F1 GP Belgio, gara: la parola alla Ferrari

di 29 agosto 2016, 15:00
F1 | GP Belgio, gara: la parola alla Ferrari

Vi riportiamo quanto dichiarato dai piloti della Ferrari al termine del Gran Premio del Belgio.

Kimi Raikkonen: "Dopo la partenza, alla prima curva, Sebastian non ha visto che c'era un'altra auto al suo interno: aspettava che io girassi ma non ho potuto, così mi sono ritrovato bloccato in mezzo. Ci siamo toccati e ha compromesso la gara. Dopo di che si trattava di una battaglia tutta in salita: il fondo della mia macchina era un danneggiato, ma siamo riusciti a recuperare alcune posizioni e a fare il meglio che potevamo, anche se non è stato facile. Mi stanno bene le gare corrette e le battaglie ravvicinate, ma, a mio parere, quello che è successo all'Eau Rouge con Verstappen non era corretto. Non ho mai avuto qualcosa di simile con qualsiasi altro pilota, se non avessi frenato forte, lo avrei colpito a tutta velocità e avremmo fatto un incidente enorme. La macchina comunque è andata bene per tutto il weekend. Questo non era il risultato che cercavamo, è un peccato, ma è così che va a volte".

Sebastian Vettel: "Oggi ho avuto una partenza molto buona. Ero al secondo posto e avevo mezza macchina davanti. Non riuscivo a vedere Kimi, che era nel mio punto cieco, con Max ancora più a destra e fuori dalla mia vista. Quello che stava facendo Max non credo avrebbe funzionato. Ovviamente lui non ha permesso a Kimi di spostarsi nella parte interna, e ci ha impedito di fare la Curva 1 senza contatto. Ci siamo toccati tutti e tre e non è andata bene a me e a Kimi. Naturalmente, con il senno di poi, avrei dato più spazio all'interno, dall'altro lato sei lì per correre e vuoi passare la prima curva, ho dato spazio a Kimi, ma non a tre monoposto. Le vetture che stanno davanti hanno la priorità, e questo è qualcosa che Max ha bisogno di capire. A tale proposito, non c'era modo che passasse la curva senza andare addosso a qualcuno. Non credo che io e Kimi dobbiamo cambiare ciò che stiamo facendo, ci rispettiamo l'un l'altro ed è un peccato, quando due monoposto dello stesso colore si toccano".


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