F1 Ross Brawn: "Bisogna evitare stalli commerciali tra i team"

Il DS di Liberty Media si è espresso riguardo i nuovi accordi previsti per il 2020 di 21 marzo 2017, 16:12
F1 | Ross Brawn: "Bisogna evitare stalli commerciali tra i team"

Ross Brawn, in un'intervista rilasciata ieri ad Autosport, ha definito il suo pensiero riguardo gli accordi commerciali con le squadre di F1 che entreranno in vigore dal 2020. La situazione attuale, figlia dell'operato di Bernie Ecclestone, prevede pagamenti in base alla posizione nel campionato costruttori a fine anno ma anche un extra per le squadre più blasonate e storiche. 

Il Direttore Sportivo di Liberty Media, società che ha preso le redini della F1 a partire da quest'anno, si augura che un accordo possa essere trovato celermente, senza giungere a situazioni di "stallo alla messicana": "Ci saranno sempre differenze d'opinione, visioni diverse delle cose e anche situazioni 'calde', ma al centro di tutto c'è anche la volontà di cooperare".

Un modello preciso è stato preso dall'ex team principal come riferimento, quello della National Football League americana: "C'è stato un periodo in cui la ripartizione dei premi era decisamente falsata, le due migliori squadre si prendevano la maggior parte dei soldi mentre le altre erano in difficoltà. Queste due squadre hanno sacrificato la loro posizione per avere un sistema più equo. Con l'aumento della diffusione di questo sport, anche quelle stesse due squadre hanno iniziato a percepire più di quanto prendessero prima, proprio perché il tutto aveva acquisito maggior successo".  Quello che si augura Brawn, pertanto, è che i team più ricchi possano essere ben disposti a sacrificare una parte del guadagno, almeno in misura tale da accontentare tutti.

"Può servirci da lezione tutto ciò? Lo considero un grande esempio di equilibrio tra sport e spirito commerciale. I nuovi proprietari della F1 e i miei colleghi direttori provengono da quel tipo di cultura. Non si parla di clamore, ma di risollevare l'intero business. Sarà una grande sfida, ma dobbiamo provarci", ha concluso.


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