F1 Gran Premio d'Europa, Baku oscura la vittoria di Rosberg

di 19 giugno 2016, 18:15
F1 | Gran Premio d'Europa, Baku oscura la vittoria di Rosberg

Baku, conosciuta anche come Baqy, Baky o Baki, è la capitale, la più grande città e il più grande porto dell'Azerbaigian e di tutto il Caucaso. Con ogni probabilità il nome Baku deriva dagli antichi nomi della città: Badu-kube, che significa "città dove soffia il vento", o Baghkuh, che significa "monte di Dio". La prima citazione scritta della città di Baku risale all'885 in occasione dell'inizio della dinastia dei Abbasidi. La città cominciò ad assurgere al rango di importante centro cittadino dopo la distruzione della città di Shemakha, dopo un terribile terremoto nel XII secolo sotto il regno dello Shirvanshah Ahsitan I che elesse Baku a capitale.

La città è situata sulla riva occidentale del Mar Caspio (penisola di Apšeron), e si compone di tre parti principali: il centro, la vecchia Città Murata estesa sul territorio di 21,5 ettari e la parte della città costruita nell'epoca sovietica. Baku è considerata una delle più antiche e più grandi città dell'Oriente. La sua popolazione nel 2014 era stimata in 2.122.300 di abitanti.

Baku è divisa in dieci distretti e 48 municipalità, tra queste si trovano anche alcune isole e alcune piattaforme petrolifere situate nel Mar Caspio, fino a 100 km di distanza dalla città. Il clima di Baku è temperato e semi-arido. La temperatura media è di 14,6 °C e le precipitazioni totali annue sono pari a 210 mm. Il mese più caldo è luglio con una temperatura media di 26,4 °C e quello più freddo è febbraio (media 4 °C), mentre le precipitazioni massime sono nel mese di novembre (30 mm) e il mese più asciutto è luglio e, episodicamente la città è battuta da improvvisi venti molto forti a carattere burrascoso provenienti dalla costa e chiamati khazri.

Baku ha una vita molto intensa per quanto riguarda il teatro, l'opera e il balletto, che hanno un ricco programma basato sul repertorio locale e internazionale. Il cinema principale è l'“Azerbaijan Cinema”, situato nel cuore della città. Invece, il Teatro Statale dell'Opera e Balletto progettato dall'architetto Bayev durante il primo boom petrolifero è considerato una delle sale da concerto più rinomate di Baku.

Nel dicembre del 2000, la Città Vecchia, il Palazzo degli Shirvanshah e la Torre della Vergine sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità. Nel 2003 UNESCO ha incluso il complesso nella Lista “Patrimoni dell'Umanità in Pericolo” citando i danni subiti dal terremoto del 2000 e la scarsa conservazione. Il complesso è stato tolto dalla suddetta lista nel 2009 in seguito all'esecuzione di importantissimi lavori di restauro e conservazione. Successivamente l'ingresso di mezzi di trasporto nel complesso è stato limitato a quelli dei residenti nella Città Murata e ai mezzi di soccorso.

In questo complesso affascinante, dalla cultura che si può respirare a pieni polmoni e dalla storia intrigante, si è corsa tra le altre cose la 23a edizione del Gran Premio d'Europa di Formula 1. La massima categoria dell'automobilismo si è districata in un circuito spettacolare, ricavato in parte nella meravigliosa città vecchia, con la pista limitata da muretti vicinissimi tra loro alternati a rettilinei suggestivi da oltre 350 km/h e possibilità di sorpasso infinite: questo anche grazie all'utilizzo del Drag Reduction System, meglio noto come DRS, che da diverse stagioni aumenta lo spettacolo in pista e nelle case dei milioni di spettatori che seguono, con ardore e interesse, il mondiale di Formula 1. Non sono mancati i tranelli per gli esperti piloti del mondiale. Sono stati, infatti, disseminati per la pista cordoli posticci e canali di scolo non fissati per allenare i riflessi di Hamilton e compagni, e rendere il weekend ancor più imprevedibile. Senza dimenticare i sacchetti della raccolta differenziata (Baku è al primo posto nell'universo) lanciati in segno di festa dagli spettatori presenti copiosi in pista.

In questa location indimenticabile, come già sottolineato, Nico Rosberg, pilota tedesco del team Mercedes, ha vinto la corsa di 51 giri davanti a tribune gremite da migliaia di spettatori festanti per questa prima dell'Azerbaijan nel calendario mondiale. Baku è talmente imponente da poter essere considerata asiatica ed europea senza sbagliarsi. Il pilota che guida la classifica del campionato ha dominato dall'inizio alla fine il Gran Premio: alle sue spalle la Ferrari di Sebastian Vettel, che si rilancia poderosa in chiave mondiale, e la Force India di Sergio Perez. Al quarto posto Kimi Raikkonen con l'altra Ferrari davanti a Lewis Hamilton. Il campione del mondo in carica, estasiato dall'ambiente di Baku, ha trascorso il Gran Premio a salutare il pubblico assiepato ovunque, lasciando volentieri la vittoria al compagno e aumentando così lo spettacolo in chiave mondiale.

Difficile pensare, da qui in avanti, un campionato del mondo senza Baku. Le estasianti curve a 90 gradi, i rettilinei che ricordano i più moderni aeroporti del mondo, l'affascinante parte storica e i sedili colorati in tribuna sono elementi di cui non si può fare a meno in uno sport che fa del glamour e dello spettacolo il suo punto di forza.

Il Gran Premio d'Europa ha fatto da contorno ai veri eventi del weekend: i concerti di Chris Brown, Enrique Iglesias e Pharrell Williams che hanno reso Baku il centro del mondo della musica in queste tre giornate.

Per la cronaca, segue la classifica di gara.

(Si ringrazia Wikipedia per la doverosa introduzione)

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1 commento

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  1. Giangiacomo Aru
    #1 Giangiacomo Aru 19 giugno, 2016, 18:25

    Si ride per non piangere

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