Alessandro Secchi

SEVEN Fallimento Manor: un pensiero ai dipendenti e un altro spunto per Liberty Media

Il team non sarà al via del mondiale: si può fare qualcosa per evitare altri momenti simili? di 27 gennaio 2017, 20:50
Fallimento Manor: un pensiero ai dipendenti e un altro spunto per Liberty Media

Quella in copertina sarebbe dovuta diventare, a costruzione ultimata, la Manor 2017.

Nei volti sorridenti di chi posa intorno al modello in scala della MRT07 che mai vedrà la pista, si nasconde l'ombra di un fallimento che pesa. Sulle spalle dei dipendenti, che hanno lavorato senza sosta nella speranza che un miracolo potesse salvare il team, e sulle spalle della F1 che si trova, agli albori di una nuova era, con sole 20 vetture in griglia.

Il fallimento della Manor però non è possibile ridurlo a due auto in meno in pista: significa, soprattutto, posti di lavoro che vengono a mancare. Ingegneri, tecnici, dipendenti di cui non conosciamo nomi e cognomi, mai inquadrati da una telecamera, magari con una famiglia sulle spalle, che da oggi dovranno trovare una nuova sistemazione. È a loro, più di tutti, che deve andare un pensiero da parte del mondo della F1, nella speranza che tutti coloro i quali da oggi saranno a casa possano in fretta ritrovare tranquillità.

E, sinceramente, poco importa di scrutare un modellino. Tanto, ormai, queste monoposto son talmente tutte uguali che se le verniciassimo tutte di nero faremmo fatica a distinguerle. All'alba di una rivoluzione tecnica ma soprattutto manageriale di questo mondo, spero vivamente che questo fallimento, così come le sue conseguenze, diventi un punto in agenda di Liberty Media quanto meno per riconsiderare tanti discorsi di cui sentiamo parlare da anni e che non hanno assolutamente evitato, nelle ultime stagioni, di assistere alle chiusure dei battenti delle varie HRT, Caterham ed oggi, appunto, della Manor.

Va da sé che il fallimento di un team di Formula 1 non è un evento raro o mai incontrato durante la storia. Ma, in un'epoca che issa in cima al palazzo la bandiera della riduzione dei costi, credo sia doveroso ripensare a tutto il concetto, che di suo è caratterizzato da controsensi senza eguali. No ai test ma sì ai simulatori, sempre più gare anno dopo anno, trasferte sempre più lunghe e via dicendo.

Tanti pezzi di un puzzle che ora Liberty Media deve ricomporre. Sperando che ne esca un quadro almeno guardabile. 


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