F1 Pioggia e aquaplaning in Brasile, Pirelli risponde

Abbiamo inviato alcune domande al fornitore unico relative alle polemiche post Interlagos: ecco le risposte di 18 novembre 2016, 14:00 443 visualizzazioni
F1 | Pioggia e aquaplaning in Brasile, Pirelli risponde

Nel post GP del Brasile, caratterizzato da due sospensioni per pioggia e diversi incidenti in pista, Passione a 300 all'ora ha interpellato Pirelli per avere un parere del fornitore unico su quanto successo ad Interlagos, sull'attuale regolamento e alcune delucidazioni sul futuro delle gomme da bagnato (di dimensioni maggiorate, così come le slick) che saranno impiegate a partire dal 2017. Ecco le risposte di Pirelli alle nostre domande.

- Nel post GP del Brasile alcuni piloti hanno espresso perplessità sulle gomme da bagnato, visti i problemi di acquaplaning riscontrati e i vari incidenti in gara. Qual è il punto di vista di Pirelli dopo il weekend di Interlagos?

"Come sempre nella sua tradizione, Interlagos con la pioggia impone condizioni di particolare difficoltà. Acqua che scorre lungo la pista e grandi pozzanghere di acqua con diversi livelli determinano condizioni di particolare irregolarità sul percorso. Le prestazioni delle vetture, con velocità molto elevate a fianco di carichi aerodinamici molto minori rispetto ad anni fa, fanno il resto. Tutto questo ha determinato un quadro tecnico e sportivo del tutto diverso da quanto si verifica in media in condizioni di bagnato."

- Durante questa settimana Pirelli ha avuto contatti con alcuni team o con la FIA per discutere di quanto successo?

"Pirelli è costantemente a contatto con team e con FIA per ottimizzare il lavoro da svolgere e per sviluppare pneumatici sempre più performanti e ottenere sempre maggiore sicurezza. In queste settimane si sta ottimizzando la sperimentazione dei nuovi pneumatici più larghi (del 25%) che scenderanno in pista nel 2017. Esperienze come quella recente in Brasile pongono ancora maggiore attenzione su ogni aspetto."

- Addetti ai lavori e appassionati puntano il dito sul Parco Chiuso, che non permette di modificare gli assetti delle vetture in caso di pioggia. La sua abolizione, secondo Pirelli, porterebbe vantaggi 'indiretti' anche al modo di lavorare delle gomme da bagnato?

"Questo è senza dubbio un punto molto ostico. Anni fa, all’arrivo della pioggia, si ‘alzavano’ le monoposto, limitando molto se non addirittura annullando il fenomeno di aquaplaning dovuto all’appoggiarsi del fondo piatto sul velo d’acqua. Quest’ultimo fenomeno, a nostro parere, ha influito fortemente in alcune delle uscite di pista di domenica 13 a Interlagos."

- Nel 2017 le gomme saranno più larghe di 6cm all'anteriore e di 8 al posteriore. In caso di gare sul bagnato, non c'è il rischio che il fenomeno aquaplaning sia ancora maggiore rispetto a questa stagione?

"Ovviamente un pneumatico più largo offre maggiormente il fianco all’aquaplaning. Stiamo infatti lavorando su materiali, struttura e disegno del battistrada per limitare al massimo questo pericolo."

- Le attuali mescole da bagnato, intermedia e full wet, disperdono 35 e 65 litri al secondo per ruota a 300 km all’ora. Dai test effettuati fino ad ora con Ferrari, Mercedes e Red Bull, avete delle stime sulle nuove gomme 2017?

"Non abbiamo ancora dati definitivi. Abbiamo però sperimentato un miglioramento. Ora ci aspetta parecchio lavoro di confronto dati al fine di ottimizzare il prodotto finale e depositarlo."

- Pirelli sta concludendo le giornate di test extra vista la novità del prossimo anno. Chiederete test simili anche nella prossima stagione, in rapporto ai feedback delle prime gare con le nuove coperture?

"Sono già previsti da regolamento. Saranno diluiti nel corso della stagione 2017, al fine di sviluppare un prodotto ideale per il 2018 quando vedremo in pista prestazioni ancora maggiori."

Si ringrazia Pirelli per la collaborazione.




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