisti: non sarà così. Superate le prime gare di assestamento, la Prema si pone prepotentemente come nuovo riferimento alzando ripetutamente l'asticella del livello della categoria. Gasly inizia in modo positivo la stagione, con una pole e due podi a Barcellona, mettendo però ancora in mostra dei limiti nella gestione delle Pirelli. La successiva gara di Montecarlo rappresenta la sua unica battuta a vuoto dell'anno, con un 15° e un 13° posto, mentre a Baku in gara-1 è concausa di un incidente che porta al ritiro di cinque piloti. Il giorno dopo, in gara-2, succede di tutto: nonostante una partenza dalle retrovie, Gasly ha la concreta possibilità di vincere, ma nelle battute conclusive della gara emerge il suo compagno di squadra, Antonio Giovinazzi, già vincitore di gara-1. Il francese prova a resistere, ma proprio all'inizio dell'ultimo giro il pugliese gli strappa dalle mani la prima posizione andando a completare la sua personalissima "doppietta". Il successivo appuntamento di Zeltweg non va meglio: in gara-1 Gasly, partito dalla terza posizione, si porta al comando dopo 5 giri e inizia ad allungare nei confronti degli inseguitori, capitanati proprio da Giovinazzi. Tutto sembra mettersi al meglio per il francese, ma poco prima di metà gara il cielo sopra al Red Bull Ring inizia a lasciar cadere le prime gocce di pioggia; la pista diventa sempre più viscida e Gasly è quello che ci rimette maggiormente: nel corso del 18° giro finisce in testacoda alla curva Rauch ed è costretto a ritirarsi. Il giorno dopo è costretto ancora a partire dalle retrovie e taglia il traguardo in settima posizione. Si arriva così a Silverstone con Gasly che guadagna la prima fila con due decimi di ritardo dal poleman Norman Nato. In gara-1 la Prema sceglie per i suoi piloti una strategia diversa rispetto a quella adottata dal resto del gruppo: sia Gasly che Giovinazzi partono con le gomme soft per mettere le hard solo nella seconda parte di gara. La strategia paga: le due Prema finiscono in prima e seconda posizione, ma questa volta davanti a tutti c'è proprio Pierre Gasly, che mette così la parola "Fine" ad un digiuno di successi che durava da oltre 1000 giorni. Il successo di Silverstone toglie un'enorme pressione a Gasly, che da questo momento in poi cambia passo: in Ungheria conquista la pole e domina gara-1. In Germania, a Hockenheim, è ancora protagonista: parte molto male dalla seconda posizione in griglia, ma una buona gestione di gara gli permette di recuperare nelle ultime fasi di gara fino alla terza posizione, strappata a Raffaele Marciello per appena 30 millesimi di secondo; purtroppo, nel corso della gara, un guasto aveva portato al prosciugamento dell'estintore di sicurezza, che durante le verifiche tecniche è risultato essere vuoto: ciò ha portato alla sua inevitabile esclusione da gara-1. Il "momentum" positivo è comunque innescato: nel successivo appuntamento di Spa Gasly aggiudica gara-1 e termina al quarto posto gara-2, portando a 17 i punti di vantaggio sul compagno di squadra Giovinazzi. A Monza Gasly torna in pole e domina gara-1 finché un incidente tra Pic e Canamasas non spariglia completamente le carte: viene chiamata in pista la Safety Car che si inserisce in pista proprio davanti a Gasly, che in quel momento occupava la quarta posizione dopo aver effettuato il pit stop. In queste concitate fasi di gara la vettura di sicurezza non lascia strada libera al francese, ma lo tiene dietro di sé lasciando a Marciello, Malja e Giovinazzi tutto il tempo per effettuare in tranquillità il pit stop e rientrare in pista nelle prime tre posizioni, con quasi un giro di vantaggio sul resto del gruppo. Una volta ristabilito l'ordine Giovinazzi si prende di forza la testa della gara, mentre Gasly non riesce a fare altrettanto e deve accontentarsi della quarta posizione; in gara-2 è secondo, alle spalle di Nato, con Giovinazzi terzo. A due round dal termine della stagione, il distacco tra i due piloti della Prema è di soli 10 punti. A Sepang Gasly conquista ancora una volta la pole position, ma allo spegnersi dei semafori scatta molto male e si trova risucchiato a centro gruppo: il francese prova a cambiare strategia, ma la mossa non paga e sotto la bandiera a scacchi è solo 11°: questa battuta a vuoto e il contemporaneo trionfo di Giovinazzi portano l'italiano in testa alla classifica con 11 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Il giorno dopo la musica cambia radicalmente e Gasly recupera 4 punti sul compagno di squadra grazie al terzo posto finale e al giro più veloce registrato in gara. Il weekend di Abu Dhabi inizia nel migliore dei modi per Gasly: la sua quinta pole position stagionale gli permette di ridurre a 3 le lunghezze di svantaggio su Giovinazzi, che dal canto suo è stato protagonista di una brutta performance che gli è valsa solamente la terza fila. In gara-1 non c'è storia: Gasly vince agilmente con 7 secondi di vantaggio su Matsushita, mentre Giovinazzi è solamente quinto. Il francese si porta in testa alla classifica con 12 lunghezze di vantaggio sul campagno di squadra e con una sola gara ancora da disputare, la sprint race, che mette in palio un capitale massimo di 17 punti. La corsa della domenica non modifica la classifica, Giovinazzi non va oltre il sesto posto e Gasly conquista il titolo di Campione GP2. Con i sedili di entrambi i team già occupati, la Red Bull decide di mandare Gasly a correre in Giappone nel campionato Super Formula, ripetendo la strada già percorsa l'anno precedente da Stoffel Vandoorne. Il francese, ingaggiato dal team Mugen, impiega un paio di gare ad adattarsi al nuovo ambiente, ma già alla terza gara va a punti grazie ad un buon settimo posto in gara-2 ad Okayama. Al Fuji conquista altri buoni punti grazie alla quinta posizione, ma è dall'appuntamento seguente che Gasly cambia passo: trionfa a Motegi e ad Autopolis, mentre a SUGO giunge secondo ad una manciata di decimi da Yuhi Sekiguchi. In questo momento, a due gare dalla fine della stagione, Gasly ha solamente mezzo punto di ritardo nei confronti di Hiroaki Ishiura. Per non farsi mancare nulla, Gasly era stato scelto dal team Renault-e.dams di Formula E per sostituire a New York Sebastien Buemi, impegnato nello stesso weekend nel campionato Endurance con la Toyota. Gasly ha compiuto alla perfezione il lavoro a lui richiesto, completando le due gare statunitensi con un settimo e un quarto posto (nonostante un incidente all'ultimo giro) e sottraendo due (inutili) punti a Lucas Di Grassi, che due settimane dopo avrebbe vinto il titolo a Montreal. Il 26 settembre la Scuderia Toro Rosso annuncia l'ingaggio di Gasly a partire dal Gran Premio della Malesia in sostituzione di Daniil Kvyat, che viene così "retrocesso" per la seconda volta nel giro di un anno e mezzo.
  47. 6 points
    Su Sky stanno implicitamente dicendo che c'è un gomblotto contro la Ferrari perché qua Alonso è under investigation mentre a Sepang non lo è stato... Ammetto di essere un pelo allibita.
  48. 6 points
    DATI GENERALI Scuderia: Penske Cars Anno di produzione: 1974 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Sunoco Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Poole, Dorset (GBR) Progettista: Geoff Ferris Impiegata nel: 1975 Piloti: Mark Donohue, John Watson STATISTICHE GP Disputati: 10 (+2 Extra Campionato) Miglior risultato: M.Donohue, 5° posto nel GP Svezia 1975
  49. 6 points
    Se Hamilton non rompe a Suzuka con Rosberg commentatore per Sky Italia non rompe più.
  50. 6 points
    La Casa dei motori, le cui grafiche evidentemente suppongo siano curate dal Solito Idiota di cui sopra, ci prospetta un netto vantaggio Ferrari nelle piste rimanenti 4-2 per le Rosse, comprese Suzuka e Messico
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